MILANO - La telenovela Icardi avrà un lieto fine. Con la Juventus e il Real Madrid alla finestre, Wanda Nara, moglie e agente del capitano dell'Inter, tranquillizza i tifosi nerazzurri dopo i timori delle ultime settimane. "C'è piena disponibilità a restare a lungo all'Inter - le sue parole nella notte durante la trasmissione su Canale 5 Tiki Taka -. Ho ricevuto segnali positivi, spero che possa essere una settimana importante: il mio telefono è acceso, per me il rinnovo si farà al cento per cento anche se non ho ancora parlato con nessuno".
IN ATTESA DELLA CHIAMATA DELL'INTER - "Quando la società deciderà che è il momento giusto di chiamarci risponderemo e ci siederemo", ha proseguito Wanda Nara. "Né Mauro, né io abbiamo mai chiesto nulla, il problema è che sono sempre io la str... di turno". Il nuovo contratto tuttavia, secondo l'agente, non sta influendo sulle prestazioni in campo dell'attaccante argentino. "Le voci sul rinnovo non lo destabilizzano: un campione come lui non sente la pressione, lui sa essere molto freddo e queste cose non lo preoccupano".
INTER NON E' ICARDI-DIPENDENTE – “Non mi piace sentire chi dice che lo spogliatoio dell'Inter dipende dal rinnovo di Mauro - ha poi tuonato la Nara -, perché equivale a dire che l'Inter è un club debole e questo non è affatto vero. Poco servito contro il Sassuolo? Sì, può capitare, ma si dice che è sempre lui il colpevole. Ci sta, è abituato, è il capitano. Può capitare - ha concluso - la partita in cui non segni”.
IL NODO DEI CONTRATTI IN SCADENZA - In attesa del rinnovo di Mauro Icardi con l’Inter, i dirigenti devono pensare anche ai contratti o prestiti in scadenza a giugno 2019. Tra questi c’è quello di Andrea Ranocchia, che dovrebbe ricevere a breve una proposta per un nuovo accordo con i nerazzurri. Forse più per opportunità (lista Uefa) che per reale necessità, visto che fino ad oggi il difensore è stato schierato da Luciano Spalletti negli ottavi di coppa Italia contro il Benevento. Un ragazzo, che nonostante i pochi minuti spesi in campo, piace. Tant’è che il tecnico dell’Inter ne ha decantato le doti umane qualche giorno fa via social.
Spalletti ha prima riportato sul proprio profilo Instagram una frase postata da Ranocchia dopo Inter Benevento, ovvero: “Che sia un minuto, un tempo, una partita o dieci, è sempre bellissimo giocare per questa squadra e con questi ragazzi!”, poi ha commentato: “Ecco un messaggio di chi si chiede costantemente cosa può fare lui per l’Inter e non viceversa”. Detto del centrale di difesa ci sono altri casi sul tavolo della società di Suning. Si tratta Sime Vrsaljko, Keita Balde e Matteo Politano, tutti arrivati in estate in prestito con diritto di riscatto. Ed è su questo punto che i vertici interisti stanno riflettendo. Il primo arrivato per 6,5 milioni ha un riscatto di circa 17,5 milioni, il secondo giunto a Milano per 5 milioni ha un riscatto di 34, mentre il terzo ha un riscatto pari a 20 milioni. I tre nerazzurri alla luce delle prestazioni dovrebbero essere riscattati, ma la cifra di 70 milioni è piuttosto cospicua per le casse interiste. E’ pur vero che a giugno l’Inter uscirà dal ‘Settlement Agreemant’, ciò, però, non vuol dire Suning potrà spendere soldi come non ci fosse un domani (in tal senso è da leggere il futuro arrivo di Godin), perché l’equilibrio tra entrate e uscite resta fisso nelle regole del Fair Play Finanziario al quale tutti i club devono sottostare.
IN ATTESA DELLA CHIAMATA DELL'INTER - "Quando la società deciderà che è il momento giusto di chiamarci risponderemo e ci siederemo", ha proseguito Wanda Nara. "Né Mauro, né io abbiamo mai chiesto nulla, il problema è che sono sempre io la str... di turno". Il nuovo contratto tuttavia, secondo l'agente, non sta influendo sulle prestazioni in campo dell'attaccante argentino. "Le voci sul rinnovo non lo destabilizzano: un campione come lui non sente la pressione, lui sa essere molto freddo e queste cose non lo preoccupano".
INTER NON E' ICARDI-DIPENDENTE – “Non mi piace sentire chi dice che lo spogliatoio dell'Inter dipende dal rinnovo di Mauro - ha poi tuonato la Nara -, perché equivale a dire che l'Inter è un club debole e questo non è affatto vero. Poco servito contro il Sassuolo? Sì, può capitare, ma si dice che è sempre lui il colpevole. Ci sta, è abituato, è il capitano. Può capitare - ha concluso - la partita in cui non segni”.
IL NODO DEI CONTRATTI IN SCADENZA - In attesa del rinnovo di Mauro Icardi con l’Inter, i dirigenti devono pensare anche ai contratti o prestiti in scadenza a giugno 2019. Tra questi c’è quello di Andrea Ranocchia, che dovrebbe ricevere a breve una proposta per un nuovo accordo con i nerazzurri. Forse più per opportunità (lista Uefa) che per reale necessità, visto che fino ad oggi il difensore è stato schierato da Luciano Spalletti negli ottavi di coppa Italia contro il Benevento. Un ragazzo, che nonostante i pochi minuti spesi in campo, piace. Tant’è che il tecnico dell’Inter ne ha decantato le doti umane qualche giorno fa via social.
Spalletti ha prima riportato sul proprio profilo Instagram una frase postata da Ranocchia dopo Inter Benevento, ovvero: “Che sia un minuto, un tempo, una partita o dieci, è sempre bellissimo giocare per questa squadra e con questi ragazzi!”, poi ha commentato: “Ecco un messaggio di chi si chiede costantemente cosa può fare lui per l’Inter e non viceversa”. Detto del centrale di difesa ci sono altri casi sul tavolo della società di Suning. Si tratta Sime Vrsaljko, Keita Balde e Matteo Politano, tutti arrivati in estate in prestito con diritto di riscatto. Ed è su questo punto che i vertici interisti stanno riflettendo. Il primo arrivato per 6,5 milioni ha un riscatto di circa 17,5 milioni, il secondo giunto a Milano per 5 milioni ha un riscatto di 34, mentre il terzo ha un riscatto pari a 20 milioni. I tre nerazzurri alla luce delle prestazioni dovrebbero essere riscattati, ma la cifra di 70 milioni è piuttosto cospicua per le casse interiste. E’ pur vero che a giugno l’Inter uscirà dal ‘Settlement Agreemant’, ciò, però, non vuol dire Suning potrà spendere soldi come non ci fosse un domani (in tal senso è da leggere il futuro arrivo di Godin), perché l’equilibrio tra entrate e uscite resta fisso nelle regole del Fair Play Finanziario al quale tutti i club devono sottostare.
