Inter, Conte: ''Scudetto? Niente ansie, si può cadere"
di TIZIANA CAIRATI
Antonio Conte (agf)
I nerazzurri sfidano la Sampdoria al Meazza, l'obiettivo è ripartire dopo la sconfitta con la Lazio: "Dobbiamo fare il nostro percorso, fatto di ostacoli e cadute, come nella vita ma dobbiamo avere sempre la forza di guardare avanti"
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MILANO - Per l'Inter solamente un giorno per preparare la partita di domani sera contro la Sampdoria. Un situazione difficile, ma alla quale i nerazzurri dovranno abituarsi. Parola di Antonio Conte che in vista della sfida a San Siro avverte: "Nonostante l'ultima sconfitta, affrontiamo un gruppo in salute. Una squadra viva, con giocatori di buona qualità in rosa e con un allenatore di grande esperienza come Claudio Ranieri", e sulle parole di Messi che vorrebbe Lautaro al Barcellona, il tecnico salentino sottolinea: "Le parole di Messi non distraggono Lautaro, è un ragazzo serio".
Quali sono le difficoltà nell'affrontare un avversario come la Sampdoria che sta lottando per salvarsi?
"La difficoltà è che, nonostante l'ultima sconfitta, affrontiamo un gruppo in salute. Una squadra viva, con giocatori di buona qualità in rosa e con un allenatore di grande esperienza come Ranieri. Gente di esperienza come Quagliarella che sorprende di anno in anno per qualità e spessore umano. Dovremo fare grande attenzione per ottenere i tre punti". Uno dei pericoli per domani è aver avuto poco tempo per preparare la partita? C'è secondo lei un problema di intensità?
"Giocando giovedì sera è difficile perché hai solamente un giorno per preparare la partita: oggi. Per cambiare totalmente strategia e situazioni offensive non c'è tantissimo tempo, ma dobbiamo abituarci. Sul discorso dell'intensità, penso che siamo preparati, tanto volte dipende anche dall'avversario". C'è preoccupazione per il coronavirus? Seguirete dei protocolli speciali?
"Bisogna sempre essere equilibrati e non creare grossi allarmismi. Al tempo stesso è giusto essere attenti e non sottovalutare la situazione. In Italia c'è chi si occupa della situazione, faremo quel che ci diranno e che è giusto fare".
Le parole di Messi possono aver distratto Lautaro?
"Dico no in assoluto perché Lautaro è un ragazzo è serio e concentrato. Sta facendo bene e deve continuare così perché ha grandi margini di miglioramento. E' uno che lavora molto, sono contento di averlo in rosa". In questo ultimo tratto di campionato Juve, Lazio e Inter si giocano lo scudetto. Da qui alla fine cosa può incidere di più?
"Ribadisco un concetto trito e ritrito: dobbiamo guardare a noi stessi gara per gara. Non dimentichiamo l'Atalanta che fa cose egregie ed è ormai una realtà del nostro calcio. Noi dobbiamo fare il nostro percorso fatto anche di ostacoli e cadute, come nella vita. L'importante è che abbiamo sempre la forza di guardare avanti e vedere che c'è in atto la costruzione di qualcosa, senza farci prendere da ansie particolari". Brozovic e Bastoni sono a disposizione?
"Ieri sia Brozovic che Bastoni hanno partecipato al lavoro in gruppo, oggi però abbiamo l'allenamento decisivo. Poi farò le scelte". Lei ha parlato di situazioni tattiche nuove provate a gara in corso. Sarà possibile vederle anche dal 1'?
"Non lo so, dipende dalle garanzie che possono dare i cambiamenti di sistema. In alcune partite in cui c'è più facilità c'è la possibilità di iniziare a provare qualcosa di diverso, ma non dimenticare che le cose vanno provate, riprovate in fase offensiva e difensiva. Servono determinati equilibri e quindi vedremo se avremo il tempo necessario per attuare eventualmente qualche situazione nuova".