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Inter, Lukaku in forte dubbio: per il Real serve un Lautaro da Champions

Lautaro Martinez (agf)
Il belga proverà lunedì mattina, ma le chance di vederlo in campo a Madrid sono ridottissime. Conte spera che l'argentino ritrovi lo smalto di coppa per una gara chiave del girone. Spagnoli con un positivo in squadra
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MILANO - Alla Pinetina nessuno vuole arrendersi all’idea che Romelu Lukaku non partirà domani per Madrid. Lo stato di salute del belga, fermo per un problema muscolare, sarà valutato di nuovo in mattinata. Anche se è difficilissimo che possa unirsi ai compagni nella trasferta di Champions contro il Real, uno spiraglio di speranza c’è. Almeno in panchina. Almeno vicino, col corpo e col cuore, a quei compagni che sembrano non riuscire a fare a meno di lui.

Lukaku e Lautaro

Che questa Inter non possa fare a meno di Lukaku lo ha dimostrato il pareggio contro il Parma in casa, dove quel che è mancato all’Inter è stato proprio qualcuno che buttasse in rete i tantissimi palloni portati dalla squadra dalle parti di Sepe. Se il belga non potrà essere in campo, la responsabilità di guidare l’attacco in Champions spetterà a Lautaro Martinez, che ieri a San Siro è mancato, ma che in passato ha dimostrato di esaltarsi in coppa. Per l’argentino sarà un esame di maturità: dalla doppia gara contro il Real, a Madrid martedì e a San Siro il 25 novembre, dipende molto del percorso in Champions dei nerazzurri.

La gara di Madrid

Antonio Conte, dopo il pareggio in casa contro il Borussia Monchengladbach nella prima partita del girone, l’ha detto chiaramente: “Per storia e qualità, uno dei due posti agli ottavi è del Real Madrid”. In quest’ottica, l’allenatore nerazzurro non ha certo gioito per l’inattesa sconfitta dei blancos all’esordio contro lo Shakhtar Donetsk, che dopo due partite guida in girone B sola a 4 punti. L’Inter ne ha 2 (dopo avere pareggiato in trasferta in Ucraina) al pari del M’Gladbach. Il Real di punto ne ha uno soltanto, conquistato martedì scorso con il 2-2 in trasferta in Germania. Ma il fatto che la squadra di Zidane sia partita col piede sbagliato in Champions non significa che sia con le spalle al muro. Anzi.

Il momento del Real

I blancos dopo 7 partite giocate guidano la Liga con 16 punti, inseguiti a 14 da Real Sociedad e Atletico, che ha però giocato una gara in meno. Nelle ultime sei giornate di campionato, il Real ha sempre vinto, a eccezione della sconfitta in casa contro il Cadice, quattro giorni prima di quella altrettanto dolorosa contro lo Shakhtar. Ma a dare morale alla squadra di Zidane è poi arrivato l’1-3 contro il Barcellona in trasferta. Cattiva notizia per i nerazzurri: il tecnico francese ha riabbracciato il fantasista Eden Hazard, tornato ieri a segnare dopo più di un anno, nella gara di Liga vinta per 4-1 contro l’Huesca. Insomma: dopo due passi falsi in Liga e in Champions, il Real è tornato a giocare da Real. Nota stonata, un giocatore della prima squadra è risultato positivo al Covid, nel giro di tamponi effettuato in vista della partita di martedì. A riportarlo e il quotidiano spagnolo Marca, che non precisa peró di quale giocatore si tratti
 

Le carte di Conte

Per portare a casa punti utili al passaggio del turno all’Inter potrebbe non bastare giocare da Inter. Serve qualcosa di più, che Conte sta cercando nel profondo di un gruppo che non ha perso il gioco, ma che sembra avere smarrito la ferocia che lo aveva portaro in finale di Europa League. Dovrà attaccarsi all’esperienza di Vidal, che in maglia blaugrana il Real lo ha battuto e che è abituato a giocare a certi livelli. Potrà sperare che si sblocchi davvero Eriksen, che con il Parma non ha giocato male, ma che è molto distante dall’essere l’implacabile assistman dei tempi della Premier. Poi c’è la difesa, punto forte della scorsa stagione e croce di questa finora. Al fianco di De Vrij si prepara a rientrare Skriniar, finalmente negativo, che ieri è tornato ad allenarsi dopo tre settimane di Covid. Ma è improbabile che possa essere in campo dall’inizio già a Madrid.
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