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Inter, Spalletti pronto a cambiare: Gagliardini e Eder prenotano una maglia

Eder (agf)
Potrebbero essere le principali novità della squadra che domenica affronterà il Genoa. Moratti: ''Perisic ha più classe degli altri, ma Recoba...''
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MILANO - Eder e Roberto Gagliardini dall'inizio. Queste potrebbero essere le novità dell'Inter per la sfida di domenica pomeriggio a San Siro contro il Genoa. Luciano Spalletti, dopo l'1 a 1 strappato a Bologna che ha fatto scivolare al terzo posto in classifica l'Inter dietro Juventus e Napoli, sta pensando, contro i rossoblù, di schierare titolare l'ex giocatore dell'Atalanta a centrocampo al fianco di Borja Valero o Vecino. Mentre dietro a Icardi, salgono le possibilità di vedere Eder a discapito di Joao Mario, che nelle ultime due sfide di campionato non ha convinto. In difesa l'unico dubbio è sulla fascia sinistra, dove Nagatomo dopo la sfida con il Bologna potrebbe essere confermato al posto di Dalbert. Intanto, mentre ad Appiano Gentile, Spalletti prepara la sfida di domenica, a Milano Massimo Moratti boccia di nuovo la possibilità di un rientro in società: "Essere presidente mi manca, ma non ho nessuna intenzione di ricomprare le quote di Thohir. Sarebbe assurdo".
 
MORATTI, PERISIC HA PIU' CLASSE DEGLI ALTRI, MA RECOBA... - L'ex proprietario del club di corso Vittorio Emanuele prosegue commentando ai microfoni di Sport Italia le prime giornate di campionato dell'Inter: "La squadra è partita bene per merito dell'allenatore e di ottimi giocatori che ci sono. Adesso bisogna mantenere questa continuità che è la cosa meno facile. Dobbiamo raggiungere velocità nel gioco. Bisogna sempre pensare di poter vincere lo scudetto perché questo ti consente di arrivare più in alto possibile". E su Spalletti? Moratti non ha dubbi: "Ha tutte le caratteristiche per poter essere un allenatore vincente con l'Inter. La Roma giocava bene con Spalletti e penso possa dare anche all'Inter quel genere di gioco". Il giudizio finale è sui singoli: "Oggi nell'Inter non c'è un giocatore che accende la fantasia come succedeva con Recoba. E' una squadra ordinata, forse Perisic ha più classe degli altri ma non c'è un giocatore che sia sorprendente come Recoba. Io lo apprezzavo perché svegliava i miei sogni".
 
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