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Inter, Spalletti attacca: "Ci vogliono demolire, ma squadra merita sostegno dei tifosi"

Il tecnico alla vigilia della partita con l'Udinese: "Non dobbiamo ribaltare nulla di quanto fatto in questo anno e mezzo"

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MILANO - Domani pomeriggio l'Inter ritrova il campo. Questa volta si tratta del campionato, l'avversario è l'Udinese. Appuntamento a San Siro ore 18. Tra i convocati non ci sono Vecino e Dalbert, c'è invece Nainggolan ma resterà in panchina perché non ancora pronto. "Gli manca ancora qualcosa", dice Spalletti alla vigilia del match contro i bianconeri.  Ma come sta l'Inter dopo l'eliminazione dalla Champions? "Quello che diventa fondamentale in questi casi è vedere la reazione subito dopo la gara e durante l'allenamento. Devo dire che questi ragazzi meritano il sostegno dei tifosi perché hanno mostrato il dispiacere e la voglia di rigiocare subito una gara come quella di domani. Non ti porta a destinazione, ma è il primo passo, e loro lo sanno. Non mi sembra il caso di demolire quanto fatto".
 
Cosa è accaduto nell'ultimo mese?
"Per me è differente, mi sembra che i giocatori stiano continuando a lavorare nella maniera giusta. Chiaro l'eliminazione fa male. Però come ho sentito dire in altri casi siamo usciti dalla coppa per differenza reti e negli ultimi 10 minuti del match. La squadra per me ha fatto bene, meritava di vincere. Ha creato tanto. Quando siamo partiti nessuno ci dava la possibilità di passare il turno e invece l'abbiamo portata negli ultimi dieci minuti. Ma non è il caso di demolire quanto fanno in questo anno e mezzo".
 
L'Inter è a 14 punti dalla Juve e fuori dalla Champions, c'è delusione. Tutti vi giocherete molto da qui alla fine della stagione...
"Dalla Juve siamo partiti a -29 dalla Juve, ora -14. Poi chiaro che siamo usciti dalla coppa, quindi c'è delusione, ma abbiamo fatto un grande girone andata. Non dobbiamo ribaltare nulla di quanto fatto fino ad oggi. Dobbiamo continuare a lavorare, non vedo così tanta differenza dagli altri club da dover rivedere tutto il lavoro fatto".
 
Ieri è arrivata l'ufficializzazione di Beppe Marotta, cosa si aspetta?
"Lui è un professionista importante e darà il suo contributo. Sa stare nel palazzo dove si decidono le regole, ma anche sul campo. Ma come ho già detto qui c'erano dei professionisti che mi hanno messo a disposizione tutto per lavorare al meglio. Con Marotta si cerca di andare più in là".
 
Ha una ricetta per finire al meglio la stagione?
"Non conosco ricette, ma solo il lavoro fatto bene. E fare i passi in maniera corretta".
 
E' stato molto criticato dopo l'eliminazione dalla coppa, quale le ha dato più fastidio?
"Qualcuno ha usato il piede di porco, ma se fatte nel modo giusto, le critiche diventano costruttive".
 
Dei nuovi, Politano è quello che si è calato meglio nell'Inter?
"Lui ha fatto vedere di essere uno completo. Con più fisicità sarebbe un top player di livello europeo. Ci sono anche altri che sono cresciuti e potranno avere un mercato importante".
 
Ieri Marotta si è schierato al suo fianco. Le ha dato supporto...
"Io mi sarei sentito in discussione anche se avessi passato il turno perché quando alleni una squadra come l'Inter pensi se puoi fare meglio. Le parole di Marotta fanno piacere, ma quando uno ti dà supporto vuol dire due cose: io sono tuo amico, ma anche 'da solo non ce la fai'. Non ho nessun tipo di problema ad affrontare situazioni come quelle di adesso".
 
In 21 gare tra campionato e coppa l'Inter ne ha perse 6
"Io guardo come gioca la squadra e trovo che abbia un comportamento corretto. Quello che importa è raccontarsi le cose giuste dentro lo spogliatoio, dove ci sono moltissimi interisti. E' pieno di interismo".
 
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