MILANO - Diego Simeone fa marcia indietro. Dopo aver dichiarato ripetutamente che in un futuro prossimo allenerà l'Inter, il tecnico dell'Atletico Madrid, questa sera impegnato contro il Bayern Monaco in Champions, ha pensato di rivedere le sue frasi e aggiustare il tiro, ma non troppo. "Ho detto che in futuro allenerò l'Inter, ma lo stesso potrebbe valere anche per Lazio e magari Siviglia, squadre in cui sono stato bene e nelle quali ho lasciato buoni ricordi", ha detto il Cholo ai microfoni de 'La Sexta'. Intanto, a commentare le frasi di Simeone ci sono le parole del presidente del club spagnolo. "Simeone ha detto che un giorno allenerà l'Inter? Aveva detto anche che un giorno avrebbe allenato l'Atletico Madrid, è una possibilità che può capitare. Ma il Cholo Simeone ha un contratto lungo con noi e né lui né noi siamo preoccupati", ha sottolineato Enrique Cerezo. L'Inter dal canto suo non commenta perché - da quanto filtra - il pensiero è concentrato sul presente, ovvero su Pioli e sulla classifica.
L'AGENTE DI GABIGOL: MA QUANDO GIOCA? - Mentre in Spagna Simeone continua a mandare messaggi 'd'amore' alla sua ex squadra, a Milano, in casa dei nerazzurri scoppia la grana Gabigol, che in questa stagione ha vestito la maglia nerazzurra per meno di venti minuti complessivi. Per il giocatore parla il suo agente Wagner Ribeiro. Il procuratore è durissimo per il trattamento riservato al suo assistito da De Boer e da Pioli. "Ho parlato con Kia Joorabchian e lui mi ha raccontato di aver avuto una conversazione con Frank de Boer, poco prima che lasciasse l'Inter, e gli ha chiesto cosa fosse successo con Gabriel e lui disse che non c'era alcun problema. La spiegazione non è stata troppo convincente. Poi è arrivato Pioli, che ha detto che gli avrebbe dato un'opportunità, ma fino ad adesso niente di niente. La settimana scorsa l'Inter ha perso 3-0 e Gabriel è rimasto in panchina e non è entrato. Allora quando entra?", ha detto Ribeiro a Radio Bandeirantes.
GABIGOL PRESTITO IN ITALIA - L'agente del brasiliano prosegue lasciando aperta la porta ad un possibile addio a gennaio. "Gabriel non è contento nell'Inter, al di là dell'ottimo rapporto con i compagni di squadra. Il problema è in campo perché non sta avendo alcuna chance di giocare. Tornerò in Italia a gennaio per risolvere questa situazione una volta per tutte". E ancora: "La possibilità di tornare in Brasile nel 2017 è difficile ma esiste. Vorrebbe dire tornare da sconfitto e soprattutto se dovesse lasciare l'Inter e tornare in prestito, perderebbe il posto da extracomunitario che è stato occupato quando è stato acquistato. Ora, se andasse invece in un'altra squadra italiana, potrebbe tornare a luglio da comunitario. E questo potrebbe succedere solo se restasse in Italia".
L'AGENTE DI GABIGOL: MA QUANDO GIOCA? - Mentre in Spagna Simeone continua a mandare messaggi 'd'amore' alla sua ex squadra, a Milano, in casa dei nerazzurri scoppia la grana Gabigol, che in questa stagione ha vestito la maglia nerazzurra per meno di venti minuti complessivi. Per il giocatore parla il suo agente Wagner Ribeiro. Il procuratore è durissimo per il trattamento riservato al suo assistito da De Boer e da Pioli. "Ho parlato con Kia Joorabchian e lui mi ha raccontato di aver avuto una conversazione con Frank de Boer, poco prima che lasciasse l'Inter, e gli ha chiesto cosa fosse successo con Gabriel e lui disse che non c'era alcun problema. La spiegazione non è stata troppo convincente. Poi è arrivato Pioli, che ha detto che gli avrebbe dato un'opportunità, ma fino ad adesso niente di niente. La settimana scorsa l'Inter ha perso 3-0 e Gabriel è rimasto in panchina e non è entrato. Allora quando entra?", ha detto Ribeiro a Radio Bandeirantes.
GABIGOL PRESTITO IN ITALIA - L'agente del brasiliano prosegue lasciando aperta la porta ad un possibile addio a gennaio. "Gabriel non è contento nell'Inter, al di là dell'ottimo rapporto con i compagni di squadra. Il problema è in campo perché non sta avendo alcuna chance di giocare. Tornerò in Italia a gennaio per risolvere questa situazione una volta per tutte". E ancora: "La possibilità di tornare in Brasile nel 2017 è difficile ma esiste. Vorrebbe dire tornare da sconfitto e soprattutto se dovesse lasciare l'Inter e tornare in prestito, perderebbe il posto da extracomunitario che è stato occupato quando è stato acquistato. Ora, se andasse invece in un'altra squadra italiana, potrebbe tornare a luglio da comunitario. E questo potrebbe succedere solo se restasse in Italia".
