Le notizie su Messi e sul tentativo dell'Inter di carpirlo al Barcellona, come ogni tormentone estivo di mercato seguono ormai un bollettino quotidiano. L'ultimo è composto da due indiscrezioni di segno opposto: una costante, da quando la rivelazione di Radiorai sul trasferimento a Milano dell'ufficio di Jorge Messi, il padre del fuoriclasse, ha aperto il fronte della clamorosa ipotesi di trasferimento del Pallone d'oro in carica in Italia per ragioni anche fiscali, le stesse che furono decisive per il passaggio di Cristiano Ronaldo dal Real Madrid alla Juventus. L'ultima indiscrezione da Barcellona è che Antonella, la moglie del numero 10, sta per aprire un beach club sulla spiaggia di Castelldefels, il paese catalano in cui Messi risiede con la famiglia: non pare esattamente la mossa di chi starebbe per trasferirsi altrove, magari nel giugno 2021, alla scadenza dell'attuale contratto col Barça. Sempre dalla Catalogna i negazionisti della trattativa tra il campione e l'Inter fanno notare come i 60 milioni di euro di risparmio fiscale stimato neri primi due anni del potenziale contratto quadriennale, grazie al regime agevolato rispetto a quello spagnolo, non possano certo rappresentare un argomento decisivo per convincere il feudatario argentino a lasciare il feudo di Barcellona, dove tra sponsor e ingaggio supera abbondantemente i 100 milioni l'anno.
L'ultima indiscrezione da Milano, tuttavia, segnala come Messi sia una fissazione della famiglia Zhang fin da quando, nel 2016, il gruppo Suning acquisì la proprietà dell'Inter dall'indonesiano Thohir. Durante la tournée negli Usa della squadra Zhang senior a New York pose le condizioni alla dirigenza sportiva dell'epoca: "Voglio che mi compriate Messi". Non avrebbe badato a spese, ma la discussione si chiuse prima ancora di cominciare, perché il fair-play finanziario limitava le spese di mercato del club e a maggior ragione un'operazione così onerosa.
Quattro anni dopo l'onerosità rimane tale - anche se si attenua un po' per gli effetti del decreto crescita, 260 milioni complessivi in 4 anni, cioè 65 milioni lordi l'anno invece di 85 - ma è intatta anche la volontà del gruppo Suning, nello specifico di Zhang junior. Le immancabili quote dei bookmakers scendono, malgrado le smentite sull'incontro tra Jorge Messi e l'ad interista Marotta. Di sicuro resta il fatto che la presenza in squadra di Re Leo ha permesso al Barcellona di attenuare gli effetti finanziari del coronavirus, che ha causato, secondo il Brand Finance Football Annual Report 2020, un calo complessivo di 751 milioni del valore del marchio dei 50 principali club europei. Il Real Mdrid guida ancora la classifica con 1419 milioni, con un calo del 14%, ma il Barcellona si è avvicinato a 1413, riducendo il divario a soli 6 milioni.
L'ultima indiscrezione da Milano, tuttavia, segnala come Messi sia una fissazione della famiglia Zhang fin da quando, nel 2016, il gruppo Suning acquisì la proprietà dell'Inter dall'indonesiano Thohir. Durante la tournée negli Usa della squadra Zhang senior a New York pose le condizioni alla dirigenza sportiva dell'epoca: "Voglio che mi compriate Messi". Non avrebbe badato a spese, ma la discussione si chiuse prima ancora di cominciare, perché il fair-play finanziario limitava le spese di mercato del club e a maggior ragione un'operazione così onerosa.
Quattro anni dopo l'onerosità rimane tale - anche se si attenua un po' per gli effetti del decreto crescita, 260 milioni complessivi in 4 anni, cioè 65 milioni lordi l'anno invece di 85 - ma è intatta anche la volontà del gruppo Suning, nello specifico di Zhang junior. Le immancabili quote dei bookmakers scendono, malgrado le smentite sull'incontro tra Jorge Messi e l'ad interista Marotta. Di sicuro resta il fatto che la presenza in squadra di Re Leo ha permesso al Barcellona di attenuare gli effetti finanziari del coronavirus, che ha causato, secondo il Brand Finance Football Annual Report 2020, un calo complessivo di 751 milioni del valore del marchio dei 50 principali club europei. Il Real Mdrid guida ancora la classifica con 1419 milioni, con un calo del 14%, ma il Barcellona si è avvicinato a 1413, riducendo il divario a soli 6 milioni.
