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La certezza Lautaro, la speranza Esposito: Conte si gode la sua Inter più bella

Lautaro Martinez (agf)
L'argentino va sempre a segno dalla notte di Barcellona, il talentino ha entusiasmato tutti. Per gennaio però servono un paiodi acquisti per centrocampo e fascia: Matic e Darmian i più gettonati
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MILANO - È stata la più bella vittoria della sua Inter finora. Lo sa e non lo nasconde: "Il Borussia ha cambiato modulo, noi siamo stati bravi ad adeguarci", ha detto Antonio Conte dopo il 2-0, mentre i suoi giocatori erano ancora sotto la doccia. "I tre punti pesano, ma pesa ancora di più il rapporto che si è creato con i calciatori: quando sei onesto e parli in faccia, ti apprezzano. Meglio una brutta verità che una bella bugia".

Il cammino in Champions

Il match con il Borussia restituisce un'Inter più forte, nel morale e in classifica. Quattro punti, al pari proprio con i tedeschi, alle spalle del Barcellona che ne ha sette, ma avvantaggiati proprio dallo scontro diretto di ieri. La convinzione di Conte è che il ritorno, il 5 novembre a Dortmund, ce lo si possa giocare. Molto dipenderà dall'affollamento in infermeria, alla Pinetina come nel centro di allenamento dei nerogialli in Renania settentrionale. Come l'Inter, anche il Borussia ieri non ha potuto schierare diversi giocatori chiave, fermi per infortunio: capitan Marco Reus, Alcacer e Schmelzer. Il 27 novembre la squadra di Conte volerà poi a Praga, per affrontare lo Slavia, e martedì 10 dicembre riceverà in casa il Barcellona.

Le stelle di San Siro

Nella notte del Meazza a brillare di più sono stati Lautaro Martinez, sempre in gol dalla trasferta di Barcellona, e Sebastiano Esposito, più giovane nerazzurro di sempre in Champions con 17 anni e 131 giorni, che quasi segnava e si è procurato un rigore. La precocità, in attesa della prima partita in campionato, gli vale l'accesso in un club esclusivo il cui capofila è Cristiano Ronaldo: esordì con la maglia dello Sporting Lisbona proprio contro l'Inter prima di avere giocato in campionato. "Non facciamogli troppi complimenti", dice il veterano e uomo gol Candreva. "Dobbiamo tutelarlo, ha ancora tanta strada davanti". In ogni caso i tifosi nerazzurri, nel sondaggio lanciato sui social network dalla società, hanno eletto come migliore in campo Nicolò Barella, che nel cuore di San Siro ha preso il posto che un tempo fu di Paul Ince: a ogni contrasto vinto, un boato.

Fra campionato e mercato

Conte è stato chiaro: "Col Parma sarà molto più difficile rispetto a questa sera". Nel match di sabato a San Siro non ci sarà Stefano Sensi, ancora alle prese con guai muscolari. Potrebbe saltare anche la trasferta a Brescia sabato prossimo. Ancora fuori anche D'Ambrosio. E Sanchez resterà fermo almeno due mesi e mezzo. Una situazione distante dal disastro di infortuni che sta piagando ad esempio la Roma, ma che ha messo in luce come la rosa sia troppo corta. A gennaio l'Inter dovrà probabilmente rafforzarsi. A centrocampo il sogno di sempre è Vidal, di cui però il Barcellona si libererebbe solo a caro prezzo (anche per questo all'Inter serve andare avanti in Champions, che porta soldi). Un obiettivo realistico è il centrocampista serbo Matic, sempre che lo United decida di liberarlo. In fascia destra, come vice Candreva, se Lazaro non darà le garanzie sufficienti è possibile che l'Inter provi a portare a Milano Matteo Darmian, oggi al Parma, che con Conte ha già giocato in Nazionale.
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