Inter, Spalletti per la vetta: ''Ma i favoriti per lo scudetto non siamo noi''
di TIZIANA CAIRATIBattendo il Chievo i nerazzurri possono salire da soli al comando e presentarsi al confronto contro la Juveda primi della classe: ''Gli specchi stridono se Allegri crede davvero che noi e il Napoli siamo davanti nella lotta al titolo''. Poi replica a Sarri: ''Non vuole giocare le coppe? Arrivi settimo''
MILANO - Testa al Chievo e non alla Juventus, questo è il consiglio, anzi, l'ordine di Luciano Spalletti alla vigilia della partita contro i clivensi in programma domani pomeriggio a San Siro alle 15. Il tecnico, poi, a chi gli ricorda le parole di Allegri, che ha detto che Inter e Napoli sono le favorite per lo scudetto, replica: "Gli specchi stridono se lui la pensa così. I bianconeri sono i più attrezzati, il Napoli è stato bravo ad inserirsi ma la Juve è la più forte". Per la sfida contro il Chievo Spalletti ha recuperato Vecino, in difesa "giocherà Ranocchia", svela il tecnico, che sul mercato spiega: "Il miglior acquisto che mi aspetto è il mantenimento di quello che ho".
C'è la possibilità di sorpassare il Napoli e andare in vetta. Aumenta l'entusiasmo, ma anche le pressioni?
"C'è possibilità di fare tre punti. Ogni partita mette a dispos…
C'è la possibilità di sorpassare il Napoli e andare in vetta. Aumenta l'entusiasmo, ma anche le pressioni?
"C'è possibilità di fare tre punti. Ogni partita mette a dispos…
MILANO - Testa al Chievo e non alla Juventus, questo è il consiglio, anzi, l'ordine di Luciano Spalletti alla vigilia della partita contro i clivensi in programma domani pomeriggio a San Siro alle 15. Il tecnico, poi, a chi gli ricorda le parole di Allegri, che ha detto che Inter e Napoli sono le favorite per lo scudetto, replica: "Gli specchi stridono se lui la pensa così. I bianconeri sono i più attrezzati, il Napoli è stato bravo ad inserirsi ma la Juve è la più forte". Per la sfida contro il Chievo Spalletti ha recuperato Vecino, in difesa "giocherà Ranocchia", svela il tecnico, che sul mercato spiega: "Il miglior acquisto che mi aspetto è il mantenimento di quello che ho".
C'è la possibilità di sorpassare il Napoli e andare in vetta. Aumenta l'entusiasmo, ma anche le pressioni?
"C'è possibilità di fare tre punti. Ogni partita mette a disposizione tre importantissimi punti e a quelli dobbiamo badare. Quando le altre vincono bisogna mantenere il passo, quando perdono bisogna approfittarne".
E' vero, come dice Sarri, che giocando una volta a settimana quello che fate voi è un altro sport?
"Mi sembra lo stesso. Se si arriva tra le prime quattro si va in Champions, dopo c'è l'Europa League, sennò ci sono le amichevoli di fine campionato. La Juventus giocando sempre ha vinto sei scudetti. Se Sarri vuole provare, arrivi settimo e giochi un altro sport. Noi vorremmo giocare tre o quattro partite a settimana".
Il fatto che domani giocherà chi non ha molti minuti nelle gambe è motivo di attenzione in più?
"Aver vinto facendo giocare sempre gli stessi, non vuol dire che non avremmo vinto di più facendo giocare gli altri. I giocatori non devono dimenticare mai che fanno parte dell'Inter. Per cui loro hanno l'obbligo di allenarsi sempre al massimo e di farsi trovare pronti ogni volta che verranno chiamati in causa. Il resto non conta. Siamo attrezzati per poter sostituire tutti i calciatori della squadra titolare".
C'è la possibilità che Icardi possa avere un partner?
"Penso che le strade per arrivare al risultato siano più di una. Quando ci si fossilizza in una direzione gli altri trovano una soluzione. Sono certo che domani la mia squadra riuscirà a fare più possesso, ma il Chievo ha questa grandissima caratteristica di prendersi da solo tutto ciò che gli spetta nella partita. Dal 2000 sono sempre in Serie A, tranne un anno, segno che conoscono ciò che devono fare. Non è che fare più possesso ti dà sicuramente tre punti. Dovrò trovare soluzioni per le loro verticalizzazioni improvvise".
C'è qualcosa in più che l'Inter deve fare tatticamente?
"Dovremo essere veloci nel far girare palla. Ci vuole velocità di pensiero e qualità nel vedere le giocate con la testa, prima che con gli occhi. Dovremo sfruttare le poche occasioni che riusciremo a creare, ma ho visto molto bene in settimana i nostri professionisti, perché di questo si tratta. E i professionisti trovano il verso di come fare il proprio lavoro".
Domani è più un'opportunità o una trappola?
"Che ci siano aspettative è corretto e giusto per noi. Non ci siamo tirati indietro fin dall'inizio né con i discorsi né con i fatti. Noi vogliamo prenderci le nostre beghe e portare in fondo un discorso corretto di risultati. Dobbiamo farlo di volta in volta. Non è che se ci troviamo una volta un punto dietro o avanti cambiano le cose. Sappiamo che la strada è difficile. Noi vogliamo essere una di quelle due o tre che si giocano la competizione o che sono in quelle quattro posizioni davanti. Per cui non dobbiamo lasciarci turbare da niente".
