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Inter, Ranocchia: "Pordenone? Volevamo passare, il come non era importante"

Andrea Ranocchia, Yuto Nagatomo e Ivan Perisic (ap)
Il difensore dopo la vittoria ai rigori in Coppa Italia: "Quando certe partite non le sblocchi, diventano sempre pericolose. Siamo consapevoli delle nostre qualità, ci stiamo lavorando tanto con il mister e con lo staff e stiamo creando qualcosa di importante"
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MILANO – Roberto Gagliardini in campo ieri sera per 120 minuti nella gara di Coppa Italia vinta dall’Inter contro il Pordenone ai rigori pensa già alla prossima sfida: quella contro l’Udinese domenica pomeriggio. "Avanti con fatica. Dimostrazione che non possiamo abbassare la guardia, non possiamo mollare. Avanti e testa a sabato", ha scritto il centrocampista sui social. Nel mentre Luciano Spalletti ha ritrovato la squadra questa mattina per preparare la sfida contro i bianconeri, nella quale torneranno in campo i titolarissimi. Difficile che le seconde linee schierate contro il Pordenone tornino a giocare nel breve. In tal senso, ci sono anche le parole del tecnico, che ieri sera ha ammesso di aver sbagliato a schierarli, parole confermate dalla prestazione dei vari Karamoh, Dalbert, Eder, Pinamonti e Cancelo poco concreti e confusi nei movimenti. Si potrebbe affermare che non sono scesi in campo come vorrebbe Spalletti: guardando l’avversari…
MILANO – Roberto Gagliardini in campo ieri sera per 120 minuti nella gara di Coppa Italia vinta dall’Inter contro il Pordenone ai rigori pensa già alla prossima sfida: quella contro l’Udinese domenica pomeriggio. "Avanti con fatica. Dimostrazione che non possiamo abbassare la guardia, non possiamo mollare. Avanti e testa a sabato", ha scritto il centrocampista sui social. Nel mentre Luciano Spalletti ha ritrovato la squadra questa mattina per preparare la sfida contro i bianconeri, nella quale torneranno in campo i titolarissimi. Difficile che le seconde linee schierate contro il Pordenone tornino a giocare nel breve. In tal senso, ci sono anche le parole del tecnico, che ieri sera ha ammesso di aver sbagliato a schierarli, parole confermate dalla prestazione dei vari Karamoh, Dalbert, Eder, Pinamonti e Cancelo poco concreti e confusi nei movimenti. Si potrebbe affermare che non sono scesi in campo come vorrebbe Spalletti: guardando l’avversario negli occhi.

Intanto, uno dei migliori in campo contro il Pordenone, Andrea Ranocchia, a Premium Sport, parla della sfida vinta faticosamente e solo ai rigori dall’Inter, che è rimasta a secco per la prima volta dopo 19 partite di Coppa Italia giocate a San Siro. L'ultima volta in casa senza reti fu lo 0-0 con la Lazio nell'aprile del 2008. “Quando certe partite non le sblocchi, diventano sempre pericolose”, dice il difensore nerazzurro proseguendo: “L’obiettivo principale era passare il turno, ci siamo riusciti e siamo contenti; il come non era importante. Chi ha giocato di meno, me compreso, ha messo minuti nelle gambe. Adesso dobbiamo pensare all'Udinese”.

Ranocchia chiude commentando l’attuale posizione dell’Inter in campionato: “Quando siamo lassù diamo fastidio, ci sta che vengano fuori più nemici rispetto a quando si è in posizioni di classifica più basse. Ma noi siamo consapevoli delle nostre qualità, ci stiamo lavorando tanto con il mister e con lo staff e stiamo creando qualcosa di importante. Più pressione? No, ci attacchiamo a quello che prepariamo in settimana, le pressioni le lasciamo all'esterno. Noi facciamo gruppo e proseguiamo verso i nostri obiettivi. Stiamo lavorando bene e dobbiamo continuare a credere in ciò che stiamo costruendo. Le squadre che affronteremo daranno sempre tutto perché funziona così. Ma noi dobbiamo essere consapevoli di quello che siamo e andare avanti”.