Icardi era stato duramente attaccato durante la partita contro il Cagliari, tramite striscioni offensivi: "Togliti la fascia, pagliaccio" era una delle pezze più 'pacatè messe in mostra a San Siro. Tra gli altri insulti anche "Sei un bugiardo, con noi hai chiuso" e "sei solo un pezzo di m...".
Inter, striscioni dei tifosi contro Icardi: ''Sei solo una m...''
"Usi un bambino per giustificarti e tirarci fango in faccia. Non sei uomo. Non sei capitano. Sei solo una vile m...". E' il testo dello striscione rivolto a Mauro Icardi esposto in Curva Nord già nel prepartita di Inter-Cagliari. Al centro della polemica tra gli ultras e l'attaccante nerazzurro la ricostruzione, contenuta nel libro autobiografico di Icardi, degli episodi avvenuti a Reggio Emilia dopo la sfida contro il Sassuolo del 2015.
FACCHETTI: "NON PERDIAMO DI VISTA L'OBIETTIVO" - Cerca di rinunire le anime dell'Inter, Gianfelice Facchetti. Il figlio dell'ex presidente nerazzurro ha tentato di ricomporre la frattura tra Icardi e gli ultras, spendendo parole sul caso che ha infiammato la domenica di Milano: "Possiamo discutere sia sull'autobiografia sia sugli striscioni, che con i bambini allo stadio sono di cattivo gusto, ma è fondamentale non perdere di vista l'obiettivo principale, ossia quello del campo. L'Inter ha bisogno di Icardi - aggiunge - perché un calciatore che entra in campo con quella tensione fa fatica" ha detto a 'Tutti Convocati'.
SFERZATA DI SACCHI: "INTER POPULISTA" - Arrigo Sacchi non si risparmia nel commentare il caso della domenica: "Sulla vicenda Icardi-ultras ho l'impressione che tutto si sia esagerato - ha commentato a 'Un Giorno da Pecorà su Rai Radio 1 - per due due motivi: primo, la società è stata disattenta, perché i responsabili della comunicazione dovevano leggere il libro prima che uscisse. Poi c'è un club che definirei populista". Una sferzata al club: "La società si è schiarata coi propri tifosi. Ma con quelli della curva, perché gli altri invece hanno applaudito l'argentino. Tutto parte sempre dalla società, con la sua storia e il suo stile. Se manca la società è evidente che non c'è una direzione dal vertice, e se non c'è al vertice non può stupire non ce l'abbiano nemmeno gli altri" conclude l'ex milanista.
