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Inter, tutto a posto con il fair play. L'Uefa ribatte: "Solo parzialmente"

Botta e risposta tra il club e il massimo europeo su questioni di bilancio. Intanto in vista della Fiorentina, il tecnico Pioli alleggerisce la tensione: "Non sarà decisiva, ma molto importante come tutte le altre"

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MILANO - Mancano meno di 24 ore alla partita tra Inter e Fiorentina al Franchi. Crocevia per tornare a cavalcare la speranza di arrivare in Europa League. La tensione sale, il tecnico Stefano Pioli tende ad alleggerire il momento per non rischiare di appesantire troppo i giocatori. "Non sarà decisiva, ma molto importante come tutte le altre", dice a Premium l'allenatore, che per la sfida contro la formazione di Paulo Sousa sta pensando di confermare gli undici scesi in campo contro il Milan. Quindi, a meno di clamorosi cambi dell'ultima ora, dovrebbe essere confermato Nagatomo terzino sinistro al posto dell'infortunato Ansaldi. A completare la linea difensiva D'Ambrosio, Medel e Miranda. Gagliardini e Kondogbia per tentare di ritrovare l'equilibrio perso nelle ultime partite. Joao Mario alle spalle di Icardi, Candreva e Perisic esterni. "A Firenze dovremo vedere un'Inter che lotta per migliorare la sua posizione di classifica - aggiunge il tecnico - e che sia in grado di lottare in futuro per le prime posizioni. Non siamo stati in grado di vincere una partita che dovevamo e potevamo vincere (a Crotone). In questa settimana abbiamo lavorato molto sulle palle inattive". 
 
PIOLI, SONO FORTUNATO MA LEGATO AI RISULTATI - In attesa di scendere in campo, Pioli parla anche del suo futuro consapevole che i 2 punti in quattro incontri hanno reso la sua panchina traballante. "Posso ritenermi fortunato perché ho una società alle spalle che mi sostiene sempre, ma chiaramente come tutti sono legato ai risultati ed è per questo che dobbiamo fare il meglio possibile. Purtroppo le cose non possono sempre andare nella direzione in cui vorremmo. Le voci cambiano ogni settimana, quello che non cambia è il nostro modo di lavorare". 
 
FAIR PLAY, INTER E UEFA: PARERI DISCORDANTI - Nell'ultimo mese il campo ha dato poche gioie in casa Inter, la buona notizia di questi tempi, almeno sembra arriva dai 'conti'. L'Uefa e il Club Financial Coltrol Body hanno comunicato alla società di Suning di "aver raggiunto gli obiettivi stabiliti nel Settlement Agreement firmato nel 2015 di rientrare nei limiti dei 30 milioni di deficit per il periodo scale 2016", si legge in una nota della società. "Grazie al risultato ottenuto - continua il comunicato - l'Inter non sarà soggetto al pagamento di ulteriori 7 milioni di euro, che sarebbero stati trattenuti dalle entrate. Rispetto al risultato del 2015, la società è passata da un deficit di 110 milioni al raggiungimento della quota stabilita con l'UEFA stando al Settlement Agreement, il Club dovrà raggiungere il pareggio di bilancio entro giugno 2017". Ma l'Uefa la pensa diversamente: "L'Inter ha "solo parzialmente" raggiunto gli obiettivi del Financial Fair Play: lo precisa l'Uefa dopo l'annuncio del club nerazzurro sul raggiungimento degli obbiettivi, facendo il punto delle procedure nei confronti di diversi club europei: per il club nerazzurro resteranno in vigore la limitazione del numero di giocatori nell'elenco A delle Coppe e le restrizioni di trasferimento.  Per la Roma - sottolinea l'Uefa - raggiunti gli obiettivi 2016-2017, ma il regime di controllo proseguirà per la prossima stagione".
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