Inter, Conte: "Bilanci alla fine, non abbiamo margini di errore"
di FRANCO VANNI
Antonio Conte (reuters)
I nerazzurri ricevono al Meazza il Sassuolo e non possono sbagliare se vogliono tenere il passo di Juve e Lazio
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MILANO - Dopo la Sampdoria, il Sassuolo. Un'altra gara sulla carta piuttosto facile per l'Inter, guardando la classifica e la cifra tecnica delle due rose. Ma i nerazzurri si trovano a dovere sfatare una sorta di maledizione: contro i neroverdi hanno perso 7 delle 13 sfide in Serie A. "Sarà una partita da affrontare con la giusta determinazione - dice Antonio Conte, in u video diffuso sui canali della società - Contro l'Atalanta il Sassuolo ha perso 4-1 ma ha avuto diverse occasioni per fare gol. Sono molto bravi a uscire sotto pressione. Hanno giocatori veloci e tecnici, molto bravi. De Zerbi sta facendo un ottimo lavoro. Non sarà semplice, visto che giochiamo poco dopo l'ultima gara". Due giorni appena per recuperare la forma e tornare di nuovo in campo. Con la consapevolezza di non potere sbagliare, per tenere il passo della Juve, prima con sei punti di vantaggio, e della Lazio, seconda con cinque.
"Chi sta davanti in classifica è padrone del proprio destino - dice Conte - Chi come noi insegue deve aumentare i giri per tenere il passo. Juventus e Lazio hanno fatto meglio di noi e hanno più margine di noi. Per noi ogni partita è quella della vita, non abbiamo grandi margini di errore se vogliamo rimanere lì e cercare di rompere le scatole fino alla fine". E per arrivare in forze in fondo al tour de force di impegni, 12 partite fra domani e il 2 agosto, sarà necessario gestire con intelligenza il turnover. "Con questo caldo e questi ritmi ci saranno delle rotazioni. Non si può arrivare a spremere tutti i calciatori. Cercheremo di partita in partita di fare riposare chi ne ha bisogno. Ho fiducia in tutti i giocatori della rosa, c'è bisogno di tutti, che tutti rispondano presente". È probabile che Conte inserirà Moses al posto di Candreva in fascia destra. E che schiererà Borja Valero al posto di Brozovic, infortunato. "Oltre a Brozo e Sensi, anche Vecino è fermo per un problema al ginocchio. In mezzo al campo siamo un po' contati".
Fra gli allenatori di Serie A, Conte è uno di quelli che più si fanno sentire dai giocatori durante le partite. Per questo, con le porte chiuse e gli stadi avvolti nel silenzio, riesce a teleguidare con maggiore efficacia i suoi calciatori. E pur avendo sottolineato molte volte l'importanza del pubblico, ammette di trovare vantaggiosa la nuova e inconsueta situazione: "Io partecipo in maniera molto attiva durante la partita. Inevitabile che con il rumore del tifo diventa difficile fare arrivare il messaggio. Il calcio è bello. Vogliamo trasferire l'entusiasmo ai nostri tifosi. Può scappare qualche parolaccia, mai bestemmie. Ma qualche parolaccia ci sta". A chi gli chiede di abbozzare un bilancio della sua esperienza all'Inter fin qui, Conte risponde: "Le conclusioni si traggono a fine campionato. Di certo, lavoro con ragazzi che danno grande disponibilità. Stiamo gettando le basi per il futuro". Un futuro in cui, nonostante le lusinghe del Barcellona, potrebbe continuare a esserci Lautaro Martinez. "Lui e Lukaku hanno già fatto 30 gol in due. Non amo le statistiche, ma segnano sempre. Stanno facendo bene e ci auguriamo che continuino".