MILANO - La voce del padrone rimbomba in casa Inter, ma soprattutto al Centro Suning. "110 anni dopo stiamo lasciando il nostro segno nella storia dell'Inter. Forza ragazzi", ha scritto su Instagram Steven Zhang, figlio di Jindong, dopo la vittoria contro l'Atalanta per 2-0. Tre punti in tasca e secondo posto grazie al sorpasso sulla Juventus sconfitta dalla Sampdoria per 3-2. Le parole del giovane dirigente costretto a crescere in fretta, ma con i suoi tempi, riempiono anche le stanze del tecnico Luciano Spalletti. Il quale, ieri al termine della sfida contro i bergamaschi, ha sottolineato: "L'Inter ha la sua faccia e la sua identità". Una faccia tosta e sfrontata, costruita durante l'estate con la saggezza dell'allenatore di Certaldo, e che ha permesso all'Inter di ritrovarsi imbattuta dopo 13 giornate di campionato. Ma c'è di più. Perché come dice Spalletti la squadra ha una sua identità. L'Inter non è più solo singoli, ora è squadra. Un gruppo cinico sempre attento e che lotta fino alla fine per ottenere il massimo. La bestia indomabile, la pazza Inter è ormai il passato? Questo lo diranno le prossime giornate.
GUARDA I GOL DI INTER-ATALANTA
Per ora i numeri dicono che, rispetto alla passata stagione i nerazzurri hanno quindici punti in più, hanno segnato sette gol in più - di cui 13 Icardi in crescita straordinaria - e ne hanno incassati sette in meno, complice il lavoro sulla difesa e l'arrivo di Milan Skriniar. Senza dimenticare che, lo scorso anno, alla tredicesima giornata, Icardi e compagni erano già stati sconfitti 5 volte. Roberto Gagliardini, dal canto suo, dopo la delusione dell'eliminazione dell'Italia dal Mondiale e la vittoria contro l'Atalanta, attraverso i social esterna le sue emozioni per il momento che sta vivendo: "È stata una settimana particolare. Piena di delusione, di tensione, poi l'attesa d'incontrare la squadra che mi ha cresciuto, e la felicità di ieri. Tutto in 6 giorni. Siamo l'Italia, e dobbiamo rialzare la testa in fretta. Siamo l'Inter, e la testa l'abbiamo già rialzata".
MORATTI SCUDETTO POSSIBILE - Intervenuto a margine dell'evento 'Sport Movies and Tv', Massimo Moratti, ex presidente dell'Inter pensa alla possibilità di vincere lo scudetto: "Non è utopia parlare di scudetto", dice l'imprenditore, "ma per scaramanzia è bene non parlarne perché l'Inter sta giocando seriamente, p una squadra solida che porta a casa i suoi punti con merito. Ci si può pensare al titolo ma naturalmente siam partiti con l'idea di arrivare in Champions e rimane con quell'obiettivo". Moratti è ottimista anche sul mercato di gennaio: "Questi signori sono generosi, quindi credo che se ci fosse l'accordo con l'allenatore lo sforzo lo farebbero". Il petroliere milanese prosegue affermando di essere sorpreso "dai risultati negativi della Juventus".
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Per ora i numeri dicono che, rispetto alla passata stagione i nerazzurri hanno quindici punti in più, hanno segnato sette gol in più - di cui 13 Icardi in crescita straordinaria - e ne hanno incassati sette in meno, complice il lavoro sulla difesa e l'arrivo di Milan Skriniar. Senza dimenticare che, lo scorso anno, alla tredicesima giornata, Icardi e compagni erano già stati sconfitti 5 volte. Roberto Gagliardini, dal canto suo, dopo la delusione dell'eliminazione dell'Italia dal Mondiale e la vittoria contro l'Atalanta, attraverso i social esterna le sue emozioni per il momento che sta vivendo: "È stata una settimana particolare. Piena di delusione, di tensione, poi l'attesa d'incontrare la squadra che mi ha cresciuto, e la felicità di ieri. Tutto in 6 giorni. Siamo l'Italia, e dobbiamo rialzare la testa in fretta. Siamo l'Inter, e la testa l'abbiamo già rialzata".
MORATTI SCUDETTO POSSIBILE - Intervenuto a margine dell'evento 'Sport Movies and Tv', Massimo Moratti, ex presidente dell'Inter pensa alla possibilità di vincere lo scudetto: "Non è utopia parlare di scudetto", dice l'imprenditore, "ma per scaramanzia è bene non parlarne perché l'Inter sta giocando seriamente, p una squadra solida che porta a casa i suoi punti con merito. Ci si può pensare al titolo ma naturalmente siam partiti con l'idea di arrivare in Champions e rimane con quell'obiettivo". Moratti è ottimista anche sul mercato di gennaio: "Questi signori sono generosi, quindi credo che se ci fosse l'accordo con l'allenatore lo sforzo lo farebbero". Il petroliere milanese prosegue affermando di essere sorpreso "dai risultati negativi della Juventus".
