MILANO - L'Inter, intesa come società, non lascia sola l'Inter squadra. Il giorno dopo le parole di conferma che l'amministratore delegato Beppe Marotta ha speso verso Luciano Spalletti ("È solido" sulla panchina), i dirigenti in mattinata sono stati ad Appiano Gentile per stare vicino al tecnico dei nerazzurri e per un confronto sereno con i gruppo. Al momento è questa la via scelta dai vertici societari per uscire dall'empasse.
Anche se, nella sostanza e soprattutto senza fare grandi proclami il club ha messo i giocatori davanti alle proprie responsabilità, in tal senso l'amministratore delegato, ieri, non è si è risparmiato nel sottolineare che uno dei grandi problemi dell'Inter "è l'aspetto caratteriale, motivazionale. La cultura della vittoria, intesa come obiettivi da raggiungere, va migliorata, da questa crisi si viene fuori cercando di elevare questo concetto".
Nel mentre, in vista della partita contro il Parma di sabato sera Spalletti può accennare ad un piccolo: Keita Baldé è recuperato, resta invece da valutare Borja Valero alle prese con un risentimento al compartimento mediale del ginocchio destro.
DALL'INGHILTERRA, L'INTER RISCATTA CEDRIC - L'Inter guarda tanto al campo quanto al mercato. Secondo quanto riporta la stampa britannica la società dovrebbe riscattare Cedric Soares, questo perché il Southampton si sarebbe già mosso per trovare il sostituto. Si tratta di Joakim Maehle terzino del Genk, che la società inglese voleva già acquistare durante il mercato di gennaio.
SALA DICE SI' ALLA RICHIESTA DI INTER E MILAN SULLO STADIO - Resta sempre aperto il discorso su San Siro. Inter e Milan hanno chiesto più volumetria al Comune di Milano per poter costruire e riqualificare l'area di San Siro. Il Sindaco Beppe Sala apre alla richiesta dei due club: "Sì, nella misura del buon senso". "Personalmente - prosegue Sala - ritengo più semplice rimanere sul vecchio San Siro e credo sia un'opzione ancora viva. Se invece le società desiderano costruire un nuovo stadio bisogna trovare una formula per cui, anche se dovessero realizzare un nuovo impianto, il Comune non sarebbe penalizzato, e se all'interno delle volumetrie si trova una formula adeguata, non dico di no. Vediamo cosa chiedono le società - ha concluso -. L'importante è avere un nuovo stadio o un San Siro rifatto, che possa diventare attrattivo anche per il turismo".
Anche se, nella sostanza e soprattutto senza fare grandi proclami il club ha messo i giocatori davanti alle proprie responsabilità, in tal senso l'amministratore delegato, ieri, non è si è risparmiato nel sottolineare che uno dei grandi problemi dell'Inter "è l'aspetto caratteriale, motivazionale. La cultura della vittoria, intesa come obiettivi da raggiungere, va migliorata, da questa crisi si viene fuori cercando di elevare questo concetto".
Nel mentre, in vista della partita contro il Parma di sabato sera Spalletti può accennare ad un piccolo: Keita Baldé è recuperato, resta invece da valutare Borja Valero alle prese con un risentimento al compartimento mediale del ginocchio destro.
DALL'INGHILTERRA, L'INTER RISCATTA CEDRIC - L'Inter guarda tanto al campo quanto al mercato. Secondo quanto riporta la stampa britannica la società dovrebbe riscattare Cedric Soares, questo perché il Southampton si sarebbe già mosso per trovare il sostituto. Si tratta di Joakim Maehle terzino del Genk, che la società inglese voleva già acquistare durante il mercato di gennaio.
SALA DICE SI' ALLA RICHIESTA DI INTER E MILAN SULLO STADIO - Resta sempre aperto il discorso su San Siro. Inter e Milan hanno chiesto più volumetria al Comune di Milano per poter costruire e riqualificare l'area di San Siro. Il Sindaco Beppe Sala apre alla richiesta dei due club: "Sì, nella misura del buon senso". "Personalmente - prosegue Sala - ritengo più semplice rimanere sul vecchio San Siro e credo sia un'opzione ancora viva. Se invece le società desiderano costruire un nuovo stadio bisogna trovare una formula per cui, anche se dovessero realizzare un nuovo impianto, il Comune non sarebbe penalizzato, e se all'interno delle volumetrie si trova una formula adeguata, non dico di no. Vediamo cosa chiedono le società - ha concluso -. L'importante è avere un nuovo stadio o un San Siro rifatto, che possa diventare attrattivo anche per il turismo".