Si aspettava un'Inter subito così competitiva?
"Uno si fa delle idee, l'Inter è attraente da fuori. Poi bisogna entrarci dentro e dopo poche partite si ha idea di con chi si ha a che fare. E io da subito ho detto che noi siamo una squadra forte e lo avremmo fatto vedere".
Dopo l'esonero ha sentito Montella?
"Montella è un amico, è stato un mio calciatore e mi ha aiutato a crescere. Attraverso i suoi gol ho fatto risultati importanti. Una persona per bene, squisita, quando lo incontri fuori dal calcio. Mi spiace molto perché ci teneva ed era convinto di poter fare un buon campionato. Non l'ho sentito ma lo farò presto perché gli ho lasciato un po' di tempo per rendersi conto di quanto successo. A volte quando si fa questo lavoro ci sono momenti in cui non riesci a capire e ti serve un periodo per farlo. Faccio un in bocca al lupo a Gattuso perché è il nuovo allenatore di una squadra forte che ci riguarda direttamente, visto che la città è la stessa".
C'è la possibilità di sorpassare il Napoli e andare in vetta. Aumenta l'entusiasmo, ma anche le pressioni?
"C'è possibilità di fare tre punti. Ogni partita mette a disposizione tre importantissimi punti e a quelli dobbiamo badare. Quando le altre vincono bisogna mantenere il passo, quando perdono bisogna approfittarne".
E' vero, come dice Sarri, che giocando una volta a settimana quello che fate voi è un altro sport?
"Mi sembra lo stesso. Se si arriva tra le prime quattro si va in Champions, dopo c'è l'Europa League, sennò ci sono le amichevoli di fine campionato. La Juventus giocando sempre ha vinto sei scudetti. Se Sarri vuole provare, arrivi settimo e giochi un altro sport. Noi vorremmo giocare tre o quattro partite a settimana".
Il fatto che domani giocherà chi non ha molti minuti nelle gambe è motivo di attenzione in più?
"Aver vinto facendo giocare sempre gli stessi, non vuol dire che non avremmo vinto di più facendo giocare gli altri. I giocatori non devono dimenticare mai che fanno parte dell'Inter. Per cui loro hanno l'obbligo di allenarsi sempre al massimo e di farsi trovare pronti ogni volta che verranno chiamati in causa. Il resto non conta. Siamo attrezzati per poter sostituire tutti i calciatori della squadra titolare".
C'è la possibilità che Icardi possa avere un partner?
"Penso che le strade per arrivare al risultato siano più di una. Quando ci si fossilizza in una direzione gli altri trovano una soluzione. Sono certo che domani la mia squadra riuscirà a fare più possesso, ma il Chievo ha questa grandissima caratteristica di prendersi da solo tutto ciò che gli spetta nella partita. Dal 2000 sono sempre in Serie A, tranne un anno, segno che conoscono ciò che devono fare. Non è che fare più possesso ti dà sicuramente tre punti. Dovrò trovare soluzioni per le loro verticalizzazioni improvvise".
C'è qualcosa in più che l'Inter deve fare tatticamente?
"Dovremo essere veloci nel far girare palla. Ci vuole velocità di pensiero e qualità nel vedere le giocate con la testa, prima che con gli occhi. Dovremo sfruttare le poche occasioni che riusciremo a creare, ma ho visto molto bene in settimana i nostri professionisti, perché di questo si tratta. E i professionisti trovano il verso di come fare il proprio lavoro".
Domani è più un'opportunità o una trappola?
"Che ci siano aspettative è corretto e giusto per noi. Non ci siamo tirati indietro fin dall'inizio né con i discorsi né con i fatti. Noi vogliamo prenderci le nostre beghe e portare in fondo un discorso corretto di risultati. Dobbiamo farlo di volta in volta. Non è che se ci troviamo una volta un punto dietro o avanti cambiano le cose. Sappiamo che la strada è difficile. Noi vogliamo essere una di quelle due o tre che si giocano la competizione o che sono in quelle quattro posizioni davanti. Per cui non dobbiamo lasciarci turbare da niente".
Si aspettava un'Inter subito così competitiva?
"Uno si fa delle idee, l'Inter è attraente da fuori. Poi bisogna entrarci dentro e dopo poche partite si ha idea di con chi si ha a che fare. E io da subito ho detto che noi siamo una squadra forte e lo avremmo fatto vedere".
Dopo l'esonero ha sentito Montella?
"Montella è un amico, è stato un mio calciatore e mi ha aiutato a crescere. Attraverso i suoi gol ho fatto risultati importanti. Una persona per bene, squisita, quando lo incontri fuori dal calcio. Mi spiace molto perché ci teneva ed era convinto di poter fare un buon campionato. Non l'ho sentito ma lo farò presto perché gli ho lasciato un po' di tempo per rendersi conto di quanto successo. A volte quando si fa questo lavoro ci sono momenti in cui non riesci a capire e ti serve un periodo per farlo. Faccio un in bocca al lupo a Gattuso perché è il nuovo allenatore di una squadra forte che ci riguarda direttamente, visto che la città è la stessa".