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Sanchez: ''All'Inter grande gruppo, Conte indica la strada"

Alexis Sanchez (afp)
L'attaccante cileno spera di trovare maggior spazio in questa parte finale di stagione: "Io non voglio mai perdere, nemmeno in allenamento. Mi arrabbio anche se si sbaglia un passaggio facile"
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Reduce da un'esperienza negativa al Manchester United. Frenato dagli infortuni. Relegato alla panchina dall'exploit della coppia Lukaku-Lautaro. Finora Alexis Sanchez all'Inter non ha avuto l'occasione di brillare davvero. Ma il suo momento potrebbe essere finalmente arrivato: sarà difficile (non impossibile) vederlo in campo dal primo minuto, ma con i cinque cambi e una partita ogni tre giorni, è probabile che Conte deciderà spesso di inserirlo a gara in corso. L'occasione potrebbe arrivare già questa sera a San Siro contro la Sampdoria. Proprio contro la Samp, a Marassi lo scorso 28 settembre, Sanchez segnò il suo primo e finora unico gol in nerazzurro.
Il cileno, che contro il Ludogorets in Europa League ha fatto vedere buone cose, è carico: "Abbiamo la possibilità di riprendere a giocare, anche se sappiamo che sarà in condizioni diverse. Faremo di tutto per farci trovare pronti e speriamo di regalare qualche grande gioia agli interisti. Qui all'Inter ho trovato un bellissimo gruppo". L'ex Udinese ha anche speso parole di miele per il suo allenatore: "Letteralmente, Conte ti insegna tutto. Ti fa conoscere nuove cose sul calcio: è un lavoro profondo, guidato dalla sua mentalità, che è mirata alla vittoria. Conte ci indica la strada. Io non voglio mai perdere, nemmeno in allenamento. Mi arrabbio anche se si sbaglia un passaggio facile, sono fatto così".
L'entusiasmo di Sanchez è anche quello dell'ex ct della Nazionale, che ha concesso ai suoi giocatori di dormire a casa propria fra una partita e l'altra, senza chiuderli in ritiro. Conte lo ha detto chiaro: "Non ci poniamo limiti, ho sensazioni positive". Da qui alla fine del campionato l'Inter ha a disposizione 39 punti. Vincendo contro la Sampdoria si porterebbe a meno 6 dalla Juve, capolista ma in crisi d'identità, e a meno 5 dalla Lazio. Il calendario dell'Inter, che ha trovato in Eriksen un prezioso raccordo fra centrocampo e attacco, sulla carta non è impossibile: le uniche vere insidie sono le due trasferte a Verona e Roma, oltre alle sfide con Napoli (al Meazza) e Atalanta (a Bergamo) alle ultime due giornate. Le maggiori preoccupazioni invece vengono dagli infortuni a centrocampo: oltre a Vecino, in recupero, si sono fermati Brozovic e Sensi.
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