Inter, Spalletti: "Con la Roma gara alla pari. Io e Totti? Firmo la risposta in bianco..."
di TIZIANA CAIRATIIl tecnico vede una sfida equilibrata al Meazza ed alla domanda sul rapporto con l'ex capitano giallorosso ironizza coin la stampa: "Scrivete quello che vi pare..."
MILANO - La partita contro la Roma non sarà decisiva, l'Inter scenderà in campo per attaccare. Fondamentale sarà mantenere alto il livello di concentrazione per tutta la gara. Questi i concetti di Luciano Spalletti alla vigilia della sfida contro la formazione di Eusebio Di Francesco. Il tecnico dei nerazzurri interrogato sul rapporto con Totti spiega: "Su Francesco vi firmo una risposta in bianco: scrivete quel che vi pare. Non sto a usare aggettivi perché li ho detti tutti. Allenandolo ti rendi conto del fenomeno che è stato. Per quanto riguarda i rapporti le complicazioni tra le persone sono le cose in sospeso, quelle non chiarite. Io a lui ho detto tutto. Mi sono comportato come mi dovevo comportare, secondo quel che è stato il giorno dopo giorno. Ed è chiaro che se lo incontrerò allo stadio lo saluterò, come farò con tutti gli altri calciatori. Ho passato con lui quasi sei stagioni. Lo abbraccerò…
MILANO - La partita contro la Roma non sarà decisiva, l'Inter scenderà in campo per attaccare. Fondamentale sarà mantenere alto il livello di concentrazione per tutta la gara. Questi i concetti di Luciano Spalletti alla vigilia della sfida contro la formazione di Eusebio Di Francesco. Il tecnico dei nerazzurri interrogato sul rapporto con Totti spiega: "Su Francesco vi firmo una risposta in bianco: scrivete quel che vi pare. Non sto a usare aggettivi perché li ho detti tutti. Allenandolo ti rendi conto del fenomeno che è stato. Per quanto riguarda i rapporti le complicazioni tra le persone sono le cose in sospeso, quelle non chiarite. Io a lui ho detto tutto. Mi sono comportato come mi dovevo comportare, secondo quel che è stato il giorno dopo giorno. Ed è chiaro che se lo incontrerò allo stadio lo saluterò, come farò con tutti gli altri calciatori. Ho passato con lui quasi sei stagioni. Lo abbraccerò come tutti", e alla domanda su chi toglierebbe alla Roma, Spalletti dichiara: "Se dicessi un nome farei un torto agli altri. Ma a chi vi riferite? All'alieno? A Radja (Nainggolan)".
Questa sfida potrà essere decisiva nella corsa Champions?
"E' ancora presto. Si sa che una gara così può darti entusiasmo e convinzione, ma ci sono troppe partite. Basta guardare la classifica di ogni anno a metà campionato e poi in fondo. Non sono determinanti nemmeno i dieci punti".
E' soddisfatto del mercato e di Rafinha?
"Sì. Sono in sintonia con loro. Nel caso di Rafinha sta a noi fargli ritrovare la condizione, non il contrario".
Cosa dovete recuperare rispetto all'ultimo mese?
"Non credo che abbiamo perso molte cose. In alcune circostanze abbiamo fatto meglio, altre peggio, ma non ho visto sbalzi nei comportamenti se non in qualche frangente. Dobbiamo solo continuare a lavorare nella maniera corretta, perché per diventare da titolo bisogna fare cose importanti. Spesso lavorare giusto è più importante che lavorare duro. Noi abbiamo fatto entrambe le cose".
Cosa pensa della designazione di Massa?
"Massa è uno dei migliori arbitri che abbiamo, ha fatto in passato scelte misurate al millimetro".
A mente fredda, ripeterebbe la gestione di Totti?
"Su Francesco vi firmo una risposta in bianco: scrivete quel che vi pare. Non sto a usare aggettivi perché li ho detti tutti. Allenandolo ti rendi conto del fenomeno che è stato. Per quanto riguarda i rapporti le complicazioni tra le persone sono le cose in sospeso, quelle non chiarite. Io a lui ho detto tutto. Mi sono comportato come mi dovevo comportare. Ed è chiaro che se lo incontrerò allo stadio lo saluterò, come farò con tutti gli altri calciatori. Ho passato con lui quasi sei stagioni. Lo abbraccerò come tutti. Poi nei rapporti ti devi prendere anche le scomodità, nel lungo periodo. Io non alleno mai per far piacere a tutti, ma per trovare la condizione generale della squadra. Può darsi che questo a qualcuno non piaccia, ma la professione mi impone questo".
Il motto che aveva a Roma, "Se non vince me ne vado", vale anche all'Inter?
"Non penso sia la stessa situazione. Abbiamo iniziato un percorso, ci sono state delle complicazioni e ora stiamo continuando a fare le cose per migliorare. Durante la strada possono accadere delle cose, ma il mio contratto è di due anni e voglio lavorare per tutto questo periodo. Magari arrivando anche in Champions...".
Dopo questa sosta chi rischia di più tra Inter e Roma?
"Non vedo perché ci debba essere chi rischia di più o di meno. Penso sia una gara giocata alla pari, loro sono forti e lo siamo anche noi. Entrambe le squadre avranno bisogno di un risultato importante. La Roma ha passato un turno in Champions con Atletico Madrid e Chelsea, andando a fare la partita. Noi tenteremo di fare altrettanto, perché vogliamo attaccare la Roma. E poi qualche volta saremo costretti a difenderci, ma l'intenzione è andare di là ed è la stessa loro".
