MILANO – "Vincere aiuta a vincere, le vittorie aumentano la fiducia e l'autostima e questi risultati ci aiuteranno per il futuro a partire dalla prossima gara che sarà importante e che cercheremo di vincere". Roberto Gagliardini avverte il Napoli: sabato l'Inter scenderà in campo al San Paolo per fare bottino pieno. Il successo di ieri nel derby ha caricato di entusiasmo l'ambiente nerazzurro. "E' stata un'emozione fantastica - racconta Gagliardini a Premium Sport - Allo stadio c'era un'atmosfera incredibile e aver conquistato questi 3 punti fondamentali per noi e per la nostra gente è stato unico. Ho dormito pochissimo per l'adrenalina. La mossa decisiva per vincere? Siamo stati gruppo e abbiamo giocato da squadra. Non abbiamo mai mollato, anche dopo la loro rimonta siamo sempre riusciti ad avere equilibrio e abbiamo fatto male nei momenti importanti: penso che la vittoria sia meritata".
Anche Massimo Moratti esulta e sogna ad occhi aperti. In fondo non c’è nulla di male farlo. “Si può puntare allo scudetto, è un'illusione post derby, ma lasciatecela”, dice il petroliere milanese ai microfoni di Radio Anch'Io Sport su Radio1. “Il Napoli è fortissimo – prosegue Moratti - al di là di quello che diciamo tutti sono concreti e piacevoli. Allo stesso tempo l'Inter, che è partita in sordina, da ieri sera mi dà l'impressione che sia più squadra. Poi la Juve è sempre fortissima, ma se l'Inter va avanti con carattere, fortuna e con la voglia di arrivarci fino alla fine è lì”. L’ex presidente dell’Inter, nostalgico, fa un salto indietro nel passato: “Da presidente c'è una tensione particolare, che ti mette nella condizione di soffrire di più, anche da tifoso, e ieri mi sentivo più tifoso che mai, soffri lo stesso. Ho pensato a Prisco, sarebbe stata la sua partita. Vincere il derby è sempre molto speciale, credo che sia la partita che gli interisti aspettano di più. Il rigore? Rivisto in tv mi è sembrato giusto, è che capita al 90' e crea queste polemiche”.
L’INTER E’ DA COMPLETARE - Moratti torna a elogiare il tecnico Luciano Spalletti: “E’ bravissimo, ci mette grande personalità”, poi taglia corto sul confronto con Josè Mourinho: “Sono diversi”, e ringrazia Suning, l’attuale proprietà dell’Inter: “Non sono stati invadenti e questa è una qualità. Hanno lasciato il sapore milanese. Sono corretti nell’investire. La squadra ha bisogno di essere completata e se non fosse stato per il fair play finanziario, avrebbero già fatto un ulteriore sforzo, è un mercato sempre più difficile, credo che lo faranno”. In attesa di conoscere le prossime mosse di mercato di gennaio dell’Inter, Moratti un’idea l’ha: “Della squadra del ‘triplete’ regalerei Cambiasso e Sneijder”, con una speranza “Rivedere presto l'Inter in Champions, perché quando arrivano il martedì e il mercoledì, ti senti fuori dal giro”.
ALLA JUVE BISOGNA STARE SEMPRE ATTENTI - La chiusura ai microfoni Rai è sul momento singolare che sta passando la Juventus: “Bisogna temerla sempre, dopo 6 scudetti è normale essere rilassati ma il carattere la Juve lo tira sempre fuori”. E sul VAR: “All'inizio non mi entusiasmava perché interrompe la partita e non dà seguito alle polemiche che sono parte del calcio, prendersela con l'arbitro fa parte di questo mondo. Ora c'è questo deus ex machina che ti mette nella condizione di non poter dire niente, il che è perfetto”.
Anche Massimo Moratti esulta e sogna ad occhi aperti. In fondo non c’è nulla di male farlo. “Si può puntare allo scudetto, è un'illusione post derby, ma lasciatecela”, dice il petroliere milanese ai microfoni di Radio Anch'Io Sport su Radio1. “Il Napoli è fortissimo – prosegue Moratti - al di là di quello che diciamo tutti sono concreti e piacevoli. Allo stesso tempo l'Inter, che è partita in sordina, da ieri sera mi dà l'impressione che sia più squadra. Poi la Juve è sempre fortissima, ma se l'Inter va avanti con carattere, fortuna e con la voglia di arrivarci fino alla fine è lì”. L’ex presidente dell’Inter, nostalgico, fa un salto indietro nel passato: “Da presidente c'è una tensione particolare, che ti mette nella condizione di soffrire di più, anche da tifoso, e ieri mi sentivo più tifoso che mai, soffri lo stesso. Ho pensato a Prisco, sarebbe stata la sua partita. Vincere il derby è sempre molto speciale, credo che sia la partita che gli interisti aspettano di più. Il rigore? Rivisto in tv mi è sembrato giusto, è che capita al 90' e crea queste polemiche”.
L’INTER E’ DA COMPLETARE - Moratti torna a elogiare il tecnico Luciano Spalletti: “E’ bravissimo, ci mette grande personalità”, poi taglia corto sul confronto con Josè Mourinho: “Sono diversi”, e ringrazia Suning, l’attuale proprietà dell’Inter: “Non sono stati invadenti e questa è una qualità. Hanno lasciato il sapore milanese. Sono corretti nell’investire. La squadra ha bisogno di essere completata e se non fosse stato per il fair play finanziario, avrebbero già fatto un ulteriore sforzo, è un mercato sempre più difficile, credo che lo faranno”. In attesa di conoscere le prossime mosse di mercato di gennaio dell’Inter, Moratti un’idea l’ha: “Della squadra del ‘triplete’ regalerei Cambiasso e Sneijder”, con una speranza “Rivedere presto l'Inter in Champions, perché quando arrivano il martedì e il mercoledì, ti senti fuori dal giro”.
ALLA JUVE BISOGNA STARE SEMPRE ATTENTI - La chiusura ai microfoni Rai è sul momento singolare che sta passando la Juventus: “Bisogna temerla sempre, dopo 6 scudetti è normale essere rilassati ma il carattere la Juve lo tira sempre fuori”. E sul VAR: “All'inizio non mi entusiasmava perché interrompe la partita e non dà seguito alle polemiche che sono parte del calcio, prendersela con l'arbitro fa parte di questo mondo. Ora c'è questo deus ex machina che ti mette nella condizione di non poter dire niente, il che è perfetto”.
