Inter, Icardi resta un rebus: no a tutti, aspetta la Juve
di TIZIANA CAIRATI
MILANO - C'è molta agitazione intorno a Mauro Icardi. C'è ansia ovunque e c'è chi si dimena come un pesce in barile. In questo momento sono due i fatti certi. Il primo è che l'argentino è fuori dai piani dell'Inter, un concetto che è stato ribadito al giocatore fin dal primo giorno di ritiro. Il secondo è che non ci sono le basi giuridiche per una causa. Nonostante le affermazioni di Wanda Nara, moglie e agente dell'argentino, il contratto nazionale (quello dell'AIC) prevede che un giocatore si alleni con la squadra nella stessa struttura. L'affaire, dunque, si complica tanto per l'Inter quanto per il calciatore. La possibilità che Icardi resti a Milano e in rosa ma senza giocare c'è, anche se per vero sarebbe meglio per tutti trovare una soluzione definitiva entro Ferragosto. Perché questa ipotesi (non scartata a priori) obbligherebbe l'Inter a pagare l'ingaggio almen…
MILANO - C'è molta agitazione intorno a Mauro Icardi. C'è ansia ovunque e c'è chi si dimena come un pesce in barile. In questo momento sono due i fatti certi. Il primo è che l'argentino è fuori dai piani dell'Inter, un concetto che è stato ribadito al giocatore fin dal primo giorno di ritiro. Il secondo è che non ci sono le basi giuridiche per una causa. Nonostante le affermazioni di Wanda Nara, moglie e agente dell'argentino, il contratto nazionale (quello dell'AIC) prevede che un giocatore si alleni con la squadra nella stessa struttura. L'affaire, dunque, si complica tanto per l'Inter quanto per il calciatore. La possibilità che Icardi resti a Milano e in rosa ma senza giocare c'è, anche se per vero sarebbe meglio per tutti trovare una soluzione definitiva entro Ferragosto. Perché questa ipotesi (non scartata a priori) obbligherebbe l'Inter a pagare l'ingaggio almeno fino a gennaio quando le porte del mercato si riapriranno, con conseguente deprezzamento dell'atleta sceso dal 110 milioni della scorsa estate ai 70 circa di ora.