VIENNA - "Le cose che gli girano intorno disturbano lui e la squadra, di cui lui era capitano". Era. Icardi non è più il capitano dell’Inter e per reazione non ha voluto partecipare alla trasferta viennese di Europa League. Colpa di Wanda Nara, la moglie procuratrice, e delle distrazioni continue per la vicenda del rinnovo del contratto, se il marito ha perso la fascia: l’Inter ha detto basta e gliel’ha tolta, per impedire che le vicende extracalcistiche prendessero appunto il sopravvento sulla squadra, rischiando di compromettere i risultati nella fase decisiva della stagione. Spalletti, pur senza nominare direttamente Wanda Nara, spiega senza mezzi termini la decisione clamorosa, presa d’accordo con la società, in primis con l’amministratore delegato Marotta, e comunicata alla vigilia della partenza del gruppo per Vienna, dove affronterà domani sera il Rapid all’Allianz Stadium. Icardi non l’ha presa bene e si è rifiutato di partire per l’Austria, malgrado fosse regolarmente convocato. Rischia come minimo una multa, ma non vanno escluse prese di posizione più pesanti da parte del club: "Di quello che potrà scaturire parlerà il direttore, quando torneremo in Italia. Ora la nostra unica preoccupazione deve essere la partita, dove avremo un attaccante ugualmente forte come Lautaro": l’allenatore ha preannunciato così l’intervento di Marotta.
Quanto alle eventuali sanzioni a Icardi, l’allenatore demanda tutto a Marotta: "Sono passaggi che verranno fatti di conseguenza, da quello che scaturirà. Per noi non cambia niente dal punto di vista tecnico di gestione del giocatore. Vogliamo dare al ragazzo tutta la qualità di calciatore che ha. Quando si vuole bene a qualcuno, bisogna anche dire le cose come si pensano. Dopo Parma sono stato male interpretato: non mi occupo di contratti, non mi interessa. Nei prossimi giorno ci sarà modo di chiarire, ne parlerà il direttore. Per quanto mi riguarda, il discorso sulla fascia finisce qui. Dobbiamo vincere la partita: ho l’obbligo di concentrarmi su questo".
L’avversario parrebbe malleabile, ma Spalletti spiega che è meglio non fidarsi: "Abbiamo una partita importantissima davanti, ci sono state altre situazioni in cui abbiamo perso il treno, tutte le attenzioni vanno dedicate a questo. Ci sono situazioni, nel calcio e nella vita, che non ripassano più. Se qualcuno ha intenzioni diverse, si è sbagliato". Gli austriaci hanno eliminato squadre forti, in un girone difficile: "Oltretutto vengono dalla sosta invernale, in questo momento non sappiamo neppure come stanno. Ma non prendere mai gol in casa e andare a vincere in casa dello Spartak Mosca, in un ambiente che io conosco bene, non è affatto semplice. Non lo si fa, se non si è una squadra organizzata e con le idee chiare".
TAGLIO NETTO
Spalletti è tornato sulle ultime ore del caso Icardi: "E’ stata una decisione difficile, perché si conosce il valore del nostro ex capitano. Una decisione difficile e dolorosa, ma condivisa da tutte le componenti dell’Inter, nell’esclusivo interesse dell'Inter. Si era venuta a creare una situazione di imbarazzo. Ci sono cose che lo contornano che andavano messe a posto: anche le reazione di oggi lo evidenzia". La fascia andrà al portiere Handanovic, veterano del gruppo: uno che non crea mai la minima polemica, un esempio. Icardi si è ammutinato: "E’ lui che ha deciso di non venire, era stato regolarmente convocato. Ci ha comunicato che non partecipava a questa trasferta. Ci sarà Lautaro, ci ha fatto vedere domenica che il soprannome di Toro non è casuale. Avremo bisogno di lui da subito. Ci aspettiamo da lui e da tutti la stessa forza che ci hanno portato fin qui".Quanto alle eventuali sanzioni a Icardi, l’allenatore demanda tutto a Marotta: "Sono passaggi che verranno fatti di conseguenza, da quello che scaturirà. Per noi non cambia niente dal punto di vista tecnico di gestione del giocatore. Vogliamo dare al ragazzo tutta la qualità di calciatore che ha. Quando si vuole bene a qualcuno, bisogna anche dire le cose come si pensano. Dopo Parma sono stato male interpretato: non mi occupo di contratti, non mi interessa. Nei prossimi giorno ci sarà modo di chiarire, ne parlerà il direttore. Per quanto mi riguarda, il discorso sulla fascia finisce qui. Dobbiamo vincere la partita: ho l’obbligo di concentrarmi su questo".
