MILANO - Per raggiungere il record di Helenio Herrera di sette vittorie consecutive, Antonio Conte dovrà battere la sua Juve in casa il 6 ottobre. Intanto, mercoledì 2, dovrà affrontare in Champions il Barcellona in trasferta, dopo il pareggio da amaro in bocca con lo Slavia Praga. Sono le ultime due delle sette partite in programma per l'Inter in 23 giorni, dallo scorso 14 settembre. Tutte vinte, finora, tranne appunto quella con i cechi in casa, primo passo falso della gestione Conte.
La vittoria di Genova sulla Sampdoria, 1-3 con un tempo giocato in dieci per l'espulsione di Sanchez, dà a Conte alcune indicazioni. Anzitutto, che la sua squadra sa reagire ai momenti di difficoltà. Entrata in campo nella ripresa sullo 0-2, l'Inter si è subito trovata con un uomo in meno, ha subito gol, eppure ha saputo reagire. "Nel secondo tempo è successo l'imponderabile - ha detto Conte a partita finita -. Episodi del genere avrebbero potuto ammazzare chiunque ma noi siamo stati bravi, dalla panchina abbiamo aggiustato la formazione e trovato il terzo gol".
Altra indicazione: non solo la difesa (si sapeva) ma anche il centrocampo gira a mille. Brozovic in tutta la partita non ha sbagliato un pallone. Sensi è sempre più un punto di riferimento per i compagni. E anche Gagliardini, impiegato per fare riposare Barella, ha convinto e segnato. Contro il Barcellona, Conte potrà contare in difesa su Godin, che a Genova ha riposato e che conosce bene l'avversario, e su Lukaku, risparmiato almeno per il primo tempo con la Samp. Il grande dubbio è chi schierare in area al fianco del gigante belga.
Lautaro Martinez è in sempre più evidente crisi da gol. Non riesce a segnare e nel provarci spreca occasioni di servire i compagni. Matteo Politano, quando chiamato, ha fatto bene. Sanchez è squalificato per la Juve, ma Brozovic lo difende dopo l'espulsione: "Secondo me non era rosso". Conte sorvola: "Rosso di Sanchez? Sono situazioni particolari".
La vittoria di Genova sulla Sampdoria, 1-3 con un tempo giocato in dieci per l'espulsione di Sanchez, dà a Conte alcune indicazioni. Anzitutto, che la sua squadra sa reagire ai momenti di difficoltà. Entrata in campo nella ripresa sullo 0-2, l'Inter si è subito trovata con un uomo in meno, ha subito gol, eppure ha saputo reagire. "Nel secondo tempo è successo l'imponderabile - ha detto Conte a partita finita -. Episodi del genere avrebbero potuto ammazzare chiunque ma noi siamo stati bravi, dalla panchina abbiamo aggiustato la formazione e trovato il terzo gol".
Altra indicazione: non solo la difesa (si sapeva) ma anche il centrocampo gira a mille. Brozovic in tutta la partita non ha sbagliato un pallone. Sensi è sempre più un punto di riferimento per i compagni. E anche Gagliardini, impiegato per fare riposare Barella, ha convinto e segnato. Contro il Barcellona, Conte potrà contare in difesa su Godin, che a Genova ha riposato e che conosce bene l'avversario, e su Lukaku, risparmiato almeno per il primo tempo con la Samp. Il grande dubbio è chi schierare in area al fianco del gigante belga.
Lautaro Martinez è in sempre più evidente crisi da gol. Non riesce a segnare e nel provarci spreca occasioni di servire i compagni. Matteo Politano, quando chiamato, ha fatto bene. Sanchez è squalificato per la Juve, ma Brozovic lo difende dopo l'espulsione: "Secondo me non era rosso". Conte sorvola: "Rosso di Sanchez? Sono situazioni particolari".
