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Inter, Conte: "Il mercato? Non abbiamo mica preso mezzo Real"

Alla vigilia del Cagliari ("Occhio, è un'ottima squadra") il tecnico parla dei nuovi arrivi: "Se ne vanno via due ne arrivano due, se ne vanno via tre ne arrivano tre. E' matematica, stramatematica"

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MILANO - "E' stramatematica". E' il nuovo vocabolo con cui Antonio Conte descrive come viene fatto il mercato all'Inter. "Ho sempre detto che se fosse arrivato qualcuno era per sostituire chi andava via e che sarebbero state operazioni all'insegna dell'equilibrio. Il direttore è stato molto chiaro: se ne arrivano due ne arrivano due, se ne vanno via tre ne arrivano tre. E' matematica, stramatematica", ammonisce il tecnico dell'Inter alla vigilia della sfida contro il Cagliari. Partita dove servirà tanta attenzione perché i ragazzi di Rolando Maran "sono un'ottima squadra, lo dimostra la rosa e la classifica". Servirà anche tanta concentrazione perché "senza Candreva squalificato e Lazaro che è partito siamo in emergenza", sottolinea Conte, che di nuovo sulla campagna trasferimenti aggiunge: "Non stiamo comprando mica mezzo Real Madrid".
 
Quali sono le insidie contro il Cagliari?
"Le insidie sono diverse, i nostri avversari sono un'ottima squadra, lo dimostra la classifica, il campionato che sta facendo e la rosa. In più hanno un allenatore preparato". 
L'Inter per crescere deve imparare a gestire il vantaggio?
"La nostra idea è sempre quella di attaccare, anche quando si fa il primo gol. Non avessimo avuto questa idea magari non avremmo preso gol in contropiede a Firenze. Non bisogna speculare, bisogna cercare di ottenere il massimo e quando fai gol non si deve solo difenderlo ma segnarne un altro".
E' soddisfatto del mercato? La squadra si avvicina alla sua idea?
"Ho sempre detto che se fosse arrivato qualcuno era per sostituire chi andava via e che sarebbero state operazioni all'insegna dell'equilibrio. Lazaro è andato via in prestito, Moses è arrivato in prestito. Dati i problemi di Asamoah abbiamo deciso di puntare sull'esperienza di Young perché vogliamo una risposta pronta. Leggo di calciatori in uscita, se entreranno dei soldi penso verranno investiti. Non ci stiamo inventando niente di particolare. Stiamo cercando di potenziare con delle idee. Il direttore è stato molto chiaro: se ne arrivano due ne arrivano due, se ne vanno via tre ne arrivano tre. E' matematica, stramatematica. Rimanendo tra l'altro coi piedi per terra perché arrivano calciatori che non giocano da un po'. Non dobbiamo perdere di vista la realtà, servirà del tempo per rimetterli a posto". 
Prima di Lecce-Inter si parlava della necessità di non perdere punti contro una squadra più in basso in classifica. Inter-Cagliari va in questa direzione?
"Già il fatto di aver considerato negativo un pari a Lecce vuol dire aver fatto un passo avanti rispetto al passato. Dobbiamo restare rasoterra, molto umili e accettare il pari di Lecce nella giusta maniera. Ripeto che stiamo facendo un percorso. Qualcuno continua a non volerlo capire ma aver acquistato questa credibilità vuol dire aver fatto qualcosa di importante in sei mesi. Anche i nostri tifosi devono capire che è iniziato un percorso. In campionato abbiamo perso solo una partita da inizio anno, quella contro la Juventus. Non perdiamo di vista la realtà, dobbiamo apprezzare quel che arriva, perché dietro c'è massimo sacrificio. A volte, anche dando tutto, può capitare che pareggi. Stiamo sereni".
E' immaginabile, da qui in avanti, un cambio di assetto tattico con i giocatori appena arrivati?
"La squadra non ha esperienza e non ha ingredienti che ti consentono nel momento in cui lasci l'acceleratore di vincere. Noi dobbiamo tenere l'acceleratore pigiato. Per ora abbiamo preso Young per sopperire a un infortunio importante di Asamoah e Moses in prestito perché è andato via Lazaro. Quel che stiamo cercando di fare è rinforzare vari reparti che per vari motivi devono essere rafforzati. Non so se ci riusciremo con questa strategia di prendere giocatori molto esperti ma è giusto sempre focalizzarsi bene. I messaggi che mandate non sono chiari: sembra che abbiamo preso metà Real Madrid. Io non cambierei assetto tattico considerando che le cose stanno andando bene. Bisogna solo lavorare ancora di più per migliorare. Sono molto concreto, le altre cose sono aria fritta".
La squadra ha sofferto lo strappo della Juve?
"Noi dobbiamo guardare a noi stessi, pensare a migliorare in quel che stiamo facendo. Non dobbiamo guardare gli altri. Pensiamo a noi, al fatto di lavorare come si sta facendo e di migliorare continuando con questo entusiasmo".
Young è un'opzione per domani?
"Siamo in emergenza, senza Candreva squalificato e Lazaro che è partito. Bisognerà prendere delle decisioni".
C'è un certo rapporto con la Premier sul mercato. E' una casualità o c'è una motivazione tecnica?
"Magari Ausilio e Marotta sono profondi conoscitori della Premier e preferiscono quel tipo di mercato".
 
 
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