Una cena per decidere il futuro del mercato nerazzurro. A convocare l'appuntamento è stato il patron Zhang Jindong a Nanchino, dove ha sede la sua Suning e dove l'Inter si trova per preparare l'amichevole con la Juventus, che si giocherà nella città cinese mercoledì 24 luglio (ore 13.30 ora italiana, diretta esclusiva Sportitalia). Presenti - oltre al presidente Steven Zhang, figlio di Jindong - il direttore sportivo Piero Ausilio, l'allenatore Antonio Conte - che nei giorni scorsi ha lamentato "ritardi nel mercato" - e l'amministratore delegato sport Beppe Marotta. Che all'Ansa ha spiegato: "E' stato un incontro proficuo, nel quale è emerso una volta di più che la società e il tecnico Conte sono in simbiosi: presto avrà la rosa vera completa per lavorare sui dettagli come vuole e sa fare".
Una cosa è certa, per Marotta: "Siamo allineati col tecnico per fare una squadra competitiva. Da una parte c'è l'esigenza di comporre una rosa e di accentuare le entrate dall'altra quella di sfoltire quei giocatori in sovrannumero che non rientrano più nel progetto. Con un mercato così lungo, aperto, si fa fatica a costituire la squadra definitiva". Gli obiettivi sono chiari: "Siamo alla ricerca di due punte, una di esperienza e un giovane, perché oggi abbiano solo Lautaro. L'anno scorso c'erano anche Keita e Icardi, ora abbiamo solo un attaccante. La mancanza di fretta nasce anche dalla ponderazione della valutazione dei profili. Poi siamo un pochino a disagio anche perché è l'anno del cambiamento, c'è stato l'arrivo di Conte con le sue idee: di sicuro l'anno prossimo saremo ancora più pronti e allineati".
Marotta: "Mercato non è entrato ancora nel vivo''
"E' stato un meeting proficuo, positivo - ha detto ancora Marotta -. Che risposte abbiamo dato a Conte? Lo conosco benissimo, conosco il suo linguaggio, lo so interpretare nel migliore dei modi. Tutta la società è in sintonia, direi in simbiosi, con lui, con la ricerca del particolare, col fatto che sia molto esigente e abbia alla base di tutto una forte cultura del lavoro che lo porta a curare anche i minimi particolari. Da qui l'esigenza di avere una squadra a disposizione nell'immediato. Però il mercato lungo fa sì che le società dilatino un po' i loro tempi in generale, è un mercato che non è ancora entrato nel vivo. E' chiaro che noi siamo in difficoltà soprattutto nel reparto offensivo, ma vogliamo fare le cose con calma per non fare delle scelte avventate. Ogni scelta va fatta e condivisa con Conte, senz'altro, ma dobbiamo anche riconoscere come debbano essere dettate da rispetto di equilibri finanziari ed economici e quindi siamo molto attenti al rispetto del financial fair play. Non possiamo fare investimenti troppo onerosi, rischiamo di ricadere nuovamente nelle griglie dell'Uefa".Una cosa è certa, per Marotta: "Siamo allineati col tecnico per fare una squadra competitiva. Da una parte c'è l'esigenza di comporre una rosa e di accentuare le entrate dall'altra quella di sfoltire quei giocatori in sovrannumero che non rientrano più nel progetto. Con un mercato così lungo, aperto, si fa fatica a costituire la squadra definitiva". Gli obiettivi sono chiari: "Siamo alla ricerca di due punte, una di esperienza e un giovane, perché oggi abbiano solo Lautaro. L'anno scorso c'erano anche Keita e Icardi, ora abbiamo solo un attaccante. La mancanza di fretta nasce anche dalla ponderazione della valutazione dei profili. Poi siamo un pochino a disagio anche perché è l'anno del cambiamento, c'è stato l'arrivo di Conte con le sue idee: di sicuro l'anno prossimo saremo ancora più pronti e allineati".
