MILANO - Già a luglio, al momento della presentazione ufficiale come nuovo allenatore nerazzurro, Antonio Conte era stato chiaro: “Con me l’Inter non sarà più pazza, ma forte e regolare”. Della nuova linea - decisa dalla società e sposata dall’allenatore - ha fatto le spese la canzone che per titolo ha proprio “Pazza Inter”, ode al genio e sregolatezza nerazzurri, per 15 anni inno non ufficiale trasmesso (e cantato in coro) prima di ogni partita dell’Inter a San Siro, compresa la stagione gloriosa del Triplete di Mourinho.
In attesa dell’ingresso in campo di Inter e Lecce, gli altoparlanti del Meazza hanno fatto risuonare nello stadio solo “C’è solo l’Inter”, canzone ufficiale della società, cantata da Elio e le storie tese, dimenticando “Pazza Inter”. Non è la prima volta che la canzone scompare da San Siro. Nel 2014 Rosita Celentano, che detiene i diritti del brano, chiese un riconoscimento economico e per qualche tempo non fu fatta ascoltare. Poi la cantante ci ripensò e consentì l’uso gratuito della canzone al Meazza. Questa volta è diverso: è stata la società (non certo l’allenatore) a decidere che “Pazza Inter” aveva fatto il suo tempo. Una precisa scelta di marketing, spiegano al quartier generale nerazzurro.
Abituati a sentire risuonare “Pazza Inter” con il suo ritornello “Amala” - divenuto motto e fortunatissimo hashtag - molti tifosi interisti su Twitter hanno commentato malinconici la scomparsa della canzone. In tanti rimpiangono le voci dei calciatori - i più intonati: Javier Zanetti e Nicola Ventola - che hanno eseguito quell’inno alla sofferenza calcistica. Altri invece hanno apprezzato il cambio di linea: “Era una marcetta insopportabile, il vero inno è C’è solo l’Inter”, scrive uno. “Aveva cominciato a portare sfiga”, rimarca un altro.
In attesa dell’ingresso in campo di Inter e Lecce, gli altoparlanti del Meazza hanno fatto risuonare nello stadio solo “C’è solo l’Inter”, canzone ufficiale della società, cantata da Elio e le storie tese, dimenticando “Pazza Inter”. Non è la prima volta che la canzone scompare da San Siro. Nel 2014 Rosita Celentano, che detiene i diritti del brano, chiese un riconoscimento economico e per qualche tempo non fu fatta ascoltare. Poi la cantante ci ripensò e consentì l’uso gratuito della canzone al Meazza. Questa volta è diverso: è stata la società (non certo l’allenatore) a decidere che “Pazza Inter” aveva fatto il suo tempo. Una precisa scelta di marketing, spiegano al quartier generale nerazzurro.
Abituati a sentire risuonare “Pazza Inter” con il suo ritornello “Amala” - divenuto motto e fortunatissimo hashtag - molti tifosi interisti su Twitter hanno commentato malinconici la scomparsa della canzone. In tanti rimpiangono le voci dei calciatori - i più intonati: Javier Zanetti e Nicola Ventola - che hanno eseguito quell’inno alla sofferenza calcistica. Altri invece hanno apprezzato il cambio di linea: “Era una marcetta insopportabile, il vero inno è C’è solo l’Inter”, scrive uno. “Aveva cominciato a portare sfiga”, rimarca un altro.
