Il tecnico sarà presentato giovedì, prende il posto di De Boer. E' il decimo allenatore dell'era post Mourinho
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MILANO - Il dado è tratto, e il dato ormai è ufficiale: Stefano Pioli allenerà l'Inter. Mancava un dettaglio non di poco conto, ossia l'incontro tra l'allenatore e la Lazio, il club con cui era sotto contratto fino al giugno 2017: la risoluzione dell'accordo è arrivata in tarda mattinata, anche se pare che Pioli abbia dovuto rinunciare a quattro mensilità, perché si sa che Lotito è un'iradiddio in certe trattative, e soprattutto chi ha fretta di liberarsi di lui, come Pioli in questo caso, esce sconfitto dal tavolo delle trattative e rinuncia agli arretrati: vecchia storia. Ma ormai il più era fatto, cioè l'accordo con l'Inter, che era stato siglato nella serata di lunedì, con un ingaggio che avrà scadenza nel giugno 2018 ma con una clausola di rescissione fissata a un milione. E alla fine è arrivato l'annuncio anche del club nerazzurro. Come previsto il nuovo allenatore nerazzurro porterà con sé i suoi collaboratori: il vice Giacomo Murelli, il collaboratore tecnico Davide Lucarelli, i preparatori atletici Matteo Osti e Francesco Perondi. Allo staff si affiancherà anche Walter Samuel, che farà da tramite tra il nuovo gruppo di lavoro e il mondo interista. La presentazione del tecnico alla stampa avverrà giovedì 10 novembre.
Pioli è il decimo allenatore dell'Inter nell'era post-Mourinho, ma anche già il quinto designato nell'era post-Moratti, insomma quella che ha avuto inizio con la presidenza di Erick Thohir ed è proseguita con il gruppo Suning, azionista di maggioranza dallo scorso maggio.
Inter, ufficiale Pioli
A Pioli si chiede di risollevare le sorti della squadra, precipitata in una grave crisi tecnica con Frank De Boer, quasi fuori dall'Europa League e assai attardata in campionato: l'obiettivo minimo della stagione è l'ingresso in Champions League. Giova ricordare, in ogni caso, che l'Inter secondo radiomercato avrebbe un accordo di massima con Diego Simeone a partire dal giugno 2017, anche se si tratta di voci non confermate. Nell'attesa e nel dubbio, in bocca al lupo a Stefano Pioli: lo attende una sfida durissima, senz'altro la più importante della sua carriera.
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