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Inter, Conte: "Battere il Genoa per lanciare un segnale a tutti"

Antonio Conte (agf)
Il tecnico nerazzurro vuole chiudere il 2019 con una vittoria per proseguire il duello con la Juventus: "Siamo lì nonostante i tanti problemi, dobbiamo continuare a crescere con pazienza. L'obiettivo è diventare una squadra credibile"
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MILANO - In vista dell'ultima gara dell'anno contro il Genoa domani a San Siro (ore 18), Antonio Conte non si lascia scappare alcuna indicazione sulla possibilità di recuperare qualcuno tra gli infortunati.  "Vediamo, manca un allenamento, faremo delle valutazioni sapendo che con le squalifiche di Brozovic e Lautaro siamo ancor più in emergenza. Ma dobbiamo affrontarla e cercare di dare il meglio. Sono certo che anche domani daremo il massimo - afferma il tecnico -, per vincere dovremo essere perfetti. I tre punti sarebbero un segnale importante".

Spesso ha detto che la prossima è la gara più importante. Quella contro il Genoa è la partita più importante?
"Di questa stagione certamente perché è l'ultima che resta da giocare. Ho sempre detto che per noi sarebbe stato bene arrivare a Natale nelle migliori condizioni. Sono stati cinque mesi in cui abbiamo avuto problemi importanti. Li stiamo affrontando nella maniera giusta e questo ha responsabilizzato il gruppo".
Può essere l'occasione per Esposito e Agoumè dall'inizio?
"C'è stata crescita importante da parte dei due ragazzi che hanno avuto modo di allearsi con noi, soprattutto Esposito. Hanno meritato la possibilità di esordire. Hanno le capacità per diventare parte delle fondamenta dell'Inter per diversi anni. Credo molto in loro. Potrebbero giocare dal 1', stare in panchina o entrare a gara in corso".
Cosa vuol dire vincere domani?
"Sarebbe un segnale importante per noi e per tutto l'ambiente. Come ho detto ero molto preoccupato perché c'era una situazione che ci costringeva a puntare sugli stessi giocatori e a prenderci rischi importanti. Per questo ho detto di arrivare a Natale nel miglior modo possibile. Credo che siamo lì. Il Genoa ha necessità di punti e arriva da una sconfitta. Conosciamo il suo valore e dobbiamo affrontarla con testa, gambe e cuore".
Cosa è mancato nelle ultime tre gare?
"Se analizzo le partite sono molto critico ma devo essere anche obiettivo e dico che abbiamo raccolto molto meno di quanto dato sul campo. In queste ultime partite abbiamo avuto occasioni non sfruttate, avremmo dovuto essere più attenti in fase difensiva. Le prestazioni sono state positive. Dovremo essere perfetti per portare a casa la vittoria contro il Genoa".
L'Inter dove può arrivare con il mercato di gennaio e i rientri dagli infortuni?
"L'obiettivo è sempre stato diventare una squadra credibile. Abbiamo iniziato un percorso e ci stiamo lavorando. Certo durante la strada puoi trovare buche o una strada sterrata. Ci vorrà pazienza, io per primo la dovrò avere. Dobbiamo continuare a costruire stando attenti perché a volte la vittoria inganna. Puoi vincere costruendo o distruggendo. La nostra intenzione è fare le cose per bene".
Domani termina l'anno, dopo questi mesi qui quanto le piace essere allenatore dell'Inter e far parte della sua storia?
"Più passa il tempo e più entri dentro al progetto. Sono stati cinque mesi e mezzo in cui abbiamo lavorato tanto non senza difficoltà, spendendo energie fisiche e mentali. Ma sapevo che iniziando un nuovo progetto ci sarebbero state difficoltà. Io comunque non ho mai trovato situazioni apparecchiate. Sarà importante lasciare una traccia, che non vuol dire vincere ma porre basi importanti, a questo ci tengo".
Come ha reagito Sanchez all'infortunio in questi mesi?
"E' stata una tegola non da poco per noi. In tutto questo tempo aver avuto Lukaku e Lautaro sempre disponibili ci ha permesso di ovviare un po', ma al tempo stesso è cresciuto Esposito sotto tanti punti di vista. Alexis freme per tornare, è inevitabile che ama la competizione e la sfida. Morde il freno, bisogna rispettare dei periodi previsti dal professore che lo ha operato. Ma ha voglia, ha desiderio di giocare e mi auguro ci possa dare qualcosa in più".
Skriniar è fondamentale, ma ha visto in difficoltà in questi mesi lui e Godin?
"Se vogliamo parlare di Skriniar sapete benissimo, vedendo il suo utilizzo, che considerazione ho di lui e quanto è imprescindibile per noi. E' un difensore moderno, è giovane. Sta lavorando tanto per cercare di migliorare anche perché ha tutta la vita davanti. Sta facendo bene, come i suoi compagni di reparto. Non so che in posizioni siamo a livello difensivo in Italia ma essere vicini alla testa della classifica dimostra che tutti stanno facendo bene".
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