MILANO - Mancano una manciata di ore alla trasferta di Champions League contro lo Slavia Praga che l'Inter dovrà affrontare senza Barella, neo infortunato in attesa di intervento chirurgico, Sensi, Sanchez e Politano. Dovrebbero tornare a disposizione, invece, Gagliardini e Asamoah. La rosa nerazzurra è ai minimi storici in quanto a disponibili, nonostante tutto Antonio Conte continua a infilare una vittoria dopo l'altra. E lo ha fatto puntando proprio su quei giovani provenienti dalla Primavera o acquistati in estate. Del gruppo degli 'sbarbati' fanno parte Alessandro Bastoni, Nicolò Barella, Valentino Lazaro, Lautaro Martinez, Sebastiano Esposito e Stefano Sensi. Tutti under 25: la gioventù che avanza.
"La nostra ricetta è un mix di giovani talenti e calciatori affermati", ha ripetuto più volte l'amministratore delegato Beppe Marotta. Le squadre con l'età media più bassa della Serie A sono Milan e Fiorentina (23 anni), mentre l'Inter si attesta sui 26. Un dato non indifferente per un club che l'ultima volta che ha scelto di puntare sulla linea giovani è stato nel 2013 con Andrea Stramaccioni (25 anni). Ora con Conte si torna al passato puntando, appunto, sulla gioventù. Basta osservare le presenze (tra campionato e coppa) dei sopraccitati e il dato diventa subito evidente. Difesa, centrocampo, attacco, poco importa: per Bastoni 6 presenze; per Barella, che rientrerà a gennaio, le apparizioni in campo sono addirittura 13; per Lazaro 5; Lautaro guida la truppa con 17 volte; il baby Esposito è a 4 presenze, mentre Sensi, fermo tra alti e bassi da più di un mese, è apparso tra gli 11 utilizzati dall'allenatore leccese 10 volte.
Tutto senza dimenticare Romelu Lukaku e Matteo Politano (26 anni) e Milan Skriniar (24). Proprio il difensore slovacco, in vista del match (da dentro o fuori) contro lo Slavia Praga attraverso l'agenzia Sita manda un messaggio ai compagni: "A Praga dobbiamo pensare a prenderci i tre punti, ma non sarà facile. Abbiamo visto che lo Slavia gioca molto bene: si sa difendere ma anche palla al piede sa fare buone cose, quindi non sarà facile vincere lì. Ma dovessimo vincere, allora potremmo rilanciarci da questa partita in ottica qualificazione e credo che alla fine ce la faremo. Abbiamo analizzato la partita contro il Borussia Dortmund, sappiamo di aver sbagliato, ma abbiamo ancora una possibilità e dobbiamo credere che alla fine tutto si ribalterà dalla nostra parte".
"La nostra ricetta è un mix di giovani talenti e calciatori affermati", ha ripetuto più volte l'amministratore delegato Beppe Marotta. Le squadre con l'età media più bassa della Serie A sono Milan e Fiorentina (23 anni), mentre l'Inter si attesta sui 26. Un dato non indifferente per un club che l'ultima volta che ha scelto di puntare sulla linea giovani è stato nel 2013 con Andrea Stramaccioni (25 anni). Ora con Conte si torna al passato puntando, appunto, sulla gioventù. Basta osservare le presenze (tra campionato e coppa) dei sopraccitati e il dato diventa subito evidente. Difesa, centrocampo, attacco, poco importa: per Bastoni 6 presenze; per Barella, che rientrerà a gennaio, le apparizioni in campo sono addirittura 13; per Lazaro 5; Lautaro guida la truppa con 17 volte; il baby Esposito è a 4 presenze, mentre Sensi, fermo tra alti e bassi da più di un mese, è apparso tra gli 11 utilizzati dall'allenatore leccese 10 volte.
Tutto senza dimenticare Romelu Lukaku e Matteo Politano (26 anni) e Milan Skriniar (24). Proprio il difensore slovacco, in vista del match (da dentro o fuori) contro lo Slavia Praga attraverso l'agenzia Sita manda un messaggio ai compagni: "A Praga dobbiamo pensare a prenderci i tre punti, ma non sarà facile. Abbiamo visto che lo Slavia gioca molto bene: si sa difendere ma anche palla al piede sa fare buone cose, quindi non sarà facile vincere lì. Ma dovessimo vincere, allora potremmo rilanciarci da questa partita in ottica qualificazione e credo che alla fine ce la faremo. Abbiamo analizzato la partita contro il Borussia Dortmund, sappiamo di aver sbagliato, ma abbiamo ancora una possibilità e dobbiamo credere che alla fine tutto si ribalterà dalla nostra parte".
