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Inter, Pioli alimenta i sogni: "Maturi per pensare in grande"

Il tecnico prepara il ritorno a Palermo da avversario: "Atteggiamenti giusti passati per vittorie sofferte. Abbiamo ancora 17 partite di campionato e tanti punti a disposizione per raggiungere la migliore posizione possibile. Dal mercato arrivato un signor giocatore, mi aspetto altre uscite"

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MILANO - L'Inter ha sete di vittoria. Le sette consecutive conquistate fino ad oggi a Stefano Pioli non bastano. "Si deve insistere. La squadra ha gli atteggiamenti giusti, sappiamo il lavoro che stiamo facendo, ma anche che siamo passati da vittorie sofferte. Dobbiamo essere pronti domenica", dice Stefano Pioli all'anti vigilia della partita contro il Palermo. Il tecnico, poi, interrogato sui troppi gol incassati spiega: "Ultimamente abbiamo pagato tanto su poche situazioni concesse. Il numero dei gol sta diminuendo, però meno subisci più riesci a vincere, quindi, stiamo lavorando su questa situazione per diventare più attenti e determinati". Infine, sul mercato l'allenatore dice: "Mi aspetto un'altra uscita in settimana".
Cosa l'ha impressionata di più di Gagliardini? E' insostituibile?
"Mi ha colpito la semplicità e la serenità con le quali si è inserito. Ha capito subito i nostri concetti e i movimenti. Abbiamo perso molto nelle gare precedenti. Dovrò essere bravo a scegliere una squadra con ritmo e intensità".
Ha l'imbarazzo della scelta per la formazione, l'abbondanza può essere un'arma doppio taglio?
"No, perché il bene della squadra viene prima di tutto. Tutti i giocatori sono sintonizzati in questa direzione. Anzi, la competitività fa crescere. Poi, in 11 iniziano ma gli altri sanno di poter cambiare la squadra. Sono soddisfatto di poter scegliere tra tanti giocatori".
All'inizio ha detto che avrebbe chiesto di più a Perisic. A che punto è?
"Dai grandi giocatori ci si deve aspettare tanto. Lui ha tutte qualità per essere determinante e lo sta facendo. Dobbiamo insistere e mantenere questi atteggiamenti giusti. Ci aspetta una partita complicata, vorranno dimostrare di essere all'altezza".
Che effetto fa, a livello personale, la rivalutazione dell'Inter?
"Sono convinto che per lavorare tanto e bene, bisogna credere nei propri giocatori e nelle proprie qualità. Ho anche l'esperienza necessaria per sapere che le somme si tireranno solo il 28 maggio. Ora bisogna rimanere concentrati e continuare a darci le possibilità di vincere ogni partita".
Della breve esperienza a Palermo cosa le è rimasto dentro?
"Mi piace parlare di cose che conosco. Io sono stato troppo poco per dare giudizio. Sono arrivato in un momento particolare, ho avuto un ottimo rapporto con Zamparini fino al giorno prima dell'esonero. Si è dimostrato serio con me. Come squadra, il Palermo è in un momento di difficoltà, ma ha ottimi elementi".
Si avvicinano gli ultimi giorni di mercato, aspetta che succeda qualcosa in uscita?
"Gli obiettivi della società e mio durante la finestra di mercato erano chiari, lo sono ancora. Avevamo bisogno di un centrocampista ed è arrivato un signor giocatore, poi delle uscite. Qualcuna è arrivata, altre arriveranno. Me lo aspetto".
Hai battuto tutte le ex, ora il Palermo tra un po' la Juve
"Ho fatto tante esperienze e ora sono maturo per pensare in grande...".
Si parla molto della prossima estate sul mercato. Per l'ambiente è uno sprone o qualcosa che può distrarre?
"Noi possiamo controllare solo una cosa, il presente. Che significa avere ancora 17 partite di campionato e tanti punti a disposizione per raggiungere la migliore posizione possibile. Noi possiamo dare alla società una base solida per costruire una grande Inter, che dipenderà da quello che faremo da oggi fino al 28 maggio. Il gruppo è molto concentrato, unito e coeso che ha capito che lavorando insieme in un'unica direzione potremo toglierci delle soddisfazioni".
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