Inter, Rafinha ha le idee chiare: ''Andremo in Champions''
di TIZIANA CAIRATIIl brasiliano: "Mi sento bene, ho voglia di giocare. Mi ha convinto subito il progetto, qui c'è grande ambizione. Spalletti è un allenatore completo, mi ha sorpreso''
MILANO - Mentre Gabigol esterna tutta la sua soddisfazione per essere tornato in Brasile in prestito per un anno: "Il mio amore per il Santos sarà eterno. Ora continuerò il mio ciclo al Santos, segnando gol e aiutando la squadra", a Milano c'è Rafinha che si presenta così ai tifosi interisti: "Voglio il derby, arriveremo in Champions. Avevo molta voglia di venire, per fortuna è andato tutto bene. Sono pronto. Mi piace l'Inter, gioca bene e c'è ambizione".
Ha un campione di riferimento? Chi l'ha impressionata di più?
"Mi ricordo di Icardi fin da bambino, sono stato anche un fan di Borja Valero. Icardi non è cambiato molto fisicamente. Lui è stato il primo con cui ho parlato, lo conosco da quando avevo 16 anni, abbiamo studiato e giocato insieme. Eravamo nella stessa classe. Non ci vedevamo da tanto tempo, ci siamo sentiti al telefono ma professionalmente è stato un cambio ris…
Ha un campione di riferimento? Chi l'ha impressionata di più?
"Mi ricordo di Icardi fin da bambino, sono stato anche un fan di Borja Valero. Icardi non è cambiato molto fisicamente. Lui è stato il primo con cui ho parlato, lo conosco da quando avevo 16 anni, abbiamo studiato e giocato insieme. Eravamo nella stessa classe. Non ci vedevamo da tanto tempo, ci siamo sentiti al telefono ma professionalmente è stato un cambio ris…
MILANO - Mentre Gabigol esterna tutta la sua soddisfazione per essere tornato in Brasile in prestito per un anno: "Il mio amore per il Santos sarà eterno. Ora continuerò il mio ciclo al Santos, segnando gol e aiutando la squadra", a Milano c'è Rafinha che si presenta così ai tifosi interisti: "Voglio il derby, arriveremo in Champions. Avevo molta voglia di venire, per fortuna è andato tutto bene. Sono pronto. Mi piace l'Inter, gioca bene e c'è ambizione".
Ha un campione di riferimento? Chi l'ha impressionata di più?
"Mi ricordo di Icardi fin da bambino, sono stato anche un fan di Borja Valero. Icardi non è cambiato molto fisicamente. Lui è stato il primo con cui ho parlato, lo conosco da quando avevo 16 anni, abbiamo studiato e giocato insieme. Eravamo nella stessa classe. Non ci vedevamo da tanto tempo, ci siamo sentiti al telefono ma professionalmente è stato un cambio rispetto alla prima volta".
Come pensa di aiutare la manovra offensiva? Come sta fisicamente?
"Sono sempre stato un centrocampista, a Barcellona ho giocato anche da esterno, sono pronto per qualunque posizione. Fisicamente sto bene, ho voglia di giocare. Sono momento difficili, la famiglia e gli amici mi sono stati vicini, è difficile stare fuori dal campo, può capitare a tutti ma le cose quando vanno male sono sempre difficili".
Cosa pensa di Spalletti? E dove le ha detto che deve giocare?
"E' un allenatore completo, mi ha sorpreso, gli piace giocare ed è molto bravo tatticamente, ha grande preparazione. Negli allenamenti mi sta facendo giocare in mezzo ma sa che posso farlo in varie posizioni. Mi sta spiegando la tattica e come gioca la squadra".
Perché ha scelto la numero 8?
"Quando sono stato campione olimpico avevo la 8, qui era libero e l'ho scelto. Ho bei ricordi".
Un gesto d'amore per i tifosi... Quale impressione le hanno fatto?
