MILANO - La sua Inter a Roma affronterà la Lazio, che insegue a un solo punto in classifica. Antonio Conte, alla vigilia del big match dell'Olimpico, dice di aspettarsi "una partita ad alto indice di difficoltà. La Lazio è una raltà consolidata del campionato. Hanno vinto Coppa Italia e Supercoppa. Crescono mantenendo i giocatori più forti e aggiungendone di nuovi. Simone Inzaghi ha fatto un grande lavoro".
È corretto parlare di partita scudetto? E chi è il favorito?
"Noi e Lazio siamo due oursider del campionato".
A che punto è Eriksen nell'inserimento?
"Sta lavorando con noi, capisce sempre di più che cosa vogliamo da lui. Non avevo mai fatto giocare un giocatore appena arrivato, in carriera. Invece con Eriksen lo ho messo in campo con Fiorentina e Udinese. Qualcuno ha parlato di una sua prestazione non buona. Ma ho fatto bene a inserirlo. Lo vedremo anche dall'inizio nelle prossime gare, quando lo riterrò opportuno".
Le piace il Var a chiamata?
"Non mi piace. Abbiamo già tanti pensieri durante la partita. Vedendo la partita in video, gli arbitri hanno tutta la possibilità di prendere decisioni".
Che differenze ci sono fra il derby e Napoli-Inter in Coppa Italia?
"Col Milan è stata una partita spettacolare con quattro gol. Il Napoli si è chiuso molto bene. Noi non abbiamo capitalizzato le situazioni che abbiamo creato. Comunque abbiamo analizzato entrambe le partite, nel bene e nel male. La Lazio è diversa, si sta costruendo. Bravo Inzaghi e bravo Tare".
Dalla Spagna rimbalzano voci su Lautaro Martinez, che piace a Real e Barcellona. Sono pensieri che possono distrarlo?
"Lautaro è giovane ma ha la testa sulle spalle. Sa che le voci di mercato contano pochissimo. L'Inter si presta molto alle voci di mercato a differenza di altre società che sono molto molto più abbottonate".
A lei piacerebbe vivere un lungo corso su una panchina come Inzaghi, con un gruppo consolidato, o conta solo vincere?
"Vincere non è semplice in Italia. C'è una sola squadra che ha fatto incetta di vittorie. Come in Francia il Psg e il Bayern in Germania. La Lazio ha saputo vincere senza vendere. Bisogna avere pazienza e lavorare per crescere".
Tornando al Var, cosa pensa del fatto che episodi di gioco identici vengano valutati diversamente dagli arbitri?
"Io credo nella buona fede degli arbitri, ma ci sono errori, anche importanti. La speranza è che ce ne siano sempre meno".
Si aspetta una Lazio all'attacco come il Milan o chiusa come il Napoli?
"La partita se la giocheranno, come ce la giocheremo noi. Mi aspetto una partita che sia noi sia loro vorremo vincere. E che vinca il migliore".
Ci sono notizie su Handanovic? È necessario aggiongere in rosa anche Viviano come possibile sostituto?
"Quanto ad Handanovic, bisogna chiedere al medico sociale. Quanto agli infortuni, in generale, siamo a sei o sette infortuni traumatici, comprese fratture ossee. Il mio augurio è avere tutti a disposizione. Le partite da giocare sono tante!".
Contro la Lazio, che usa lo stesso modulo dell'Inter, quanto conta il dominio delle corsie esterne?
"Controllare le fasce è importante, per creare superiorità numerica. La Lazio gioca con due attaccanti, come lo facciamo noi, aiutati da Milinkovic. Penso sarà una bella partita e, come ho già detto, che vinca il migliore".
È corretto parlare di partita scudetto? E chi è il favorito?
"Noi e Lazio siamo due oursider del campionato".
A che punto è Eriksen nell'inserimento?
"Sta lavorando con noi, capisce sempre di più che cosa vogliamo da lui. Non avevo mai fatto giocare un giocatore appena arrivato, in carriera. Invece con Eriksen lo ho messo in campo con Fiorentina e Udinese. Qualcuno ha parlato di una sua prestazione non buona. Ma ho fatto bene a inserirlo. Lo vedremo anche dall'inizio nelle prossime gare, quando lo riterrò opportuno".
Le piace il Var a chiamata?
"Non mi piace. Abbiamo già tanti pensieri durante la partita. Vedendo la partita in video, gli arbitri hanno tutta la possibilità di prendere decisioni".
Che differenze ci sono fra il derby e Napoli-Inter in Coppa Italia?
"Col Milan è stata una partita spettacolare con quattro gol. Il Napoli si è chiuso molto bene. Noi non abbiamo capitalizzato le situazioni che abbiamo creato. Comunque abbiamo analizzato entrambe le partite, nel bene e nel male. La Lazio è diversa, si sta costruendo. Bravo Inzaghi e bravo Tare".
Dalla Spagna rimbalzano voci su Lautaro Martinez, che piace a Real e Barcellona. Sono pensieri che possono distrarlo?
"Lautaro è giovane ma ha la testa sulle spalle. Sa che le voci di mercato contano pochissimo. L'Inter si presta molto alle voci di mercato a differenza di altre società che sono molto molto più abbottonate".
A lei piacerebbe vivere un lungo corso su una panchina come Inzaghi, con un gruppo consolidato, o conta solo vincere?
"Vincere non è semplice in Italia. C'è una sola squadra che ha fatto incetta di vittorie. Come in Francia il Psg e il Bayern in Germania. La Lazio ha saputo vincere senza vendere. Bisogna avere pazienza e lavorare per crescere".
Tornando al Var, cosa pensa del fatto che episodi di gioco identici vengano valutati diversamente dagli arbitri?
"Io credo nella buona fede degli arbitri, ma ci sono errori, anche importanti. La speranza è che ce ne siano sempre meno".
Si aspetta una Lazio all'attacco come il Milan o chiusa come il Napoli?
"La partita se la giocheranno, come ce la giocheremo noi. Mi aspetto una partita che sia noi sia loro vorremo vincere. E che vinca il migliore".
Ci sono notizie su Handanovic? È necessario aggiongere in rosa anche Viviano come possibile sostituto?
"Quanto ad Handanovic, bisogna chiedere al medico sociale. Quanto agli infortuni, in generale, siamo a sei o sette infortuni traumatici, comprese fratture ossee. Il mio augurio è avere tutti a disposizione. Le partite da giocare sono tante!".
Contro la Lazio, che usa lo stesso modulo dell'Inter, quanto conta il dominio delle corsie esterne?
"Controllare le fasce è importante, per creare superiorità numerica. La Lazio gioca con due attaccanti, come lo facciamo noi, aiutati da Milinkovic. Penso sarà una bella partita e, come ho già detto, che vinca il migliore".