Inter, Ausilio: "Messi è una ipotesi inesistente. Kolarov? La trattativa c'è"
di FRANCO VANNIIl ds parla di mercato, del fuoriclasse argentino ("Noi dobbiamo fare un mercato in entrata molto oculato"), dell'esterno serbo e dei rapporti con Conte: "A differenza di quel che si è detto e scritto, sono buoni"
MILANO - I tifosi non si aspettino fuochi d'artificio. Il direttore sportivo Piero Ausilio, da Rimini, mette in guardia: quello nerazzurro sarà un mercato di opportunità, non di grandi investimenti. Per fare acquisti costosi, prima bisognerà vendere. Parlando a Sky, il ds ha così riassunto il patto stretto fra Conte e la dirigenza interista dopo il vertice dello scorso 25 agosto: "Abbiamo un'idea comune di lavoro. Una strategia sposata in pieno dalla società e dalla proprietà. Anche i miei rapporti con Conte, a differenza di quel che si è detto e scritto, sono buoni". Quanto alla possibilità dell'arrivo in nerazzurro di Messi, ha tagliato corto: "L'ipotesi non esiste. Noi dobbiamo fare un mercato in entrata molto oculato. In base alle vendite che riusciremo a fare, ci potremo permettere qualche acquisto. Le opportunità sono poche, le risorse limitate. Sappiamo quali sono le nostre difficolt&a…
MILANO - I tifosi non si aspettino fuochi d'artificio. Il direttore sportivo Piero Ausilio, da Rimini, mette in guardia: quello nerazzurro sarà un mercato di opportunità, non di grandi investimenti. Per fare acquisti costosi, prima bisognerà vendere. Parlando a Sky, il ds ha così riassunto il patto stretto fra Conte e la dirigenza interista dopo il vertice dello scorso 25 agosto: "Abbiamo un'idea comune di lavoro. Una strategia sposata in pieno dalla società e dalla proprietà. Anche i miei rapporti con Conte, a differenza di quel che si è detto e scritto, sono buoni". Quanto alla possibilità dell'arrivo in nerazzurro di Messi, ha tagliato corto: "L'ipotesi non esiste. Noi dobbiamo fare un mercato in entrata molto oculato. In base alle vendite che riusciremo a fare, ci potremo permettere qualche acquisto. Le opportunità sono poche, le risorse limitate. Sappiamo quali sono le nostre difficoltà. Si fa fatica a vendere i giocatori in esubero". Sul futuro di Lautaro, e sull'ipotesi che possa passare in blaugrana, Ausilio dice: "Può esserci stato un discorso fra il Barcellona e il calciatore. Ma noi, scaduta la clausola, lo abbiamo considerato fuori dal mercato". Incedibile, quindi, come anche Lukaku.
L'altro nome forte per il centrocampo nerazzurro che sarà resta quello di Arturo Vidal, che l'ex ct allenò alla Juve, bramò a Londra e chiese la scorsa estate a Suning. Ora potrebbe averlo, ma non è facile. "Se ci saranno condizioni favorevoli, ci penseremo", apre con cautela Ausilio. Il cileno, che con l'Inter ha già un accordo di massima per un ricco contratto biennale, si è regolarmente presentato in ritiro a Barcellona. Il nodo da sciogliere per il suo arrivo alla Pinetina sono proprio le condizioni dell'addio con il club blaugrana. Il contratto scade il prossimo anno e sull'entità della buonuscita i catalani stanno trattando con il procuratore del giocatore, Felicevich. Altro rinforzo per il centrocampo nerazzurro potrebbe essere il rientro in gruppo di Nainggolan: dopo un anno di prestito al Cagliari (che il presidente Giulini ha chiesto invano di prolungare) il belga è pronto a tornare ad allenarsi alla Pinetina da lunedì prossimo. "Ha fatto quello che è richiesto a un professionista - dice Ausilio -. È un ottimo calciatore. Deve migliorare nel rispetto delle regole di comportamento. Deve cogliere le opportunità che l'Inter gli darà".
Kanté "impossibile" e Vidal
Dopo avere puntellato le fasce, con la tecnica di Hakimi (già preso) e l'esperienza di Kolarov ("La trattativa c'è"), il mercato dell'Inter si concentra a centrocampo, dove si decidono le sorti di partite e campionati. Il sogno è N'Golo Kanté, primo nome che Antonio Conte ha fatto a Marotta e Ausilio nella riunione seguita al vertice di pace di villa Bellini. Il Chelsea, che con Conte si è lasciato in tribunale, di sconti non ne vuole fare. Se Kanté davvero interessa - e interessa molto - andrà pagato caro. Quindi, sarebbe necessario prima vendere almeno un paio fra Gagliardini, Vecino e Brozovic, che però non ha alcuna intenzione di partire. Ma Ausilio frena repentinamente intervenendo a SportItalia: "Kantè è una operazione impossibile".L'altro nome forte per il centrocampo nerazzurro che sarà resta quello di Arturo Vidal, che l'ex ct allenò alla Juve, bramò a Londra e chiese la scorsa estate a Suning. Ora potrebbe averlo, ma non è facile. "Se ci saranno condizioni favorevoli, ci penseremo", apre con cautela Ausilio. Il cileno, che con l'Inter ha già un accordo di massima per un ricco contratto biennale, si è regolarmente presentato in ritiro a Barcellona. Il nodo da sciogliere per il suo arrivo alla Pinetina sono proprio le condizioni dell'addio con il club blaugrana. Il contratto scade il prossimo anno e sull'entità della buonuscita i catalani stanno trattando con il procuratore del giocatore, Felicevich. Altro rinforzo per il centrocampo nerazzurro potrebbe essere il rientro in gruppo di Nainggolan: dopo un anno di prestito al Cagliari (che il presidente Giulini ha chiesto invano di prolungare) il belga è pronto a tornare ad allenarsi alla Pinetina da lunedì prossimo. "Ha fatto quello che è richiesto a un professionista - dice Ausilio -. È un ottimo calciatore. Deve migliorare nel rispetto delle regole di comportamento. Deve cogliere le opportunità che l'Inter gli darà".