MILANO - "Alla Juventus non vedo giocatori che chiedono di andare via, al massimo chiedono un ritocco (dell'ingaggio). Noi dobbiamo essere orientati in questa direzione. Io voglio giocatori che mi chiedano che vogliono vincere di più, non che vogliono andare via", parola del tecnico dell'Inter Luciano Spalletti alla vigilia della sfida contro il Sassuolo. L'allenatore continua a dirsi contento dei suoi giocatori, ma anche convinto che sul mercato a gennaio, se ci sarà la possibilità, "Ausilio e Sabatini la butteranno dentro come Icardi e Perisic". E in vista della partita di domani alle 15 Spalletti sottolinea "E' fondamentale reagire".
Quanto è importante reagire subito dopo il ko?
"Fondamentale. Reagiamo continuando a fare quello che abbiamo sempre fatto da luglio. Reagiamo dall'estate a ciò che è successo precedentemente. Siamo nella rotta giusta che cercavamo. E' tutto sotto controllo. E' chiaro che non vorremmo perdere mai, ma anche con l'Udinese la squadra ha mostrato identità".
C'è un ritardo di qualcuno a livello di ricambi?
"Alcuni calciatori non hanno avuto tantissime possibilità, ma poi qui sul campo vedo la voglia di migliorarsi in tutti i miei calciatori. Ho completa fiducia in tutti loro".
Esiste ancora un gap a livello di rosa con le prime tre della classifica? Servirebbe qualcosa per restare lassù fino in fondo?
"Ragionare in questa maniera per me non ha alcuna utilità a livello personale. Come lo dico ai miei che non ho fiducia in loro? Come rientro poi nello spogliatoio? Chiaro che se parliamo di mercato, se ci sarà la possibilità, Sabatini e Ausilio faranno gol come Icardi e Perisic: sapranno cogliere le opportunità. Ma bisogna capire quelle che saranno le possibilità, i programmi".
Qualcuno ha chiesto di andare via a gennaio?
"A me direttamente, no. Per ora, no. Quando avverrà, si prenderà in considerazione. Io preferisco avere a che fare con chi punta a giocare, a imporsi, e non con chi vuole andare via. Alla Juve, per dire, ne sento pochi dire che vogliono andare via. Sento parlare di vittorie, e questo è il riferimento che dobbiamo avere da qui in avanti".
La squadra è pronta a giocare sotto le feste? A lei piace?
"Il problema non è questo, ma avere stadi corretti per il nostro movimento, in modo da far vivere alle famiglie lo spettacolo. Giocano ovunque, non vedo quale possa essere il divieto".
Dopo le parole di Sabatini su Joao Mario, qual è stata la gestione del portoghese in settimana? Potrebbe giocare vista l'assenza di Vecino?
"A me, in questa direzione, non ha detto nulla né Sabatini né Joao Mario. Per me Joao è un calciatore forte dell'Inter e se mi confermerà di aver ripreso un po' di condizione è chiaro che lo posso usare. Lui è uno di quelli che ci dà le soluzioni per vincere le partite".
Si aspetta chiarezza dalla società circa la situazione finanziaria?
"Loro hanno la stessa volontà mia di rendere partecipi i tifosi ed essere più chiari possibili. E' ovvio che ci sono dei tempi, si preparerà il programma per far vedere le cose che faremo".
Il documento sul bond parla della contrazione degli investimenti. La situazione peggiorerà per il club?
"Qualcosa è cambiato, siamo partiti con delle previsioni e possibilità diverse e abbiamo dovuto sterzare. Non ci si può tirare indietro ai primi problemi. Tutti dobbiamo essere parte dei problemi e delle soluzioni: siamo dentro e ci prendiamo la nostra giusta parte. C'è da conviverci, funziona così. Tutto quello che troveremo davanti andremo ad affrontarlo. Poi, alla fine, si fanno le dovute considerazioni".
La sconfitta con l'Udinese è stata davvero solo un episodio?
