Inter, al via l'operazione Shakhtar: in coppa è già vietato sbagliare
di
Franco Vanni
Antonio Conte (agf)
Nerazzurri a Kiev, martedì la sfida di Champions contro gli ucraini che all'esordio hanno vinto a sorpresa in casa del Real Madrid. Dopo il pari casalingo contro il Borussia Mönchengladbach Conte non può permettersi passi falsi
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Questa mattina l'ultimo allenamento alla Pinetina, poi il volo che porterà l'Inter a giocarsi molto delle proprie chance di accedere alla fase eliminatoria della Champions League. Domani a Kiev, alle 18:55 ora italiana, i nerazzurri giocheranno contro lo Shakhtar Donetsk, che avendo battuto in Spagna il Real Madrid alla prima gara, guida il girone B.
Reduci dal pareggio di San Siro contro il Borussia Mönchengladbach, i nerazzurri non devono perdere. Antonio Conte, dopo l'inatteso trionfo a Madrid della squadra dell'Est ucraino, parlò di "vittoria che non può farci piacere". L'ex ct è in fatti convinto che il Real si qualificherà comunque agli ottavi, e che l'Inter dovrà quindi contendersi l'altro posto disponibile (di 4 squadre del girone ne passano 2, la terza va in Europa League) con Shakhtar e M'gladbach.
Nell'ultimo incrocio fra le due formazioni, l'Inter ha superato lo Shakhtar per 5-0. È successo lo scorso 17 agosto all'Esprit Arena di Düsseldof, in semifinale di Europa League. Allargando il campo alla storia recente, i nerazzurri non perdono da nove partite consecutive contro avversari ucraini: sei vittorie, di cui le ultime quattro di fila, e tre pareggi. I nerazzurri hanno peraltro vinto tre delle ultime quattro trasferte in Ucraina. Completa il conto il pareggio per 1-1 in casa della Dinamo Kiev in Champions, edizione 2003-2004.
Tamponi e dubbi
A rendere memorabile la vittoria dello Shakthar a Madrid, 2-3 mercoledì scorso, è il fatto che la squadra di Luis Castro abbia giocato senza poter contare su 10 giocatori, positivi al Covid 19 o da poco rientrati dopo essersi negativizzati. L'Inter a San Siro contro il M'gladbach ha dovuto fare a meno per la stessa ragione di sei giocatori fra cui Achraf Hakimi, testato positivo dalla Uefa. La comunicazione, fatta poco prima della gara, ha fatto infuriare la dirigenza nerazzurra, visto che successivi test hanno dato esito negativo, portando a pensare che il primo tampone avesse dato un esito errato. Oggi, nuovo giro di tamponi per tutti (sempre fatti dalla Uefa). I risultati si conosceranno domani.
Pur avendo una rosa ampia, per un valore complessivo che supera quello della Juventus (oltre 700 milioni), l'Inter è in cerca di rinforzi da inserire a gennaio, nella finestra di mercato invernale. Un'idea è lo scambio fra Armando Izzo, difensore centrale mancino del Toro, e Mathias Vecino, mezzala che Antonio Conte ha impiegato poco, complici diversi infortuni. Lo scambio, con o senza conguagli, consentirebbe ai due club di mettere a bilancio cifre elevate, realizzando plusvalenze e sistemando i conti minati dal Covid. Mercoledì intanto il cda nerazzurro dovrà certificare perdite che per il 2019/2020 dovrebbero aggirarsi intorno ai 100 milioni.