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Inter-Juve da record. Lautaro: ''Mentalità diversa grazie a Conte''

Lautaro Martinez (reuters)
Per la sfida di domenica sera al Meazza 75 mila spettatori e incasso di 6,5 milioni, il più alto della storia della serie A. L'argentino loda il tecnico: ''Mi piace molto''
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MILANO - Lo scorso anno sperava di giocare di più, così non è andata "per diverse ragioni", spiega Lautaro Martinez, che adesso guarda avanti e domenica sera dovrebbe giocare titolare al fianco di Romelu Lukaku nella partita contro la Juventus. Il così detto 'Derby d'Italia', il 236esimo, che si candida a match dell'anno: San Siro registrerà, infatti, il tutto esaurito con oltre 75mila spettatori provenienti da tutta Italia e da tutto il mondo, con un record di incasso pari a 6,5 milioni di euro, nuovo massimo storico per il campionato di Serie A. "La Juventus ha tanti giocatori importanti, sarà una partita molto complicata come quella di Barcellona. Cercheremo di recuperare tutti per affrontarla al meglio: poi il mister sceglierà l'undici migliore. Conosciamo Ronaldo, è un giocatore importante come Messi. Cercheremo di fermarlo e di fare del nostro meglio: sappiamo che è un giocatore che può rompere gli equilibri", le affermazioni di Lautaro a Sky a poche ore dalla sfida contro i bianconeri.

Scudetto? Si pensa ad una gara alla volta

Un match che vedrà tra gli ex Antonio Conte, ora allenatore all'Inter. "Ha molta voglia di lavorare con noi, imparare e crescere. Dal primo giorno in cui ho finito la Copa America mi ha chiamato per dirmi che voleva io facessi parte della squadra. Mi piace molto, ha un modo di pensare e condurre il gruppo molto importante: chiede sempre lavoro duro e serio, intensità. Fa sì che in campo esca tutto nel modo in cui l'ha preparato in allenamento", spiega l'attaccante argentino, che mette da parte la parola scudetto e sottolinea: "Pensiamo partita per partita, la mentalità di quest'anno è diversa grazie all'allenatore". Grande amico di Mauro Icardi, Lautaro Martinez commenta così il trasferimento dell'ex compagno di squadra al Psg: "Ci sentiamo, si è trattato di un problema tra lui e la società: aveva bisogno di giocare, sono contento che al PSG giochi".

Lautaro: "Io al Barcellona no. Certo giocare con Messi per me è un sogno"

Infine, un commento anche alle voci che lo vedono verso il Barcellona insieme al connazionale Leo Messi. "Io al Barcellona no. Penso all'Inter, poi quando gioco con Messi in nazionale per me è un sogno che si realizza, perché già da bambino lo ammiravo. La mia testa è sull'Inter, ho tanti obiettivi da raggiungere. Da mercoledì abbiamo imparato molto, c'erano tanti giovani in campo: sapevamo di dover dare qualcosa in più e la loro classe. Non siamo riusciti a vincere per errori nostri: cercheremo di correggerli provando a migliorarci".
Di Inter-Juventus parla anche il vice presidente dell'Inter Javier Zanetti ospite in Lega Calcio per le celebrazioni dei 90 anni del primo campionato italiano a girone unico. "Che sia una festa di sport, che si parli solo di calcio e che vinca il migliore", le parole del dirigente.
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