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L'Inter ora non ha più paura: e contro la Juve c'è un Lukaku in più

Antonio Conte con Romelu Lukaku (agf)
La gara contro il Barcellona, pur nella sconfitta, ha restituito una squadra lontana parente di quella balbettante del passato. Una rabbia sulla quale Conte punta per la gara contro i campioni d'Italia. Attacco: il belga dovrebbe aver smaltito le noie muscolari
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MILANO – Barcellona-Inter, al netto della sconfitta e della direzione insufficiente dell’arbitro sloveno Skomina (netto il fallo da rigore di Arthur su Sensi e cartellini gialli non dati a Busquets, Griezmann e Piqué), ha detto tanto: che i nerazzurri hanno dato una lezione ai blaugrana, che Antonio Conta è riuscito a trasformare un’Inter impaurita e pazza in una con il suo dna fatto di carattere, forza mentale e determinazione. Ma soprattutto c’è una cosa che l’allenatore salentino userà in vista della prossima sfida di domenica contro la Juventus: la rabbia, quella accumulata per il kappaò in Champions League. Conte lo ha esternato dopo la fine del match senza diplomazia: “Nella ripresa c’è stata una situazione che ha cambiato la partita perché fino al 65’ abbiamo ribattuto colpo su colpo poi abbiamo avuto una chances con il rigore che però l’arbitro non ha dato. Fin dall&rs…
MILANO – Barcellona-Inter, al netto della sconfitta e della direzione insufficiente dell’arbitro sloveno Skomina (netto il fallo da rigore di Arthur su Sensi e cartellini gialli non dati a Busquets, Griezmann e Piqué), ha detto tanto: che i nerazzurri hanno dato una lezione ai blaugrana, che Antonio Conta è riuscito a trasformare un’Inter impaurita e pazza in una con il suo dna fatto di carattere, forza mentale e determinazione. Ma soprattutto c’è una cosa che l’allenatore salentino userà in vista della prossima sfida di domenica contro la Juventus: la rabbia, quella accumulata per il kappaò in Champions League. Conte lo ha esternato dopo la fine del match senza diplomazia: “Nella ripresa c’è stata una situazione che ha cambiato la partita perché fino al 65’ abbiamo ribattuto colpo su colpo poi abbiamo avuto una chances con il rigore che però l’arbitro non ha dato. Fin dall’inizio h avuto una sensazione di disagio, ho notato alcune decisioni indirizzate”, l’esternazione dell’allenatore può guardare al futuro con un mezzo sorriso perché l’Inter c’è.

Torniamo alla rabbia, perché sarà proprio questa emozione a dare la spinta decisiva ai nerazzurri contro la Juventus, una gara dal sapore amaro soprattutto per Conte e Marotta i due ex ripudiati dalla società bianconera. E’ sulla rabbia che il tecnico salentino ha intenzione di puntare per preparare la partita dove dovrebbe rientrare anche Romelu Lukaku lasciato a Milano ad allenarsi per noie muscolari. “Si tratta di una partita top come quella col Barcellona”, afferma Beppe Marotta a margine della sconfitta al Camp Nou a ‘Rsi’. “Quella di domenica (la partita contro i bianconeri) è riconducibile al campionato dove in questo momento siamo in testa. Sappiamo che è una partita interlocutoria, per cui più che il risultato conta la prestazione contro una squadra forte”. La prestazione conta sempre, ma Conte punta alla conquista dei tre punti per continuare a comandare la classifica. Le possibilità che l’Inter vista nel primo tempo contro il Barcellona dice che i nerazzurri possono farcela. E poi, in fondo, la sconfitta può essere arrivata nel momento giusto: perché è dalle sconfitte che nascono le più belle vittorie. Inter-Juve è già iniziata.