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Inter, prima dell'anno indigesta: Pioli sfida la tradizione

Ben sei le sconfitte del tecnico nerazurro all'esordio annuale. Per invertire la rotta, preparazione intensa a Marbella dove martedì ci sarà un triangolare con i locali e la Linense

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MILANO - L'Inter è partita per Marbella dove lavorerà in vista della prima partita del 2017, in trasferta, contro l'Udinese l'8 all'ora di pranzo. Per prepararsi al meglio, i nerazzurri hanno in programma - martedì- un mini triangolare a Cadice con il Marbella e la Linense (club che militano nella Segunda Division B spagnola). La prima partita, quella tra le due spagnole, è fissata alle 18, poi alle 19 l'Inter sfiderà la perdente e alle 20 la vincente per il 1mo Trofeo la Linea de la Concepcion. In questi giorni, l'obiettivo di Stefano Pioli è testare la tenuta fisica dei suoi giocatori e verificarne i progressi in vista della ripresa del campionato, che al tecnico nerazzurro è risultato spesso spiacevole. Negli ultimi due anni, alla guida della Lazio, Pioli conta una vittoria contro la Sampdoria 3-0, nel 2015 e un pareggio contro il Carpi 0-0, nel 2016. Più in generale, l'allenatore dovrà sfatare il tabù, che fuori casa lo ha visto troppo spesso sconfitto: 6 volte su 8. In carriera, Pioli conta 4 vittorie, 3 pareggi e 6 ko alla 'prima' del nuovo anno.
 
AD UN PASSO DA GAGLIARDINI, SOSTANZA E QUALITA'
- Mentre la squadra lavora in Spagna, i dirigenti che si occupano del mercato proseguono a trattare senza sosta per prendere Roberto Gagliardini, che secondo le ultime indiscrezioni sarebbe molto vicino ai nerazzurri. L'accordo con l'Atalanta sembra ad un là, a mancare ancora sarebbe, invece, quello con l'agente del giocatore, che si era già accordato con la Juventus. Nelle prossime ore è già fissato un vertice tra i nerazzurri e il procuratore dell'atalantino per cercare un'intesa di massima. La Juve in tutto questo ha virato su Luiz Gustavo, ma non sembra aver abbandonato del tutto la pista Gagliardini. I bianconeri restano vigili e pronti ad inserirsi nel caso l'affare tra Inter e il giocatore non dovesse decollare definitivamente. Il giovane centrocampista dell'Atalanta, nell'Inter di Pioli potrebbe giocare sia in un centrocampo a tre (4-3-3), sia in uno a 2, ovvero in quel 4-2-3-1 più volte utilizzato dal tecnico. Gagliardini offrirebbe oltre a sostanza e qualità, anche ampie garanzie di duttilità. 
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