MILANO - "La Roma e la Lazio hanno un vantaggio, hanno un punto in più in classifica, che è tanta roba visto che mancano poche partite alla fine", ha detto Luciano Spalletti, tecnico dell'Inter, a margine dell'incontro con gli arbitri avvenuto al Coni. "Il calendario non conta, non ci sono partite facili o difficili. Dobbiamo avere la personalità di godere di questa incertezza che c'è, quelli che hanno veramente carattere e personalità questa partita l'aspettano godendo. Chi ha più timore non vede l'ora che sia domenica".
Dopo il ko con il Napoli ieri, la Juventus potrebbe essere meno serena: "Questo non lo so - scherza Spalletti - io sono solo di casa tra Sarri e Allegri (riferendosi alle origini toscane che lo accomunano ai due, ndr). Se volete li invito a cena o a pranzo, così imparo anche delle cose perché sono due che sanno benissimo il fatto loro. E di conseguenza sapranno anche gestire bene questo finale di campionato. Io spero che i tifosi dell'Inter - è stato l'augurio del tecnico- vengano allo stadio per spingere la nostra vittoria in funzione del nostro obiettivo e non per tifare contro la Juve. Questo deve essere il modo di ragionare di tutto l'ambiente nerazzurro".
"ICARDI E SPALLETTI ANCHE SENZA CHAMPIONS" - "Spalletti e Icardi sono punti fermi dell'Inter. E arrivare o meno in Champions non cambierà nulla sui rispettivi rinnovi". Ad affermarlo è il direttore sportivo Piero Ausilio. "Spalletti è il nostro presente, ha un altro anno di contratto e vogliamo costruire con lui un futuro più lungo del contratto. Lo stesso con Icardi, che ha tre anni di contratto e con cui abbiamo già fatto altri rinnovi. Quando sarà il momento, ci siederemo e troveremo una soluzione per dargli meriti e riconoscimenti", spiega il ds a "Radio Anch'io Sport" su Radio Uno. "I loro rinnovi non sono legati alla Champions. Lo stesso discorso vale per Perisic", aggiunge il dirigente.
AUSILIO: "SACRIFICIO DI QUALCHE GIOVANE. I BIG RESTANO" - Ausilio parla a tutto campo dell'Inter, in particolare del mercato ancora legato al fair play finanziario, che "ci sarà sempre, perché significa rispettare i bilanci. Speriamo di farcela anche quest'anno, sacrificando qualche ragazzo giovane come abbiamo fatto l'anno scorso. Non è detto che dovremo sacrificare dei big, l'anno scorso abbiamo rinforzato l'Inter senza sacrificare nessuno dei calciatori più importanti". Sulla prossima sfida, quella di sabato sera contro la Juventus. "Ci aspettiamo una Juve forte come al solito - sottolinea il ds - una squadra determinata a dimostrare di poter vincere il campionato. La Juve difficilmente sbaglia due gare consecutive. Ma, troverà un'Inter che sa quali sono i propri obiettivi, è in salute è determinata, e cercherà di fare una grande partita come ha fatto con le grandi".
LA CHAMPIONS PASSA DALLA JUVENTUS - Infine, sulla rincorsa Champions, il dirigente spiega: "La sfida con la Juve è al momento quella più determinante perché è la prima che arriva, saranno almeno quattro le partite decisive. Un risultato positivo ci permetterebbe di continuare a inseguire l'obiettivo. Ci siamo migliorati di 10 punti, abbiamo recuperato 20 punti sulla Roma. Stagione positiva per farla diventare bellissima dobbiamo arrivare all'obiettivo. Lazio o Roma non cambia nulla, dobbiamo recuperane una. Stanno andando forte, come noi, ma abbiamo fiducia. Lo scontro diretto potrà essere decisivo. Alla Roma auguriamo di vincere la Champions League e arrivare quinta così siamo tutti contenti".
Dopo il ko con il Napoli ieri, la Juventus potrebbe essere meno serena: "Questo non lo so - scherza Spalletti - io sono solo di casa tra Sarri e Allegri (riferendosi alle origini toscane che lo accomunano ai due, ndr). Se volete li invito a cena o a pranzo, così imparo anche delle cose perché sono due che sanno benissimo il fatto loro. E di conseguenza sapranno anche gestire bene questo finale di campionato. Io spero che i tifosi dell'Inter - è stato l'augurio del tecnico- vengano allo stadio per spingere la nostra vittoria in funzione del nostro obiettivo e non per tifare contro la Juve. Questo deve essere il modo di ragionare di tutto l'ambiente nerazzurro".
"ICARDI E SPALLETTI ANCHE SENZA CHAMPIONS" - "Spalletti e Icardi sono punti fermi dell'Inter. E arrivare o meno in Champions non cambierà nulla sui rispettivi rinnovi". Ad affermarlo è il direttore sportivo Piero Ausilio. "Spalletti è il nostro presente, ha un altro anno di contratto e vogliamo costruire con lui un futuro più lungo del contratto. Lo stesso con Icardi, che ha tre anni di contratto e con cui abbiamo già fatto altri rinnovi. Quando sarà il momento, ci siederemo e troveremo una soluzione per dargli meriti e riconoscimenti", spiega il ds a "Radio Anch'io Sport" su Radio Uno. "I loro rinnovi non sono legati alla Champions. Lo stesso discorso vale per Perisic", aggiunge il dirigente.
AUSILIO: "SACRIFICIO DI QUALCHE GIOVANE. I BIG RESTANO" - Ausilio parla a tutto campo dell'Inter, in particolare del mercato ancora legato al fair play finanziario, che "ci sarà sempre, perché significa rispettare i bilanci. Speriamo di farcela anche quest'anno, sacrificando qualche ragazzo giovane come abbiamo fatto l'anno scorso. Non è detto che dovremo sacrificare dei big, l'anno scorso abbiamo rinforzato l'Inter senza sacrificare nessuno dei calciatori più importanti". Sulla prossima sfida, quella di sabato sera contro la Juventus. "Ci aspettiamo una Juve forte come al solito - sottolinea il ds - una squadra determinata a dimostrare di poter vincere il campionato. La Juve difficilmente sbaglia due gare consecutive. Ma, troverà un'Inter che sa quali sono i propri obiettivi, è in salute è determinata, e cercherà di fare una grande partita come ha fatto con le grandi".
LA CHAMPIONS PASSA DALLA JUVENTUS - Infine, sulla rincorsa Champions, il dirigente spiega: "La sfida con la Juve è al momento quella più determinante perché è la prima che arriva, saranno almeno quattro le partite decisive. Un risultato positivo ci permetterebbe di continuare a inseguire l'obiettivo. Ci siamo migliorati di 10 punti, abbiamo recuperato 20 punti sulla Roma. Stagione positiva per farla diventare bellissima dobbiamo arrivare all'obiettivo. Lazio o Roma non cambia nulla, dobbiamo recuperane una. Stanno andando forte, come noi, ma abbiamo fiducia. Lo scontro diretto potrà essere decisivo. Alla Roma auguriamo di vincere la Champions League e arrivare quinta così siamo tutti contenti".