"Perdere succede a tutti, anche a squadra fortissime. La Juve mi pare ne abbia perse un paio. Vedo le qualità corrette. Poi abbiamo commesso errori fin lì mai commessi, ma son convinto che non succederanno di nuovo perché 16 partite hanno detto che non sono successi. Le qualità per costruirsi altre vittorie ci sono. La squadra c'è, in settimana si sono allenati perfettamente, raggiungendo tutti gli obiettivi".
Quanto è importante reagire subito dopo il ko?
"Fondamentale. Reagiamo continuando a fare quello che abbiamo sempre fatto da luglio. Reagiamo dall'estate a ciò che è successo precedentemente. Siamo nella rotta giusta che cercavamo. E' tutto sotto controllo. E' chiaro che non vorremmo perdere mai, ma anche con l'Udinese la squadra ha mostrato identità".
C'è un ritardo di qualcuno a livello di ricambi?
"Alcuni calciatori non hanno avuto tantissime possibilità, ma poi qui sul campo vedo la voglia di migliorarsi in tutti i miei calciatori. Ho completa fiducia in tutti loro".
Esiste ancora un gap a livello di rosa con le prime tre della classifica? Servirebbe qualcosa per restare lassù fino in fondo?
"Ragionare in questa maniera per me non ha alcuna utilità a livello personale. Come lo dico ai miei che non ho fiducia in loro? Come rientro poi nello spogliatoio? Chiaro che se parliamo di mercato, se ci sarà la possibilità, Sabatini e Ausilio faranno gol come Icardi e Perisic: sapranno cogliere le opportunità. Ma bisogna capire quelle che saranno le possibilità, i programmi".
Qualcuno ha chiesto di andare via a gennaio?
"A me direttamente, no. Per ora, no. Quando avverrà, si prenderà in considerazione. Io preferisco avere a che fare con chi punta a giocare, a imporsi, e non con chi vuole andare via. Alla Juve, per dire, ne sento pochi dire che vogliono andare via. Sento parlare di vittorie, e questo è il riferimento che dobbiamo avere da qui in avanti".
La squadra è pronta a giocare sotto le feste? A lei piace?
"Il problema non è questo, ma avere stadi corretti per il nostro movimento, in modo da far vivere alle famiglie lo spettacolo. Giocano ovunque, non vedo quale possa essere il divieto".
Dopo le parole di Sabatini su Joao Mario, qual è stata la gestione del portoghese in settimana? Potrebbe giocare vista l'assenza di Vecino?
"A me, in questa direzione, non ha detto nulla né Sabatini né Joao Mario. Per me Joao è un calciatore forte dell'Inter e se mi confermerà di aver ripreso un po' di condizione è chiaro che lo posso usare. Lui è uno di quelli che ci dà le soluzioni per vincere le partite".
Si aspetta chiarezza dalla società circa la situazione finanziaria?
"Loro hanno la stessa volontà mia di rendere partecipi i tifosi ed essere più chiari possibili. E' ovvio che ci sono dei tempi, si preparerà il programma per far vedere le cose che faremo".
Il documento sul bond parla della contrazione degli investimenti. La situazione peggiorerà per il club?
"Qualcosa è cambiato, siamo partiti con delle previsioni e possibilità diverse e abbiamo dovuto sterzare. Non ci si può tirare indietro ai primi problemi. Tutti dobbiamo essere parte dei problemi e delle soluzioni: siamo dentro e ci prendiamo la nostra giusta parte. C'è da conviverci, funziona così. Tutto quello che troveremo davanti andremo ad affrontarlo. Poi, alla fine, si fanno le dovute considerazioni".
La sconfitta con l'Udinese è stata davvero solo un episodio?
"Perdere succede a tutti, anche a squadra fortissime. La Juve mi pare ne abbia perse un paio. Vedo le qualità corrette. Poi abbiamo commesso errori fin lì mai commessi, ma son convinto che non succederanno di nuovo perché 16 partite hanno detto che non sono successi. Le qualità per costruirsi altre vittorie ci sono. La squadra c'è, in settimana si sono allenati perfettamente, raggiungendo tutti gli obiettivi".
