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Inter, la strada per gli ottavi ora si complica: col Real un doppio snodo che può essere decisivo

Antonio Conte (reuters)
In Ucraina i nerazzurri di Conte hanno sprecato l'occasione di rimediare al pari casalingo dell'esordio contro il Borussia M'Gladbach. Le prossime due sfide con Zidane diranno tanto delle possibilità di passare il turno
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Un girone equilibrato, aveva previsto Antonio Conte. E un girone equilibrato ha avuto, almeno fin qui. Ma è un equilibrio strano, basato sul ribaltamento di ogni logica o quasi. Il Real Madrid è stato battuto in casa all'esordio dallo Shakhtar Donetsk ed è stato poi costretto a fare due gol negli ultimi sei minuti (compreso recupero) per non ripetere il disastro contro il Borussia M'Gladbach. La sua Inter, dominatrice delle due gare fatte finora, è stata però incapace di andare oltre il pareggio sia a San Siro contro i tedeschi, sia a Kiev contro gli ucraini, sostenuti da 10mila tifosi che - per calciatori ormai abituati a giocare nel silenzio - parevano dieci volte tanti. Il resto in Ucraina lo hanno fatto un erroraccio di Lautaro a porta vuota, un rigore non fischiato per trattenuta su Lukaku e due traverse, centrare dal belga su punizione (complice deviazione del portiere) e da Barella.

L'ostacolo Real

Per conservare ragionevole speranza di arrivare agli ottavi, il Real (ultimo nel girone a 1 punto) contro l'Inter (che ne ha 2, al pari del M'Gladbach, dietro allo Shakhtar a quota 4) deve fare 4 punti o più in due gare. O almeno, così prevedono i giornali spagnoli, precisando poi che non si tratta di un calcolo matematico, visto che quattro gare mettono in palio 12 punti e può succedere di tutto. Lo ha dimostrato il percorso nel girone dell'Atalanta lo scorso anno, partito male e raddrizzato strada facendo. O il cammino dell'Inter nell'anno del Triplete, cominciato con tre pareggi a fila e svoltato proprio a Kiev, ma contro la Dinamo. Se il Real ha bisogno di 4 punti, l'Inter nella doppia gara con i blancos (andata il 3 novembre a Madrid, ritorno il 25 al Meazza) potrebbe accontentarsi di farne 3, o addirittura 2 per tenere viva la speranza del secondo posto nel girone. Ma solo a patto di fare poi ottimi risultati nelle gare di ritorno con tedeschi e ucraini (che nel frattempo dovranno affrontarsi due volte fra loro, con ulteriore complicazione nel gioco degli incastri).

L'enigma nazionali

Sul prossimo giro di gare Champions pesa l'enigma nazionali. A cavallo fra le due sfide dell'Inter col Real ci sarà infatti lo stop ai campionati per fare spazio alle partite di Nations League. Di ritorno dalla scorsa sosta di ottobre, l'Inter riaccolse sei giocatori positivi al Covid, ora tutti negativi tranne Skriniar, che oggi rientrerà in Italia dalla Slovacchia per essere sottoposto a tampone. Lo Shakhtar a metà ottobre arrivò ad avere addirittura dieci positivi contemporaneamente. Situazioni che potrebbero ripetersi, con effetti sulle partite del girone Champions che restano da giocare. Altro rischio legato al tour delle nazionali sono gli infortuni, muscolari o da trauma. Resta da capire se, forzando le regole Fifa, le squadre di club decideranno di trattenere i propri giocatori, motivando la scelta proprio con la prudenza contro il rischio di comtagio. O se invece li faranno partire, incrociando le dita.
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