MILANO - La febbre per Roma-Inter è già alta. Per la sfida di sabato all'Olimpico al momento sono stati venduti già 40mila biglietti, con il dato destinato a salire. I nerazzurri si preparano alla partita cercando anche di cementare il gruppo. Questo il motivo che sta alla base della grigliata organizzata oggi per squadra e staff tecnico dopo la seduta mattutina. Intanto, Dalbert, uno degli ultimi arrivati alla Pinetina parla di sé e della sua nuova esperienza in Italia. "Sono contento, mi piace tutto dell'Inter. In un primo momento non ci credevo, quando è arrivata la chiamata, credevo fosse un'indiscrezione di mercato. Non pensavo si concretizzasse, Non avrei mai creduto di poter giocare qui", ha detto il calciatore a Inter Channel rispondendo alle domande dei tifosi. I quali hanno subissato di richieste il neo interista. "Piano piano mi sto adattando con l'aiuto dei miei compagni brasiliani come Miranda, Barbosa, ma anche con l'aiuto di Joao Mario ed Eder", ha spiegato Dalbert, che a chi gli chiede, se sia una pressione sapere che sulla sua fascia una volta in maglia nerazzurra giocava Roberto Carlos, ha dichiarato: "E' una grande responsabilità, Roberto Carlos è un nome importante, è un mio idolo, in passato ho visto molte partite dell'Inter. Roberto Carlos è rimasto nella storia, tutti se lo ricordano, ma per me se posso fare del mio meglio e cercare di emularlo sarebbe una grande soddisfazione".
Di brasiliani all'Inter, al netto di Roberto Carlos, ne sono passati diversi. Maicon "lui ha scritto una pagina di storia non solo qui, ma anche in Brasile. Maicon e Maxwell hanno fatto la storia qui e io spero di eguagliarli, fare del mio meglio e rimanere nel cuore dei tifosi", ha sottolineato l'interista, che su sé stesso ha detto: "Sono migliorato molto in fase difensiva, ma a livello offensivo sono stato un'arma importante per le squadre in cui ho giocato. Ho scelto l'Inter per migliorare proprio in fase difensiva. Sono convinto di poter migliorare ancora", e ancora, sui tifosi il sudamericano ha affermato: "Molti mi hanno scritto sui social e ho sentito questa pressione, capendo cos'è l'Inter. Dalla prima partita ho sentito una forza incedibile, sono rimasto impressionato dal numero dei tifosi e dalle dimensioni dello stadio. E quando Joao Mario mi ha detto che ancora non siamo al massimo, cioè che lo stadio non era pieno del tutto, ho immaginato come potesse essere da pieno". Sul match tra Inter e Milan, Dalbert ha già un'idea chiara: "I derby non sono da giocare ma da vincere. Questo vale per tutte le partite. Perché il 29? E' un numero importante per me. Ho sempre usato questo numero nella mia carriera, sono nel mio migliore momento e quindi continuo con questo numero". Il calciatore chiude parlando del suo tempo libero: "Lo trascorro con la mia famiglia e i miei amici. Cammino molto, ho visto molto della città. Sport? Mi piacciono basket e football americano, il baseball. Tutti i tipi di sport. Musica? Mi piace ascoltare la samba. È una musica che mi rilassa e mi aiuta a concentrarmi e mi toglie anche un po' di pressione per la partita".
Di brasiliani all'Inter, al netto di Roberto Carlos, ne sono passati diversi. Maicon "lui ha scritto una pagina di storia non solo qui, ma anche in Brasile. Maicon e Maxwell hanno fatto la storia qui e io spero di eguagliarli, fare del mio meglio e rimanere nel cuore dei tifosi", ha sottolineato l'interista, che su sé stesso ha detto: "Sono migliorato molto in fase difensiva, ma a livello offensivo sono stato un'arma importante per le squadre in cui ho giocato. Ho scelto l'Inter per migliorare proprio in fase difensiva. Sono convinto di poter migliorare ancora", e ancora, sui tifosi il sudamericano ha affermato: "Molti mi hanno scritto sui social e ho sentito questa pressione, capendo cos'è l'Inter. Dalla prima partita ho sentito una forza incedibile, sono rimasto impressionato dal numero dei tifosi e dalle dimensioni dello stadio. E quando Joao Mario mi ha detto che ancora non siamo al massimo, cioè che lo stadio non era pieno del tutto, ho immaginato come potesse essere da pieno". Sul match tra Inter e Milan, Dalbert ha già un'idea chiara: "I derby non sono da giocare ma da vincere. Questo vale per tutte le partite. Perché il 29? E' un numero importante per me. Ho sempre usato questo numero nella mia carriera, sono nel mio migliore momento e quindi continuo con questo numero". Il calciatore chiude parlando del suo tempo libero: "Lo trascorro con la mia famiglia e i miei amici. Cammino molto, ho visto molto della città. Sport? Mi piacciono basket e football americano, il baseball. Tutti i tipi di sport. Musica? Mi piace ascoltare la samba. È una musica che mi rilassa e mi aiuta a concentrarmi e mi toglie anche un po' di pressione per la partita".