"Io dò tutto per la squadra per cui gioco e per tutti i tifosi che mi sostengono, con l'obiettivo di vincere sempre. Sin dal primo momento in cui è uscito il mio nome ho ricevuto tanti messaggi dai tifosi dell'Inter, per me è stato importante, mi sono sentito ben voluto, ora devo dimostrare in campo questo affetto".
Ha già visto San Siro?
"Sì e da fuori e mi ha impressionato. Non pensavo fosse così grande. Non vedo il momento di giocarci".
Che differenze si aspetta tra la A e la Liga?
"Tatticamente e difensivamente le squadre sono molto forti, il gioco qui è molto verticale e si difende molto bene. Forse in Spagna ci sono più tocchi e pazienza nel gioco. Il campionato italiano non mi preoccupa, fin da piccolo ho giocato in Spagna, l'importante è essere preparati mentalmente".
Un campione dell'Inter a cui pensa?
"Per me Adriano, era l'Imperatore, un mostro. Ronaldo un fenomeno mondiale ma all'Inter ricordo l'Imperatore".
Cosa le ha detto Zanetti?
"Lui è un esempio per tutti, oggi potrebbe ancora giocare. Ho parlato con lui al telefono, mi ha trasmesso forza e mi ha detto parole positive".
Ha un campione di riferimento? Chi l'ha impressionata di più?
"Mi ricordo di Icardi fin da bambino, sono stato anche un fan di Borja Valero. Icardi non è cambiato molto fisicamente. Lui è stato il primo con cui ho parlato, lo conosco da quando avevo 16 anni, abbiamo studiato e giocato insieme. Eravamo nella stessa classe. Non ci vedevamo da tanto tempo, ci siamo sentiti al telefono ma professionalmente è stato un cambio rispetto alla prima volta".
Come pensa di aiutare la manovra offensiva? Come sta fisicamente?
"Sono sempre stato un centrocampista, a Barcellona ho giocato anche da esterno, sono pronto per qualunque posizione. Fisicamente sto bene, ho voglia di giocare. Sono momento difficili, la famiglia e gli amici mi sono stati vicini, è difficile stare fuori dal campo, può capitare a tutti ma le cose quando vanno male sono sempre difficili".
Cosa pensa di Spalletti? E dove le ha detto che deve giocare?
"E' un allenatore completo, mi ha sorpreso, gli piace giocare ed è molto bravo tatticamente, ha grande preparazione. Negli allenamenti mi sta facendo giocare in mezzo ma sa che posso farlo in varie posizioni. Mi sta spiegando la tattica e come gioca la squadra".
Perché ha scelto la numero 8?
"Quando sono stato campione olimpico avevo la 8, qui era libero e l'ho scelto. Ho bei ricordi".
Un gesto d'amore per i tifosi... Quale impressione le hanno fatto?
"Io dò tutto per la squadra per cui gioco e per tutti i tifosi che mi sostengono, con l'obiettivo di vincere sempre. Sin dal primo momento in cui è uscito il mio nome ho ricevuto tanti messaggi dai tifosi dell'Inter, per me è stato importante, mi sono sentito ben voluto, ora devo dimostrare in campo questo affetto".
Ha già visto San Siro?
"Sì e da fuori e mi ha impressionato. Non pensavo fosse così grande. Non vedo il momento di giocarci".
Che differenze si aspetta tra la A e la Liga?
"Tatticamente e difensivamente le squadre sono molto forti, il gioco qui è molto verticale e si difende molto bene. Forse in Spagna ci sono più tocchi e pazienza nel gioco. Il campionato italiano non mi preoccupa, fin da piccolo ho giocato in Spagna, l'importante è essere preparati mentalmente".
Un campione dell'Inter a cui pensa?
"Per me Adriano, era l'Imperatore, un mostro. Ronaldo un fenomeno mondiale ma all'Inter ricordo l'Imperatore".
Cosa le ha detto Zanetti?
"Lui è un esempio per tutti, oggi potrebbe ancora giocare. Ho parlato con lui al telefono, mi ha trasmesso forza e mi ha detto parole positive".