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Rabbia Inter, confronto con i dirigenti arbitrali dopo la sfida con il Cagliari

Conte protesta con l'arbitro Manganiello al termine di Inter-Cagliari (afp)
La dirigenza nerazzurra ritiene che alcuni episodi sono stati trattati con superficialità dal direttore di gara Manganiello e dai suoi collaboratori
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Un lungo confronto, dopo la partita, per chiedere conto di una gestione della partita che ritengono "poco lineare". I dirigenti dell'Inter, finita la gara pareggiata 1-1 contro il Cagliari, si sono fermati allo stadio di San Siro per discutere con i dirigenti arbitrali della condotta di Gianluca Manganiello. La dirigenza nerazzurra, così come gran parte della tifoseria, ritiene infatti che alcuni episodi sono stati trattati con superficialità dall'arbitro e dai suoi collaboratori, a partire dalla spinta subita in area ad Ashley Young, non fischiata. I cagliaritani, per contro, sostengono che il gol di Lautaro Martinez dell'1-0 fosse da annullare per una spinta (anche questa non segnalata) da parte dell'attaccante argentino, prima del colpo di testa.

I precedenti con gli arbitri

Non è la prima volta in questa stagione che all'Inter le decisioni degli arbitri vengono vissute con fastidio. Nella gara di Lecce dello scorso 19 gennaio, altro pareggio per 1-1, l'episodio giudicato più grave fu la mancata espulsione di Donati per un brutto fallo su Barella, sanzionato solo con il cartellino giallo. E già lo scorso 2 ottobre, dopo la sconfitta per 2-1 contro il Barcellona al Camp Nou, i vertici dell'Inter chiesero rassicurazioni agli organi di governo del calcio europeo sull'omogeneità dell'uso del Var a livello continentale. In quell'occasione era stato l'allenatore Antonio Conte a sbottare per primo: "Dagli arbitri pretendiamo rispetto", disse furioso a gara conclusa. Ma dopo Inter-Cagliari il capitano Samir Handanovic ha invitato il mondo interista (a partire dai propri compagni) a non dare eccessivo peso al tema arbitrale nel giudicare il periodo poco brillante della squadra, che nelle ultime sette gare di campionato ha raggiunto appena due vittorie.

Questione di testa

"C'era nervosismo nel finale. Magari non sono stati fischiati falli a noi e a loro sì. Ma non è l'arbitro che ha inciso su questa partita", ha dichiarato Handanovic. Il riferimento è all'espulsione per proteste di Lautaro nel recupero, che rischia di costargli la squalifica al derby contro il Milan del prossimo 9 febbraio. Il giudice sportivo dovrà pronunciarsi anche sulla condotta di Antonio Conte, che dopo la partita ha a sua volta inveito contro l'arbitro. L'attaccante argentino ha poi chiesto scusa al club e ai tifosi. L'allenatore salentino si è invece limitato a lasciare lo stadio senza rilasciare dichiarazioni, "a causa dell'influenza". Al suo posto ha parlato il vice Stellini, in linea con quanto detto da Handanovic: "Nei finali di gara prendiamo gol per mancanza di concentrazione. Le partite vanno chiuse prima". Come col Cagliari, già con Atalanta e Lecce l'Inter aveva infatti subito il gol del pareggio nell'ultimo quarto d'ora.
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