Sono arrivati un difensore e un trequartista. Manca ancora qualcosa?
"No, è tutto a posto. Lisandro Lopez ha l'impostazione di quello che deve essere l'urlo del calciatore. Rafinha lo conosciamo tutti, è chiaro che ha un periodo alle spalle di inoperosità. C'è da aspettare un po' di tempo. Abbiamo recuperato Miranda e forse D'Ambrosio. Anche Ranocchia gli sta passando questo dolore alla schiena".
Cancelo resta all'Inter?
"Sì perché ci vuole restare".
C'è qualcuno dei calciatori che può dare qualcosa di più da qui a fine anno?
"Ho diversi calciatori che possono fare meglio, non uno solo. Sono un po' dispiaciuto di non aver mai fatto giocare Dalbert perché ha tante qualità. Mi aspetto che Candreva rifaccia quanto ha fatto in precedenza perché ha qualità da vendere. Mi aspetto che Gagliardini completi le sue enormi qualità, perché ha resistenza, corsa, non te la dà mai vinto. Mi aspetto qualche miglioramento in fase di passaggio da lui. Sono tutte cose che possono avvenire e darci la soluzione per arrivare dove vogliamo".
Questa sfida potrà essere decisiva nella corsa Champions?
"E' ancora presto. Si sa che una gara così può darti entusiasmo e convinzione, ma ci sono troppe partite. Basta guardare la classifica di ogni anno a metà campionato e poi in fondo. Non sono determinanti nemmeno i dieci punti".
E' soddisfatto del mercato e di Rafinha?
"Sì. Sono in sintonia con loro. Nel caso di Rafinha sta a noi fargli ritrovare la condizione, non il contrario".
Cosa dovete recuperare rispetto all'ultimo mese?
"Non credo che abbiamo perso molte cose. In alcune circostanze abbiamo fatto meglio, altre peggio, ma non ho visto sbalzi nei comportamenti se non in qualche frangente. Dobbiamo solo continuare a lavorare nella maniera corretta, perché per diventare da titolo bisogna fare cose importanti. Spesso lavorare giusto è più importante che lavorare duro. Noi abbiamo fatto entrambe le cose".
Cosa pensa della designazione di Massa?
"Massa è uno dei migliori arbitri che abbiamo, ha fatto in passato scelte misurate al millimetro".
A mente fredda, ripeterebbe la gestione di Totti?
"Su Francesco vi firmo una risposta in bianco: scrivete quel che vi pare. Non sto a usare aggettivi perché li ho detti tutti. Allenandolo ti rendi conto del fenomeno che è stato. Per quanto riguarda i rapporti le complicazioni tra le persone sono le cose in sospeso, quelle non chiarite. Io a lui ho detto tutto. Mi sono comportato come mi dovevo comportare. Ed è chiaro che se lo incontrerò allo stadio lo saluterò, come farò con tutti gli altri calciatori. Ho passato con lui quasi sei stagioni. Lo abbraccerò come tutti. Poi nei rapporti ti devi prendere anche le scomodità, nel lungo periodo. Io non alleno mai per far piacere a tutti, ma per trovare la condizione generale della squadra. Può darsi che questo a qualcuno non piaccia, ma la professione mi impone questo".
Il motto che aveva a Roma, "Se non vince me ne vado", vale anche all'Inter?
"Non penso sia la stessa situazione. Abbiamo iniziato un percorso, ci sono state delle complicazioni e ora stiamo continuando a fare le cose per migliorare. Durante la strada possono accadere delle cose, ma il mio contratto è di due anni e voglio lavorare per tutto questo periodo. Magari arrivando anche in Champions...".
Dopo questa sosta chi rischia di più tra Inter e Roma?
"Non vedo perché ci debba essere chi rischia di più o di meno. Penso sia una gara giocata alla pari, loro sono forti e lo siamo anche noi. Entrambe le squadre avranno bisogno di un risultato importante. La Roma ha passato un turno in Champions con Atletico Madrid e Chelsea, andando a fare la partita. Noi tenteremo di fare altrettanto, perché vogliamo attaccare la Roma. E poi qualche volta saremo costretti a difenderci, ma l'intenzione è andare di là ed è la stessa loro".
Sono arrivati un difensore e un trequartista. Manca ancora qualcosa?
"No, è tutto a posto. Lisandro Lopez ha l'impostazione di quello che deve essere l'urlo del calciatore. Rafinha lo conosciamo tutti, è chiaro che ha un periodo alle spalle di inoperosità. C'è da aspettare un po' di tempo. Abbiamo recuperato Miranda e forse D'Ambrosio. Anche Ranocchia gli sta passando questo dolore alla schiena".
Cancelo resta all'Inter?
"Sì perché ci vuole restare".
C'è qualcuno dei calciatori che può dare qualcosa di più da qui a fine anno?
"Ho diversi calciatori che possono fare meglio, non uno solo. Sono un po' dispiaciuto di non aver mai fatto giocare Dalbert perché ha tante qualità. Mi aspetto che Candreva rifaccia quanto ha fatto in precedenza perché ha qualità da vendere. Mi aspetto che Gagliardini completi le sue enormi qualità, perché ha resistenza, corsa, non te la dà mai vinto. Mi aspetto qualche miglioramento in fase di passaggio da lui. Sono tutte cose che possono avvenire e darci la soluzione per arrivare dove vogliamo".