MILANO - Un posto in Champions come regalo per i 110 anni dell'Inter. Questo si aspetta il vice presidente del club nerazzurro Javier Zanetti. "Sono fiducioso, il gruppo ci tiene e vuole raggiungere l'obiettivo", dice a Premium l'ex capitano interista, il quale parlando della possibilità di vedere Lautaro Martinez in coppia con Mauro Icardi all'Inter la prossima stagione, sottolinea: "Lautaro ha tutto il futuro davanti. E anche nella nazionale argentina può tranquillamente giocare in coppia con Mauro". Il dirigente non si esime dal commentare le parole del commissario tecnico della Selecion, Sampaoli, su Icardi. "Non so quali saranno le scelte definitive del ct Sampaoli. Posso solo dire che noi siamo contentissimi di Mauro, è il nostro capitano e sta dimostrando il suo valore. In campo sta facendo vedere di poter aspirare ad andare al Mondiale, poi non so quando e come verranno prese le decisioni. La cosa più importante è che Mauro continui così e mi auguro per lui che possa andare al Mondiale", dichiara Zanetti.
DERBY? ZANETTI AMMONISCE: PENSIAMO PRIMA AL VERONA - Capitolo derby. "Decisivo per il quarto posto? Il derby è sempre una partita importantissima perché è molto sentita. Si affronteranno due grandi squadre che hanno lo stesso obiettivo. Ma prima dobbiamo pensare al Verona, poi prepareremo al meglio la sfida al Milan", sottolinea il dirigente dell'Inter, che sul murales dedicato ai 110 anni della società, commenta: "Il murales rovinato? Rimane sempre un'opera bellissima. E' stato fatto un atto vandalico da parte di persone che non sono tifosi di calcio. Rimane un bellissimo murale, con dentro il DNA dell'Inter che è la cosa più importante. E la storia non si macchia mai. Io rappresentato su questo muro? E' un orgoglio, un onore e rappresenta una grandissima responsabilità. Non potevo pretendere una cosa migliore che fare parte della storia dell'Inter".
DERBY? ZANETTI AMMONISCE: PENSIAMO PRIMA AL VERONA - Capitolo derby. "Decisivo per il quarto posto? Il derby è sempre una partita importantissima perché è molto sentita. Si affronteranno due grandi squadre che hanno lo stesso obiettivo. Ma prima dobbiamo pensare al Verona, poi prepareremo al meglio la sfida al Milan", sottolinea il dirigente dell'Inter, che sul murales dedicato ai 110 anni della società, commenta: "Il murales rovinato? Rimane sempre un'opera bellissima. E' stato fatto un atto vandalico da parte di persone che non sono tifosi di calcio. Rimane un bellissimo murale, con dentro il DNA dell'Inter che è la cosa più importante. E la storia non si macchia mai. Io rappresentato su questo muro? E' un orgoglio, un onore e rappresenta una grandissima responsabilità. Non potevo pretendere una cosa migliore che fare parte della storia dell'Inter".
