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Nasce l'Inter di Inzaghi: al centro c'è Calhanoglu. Marotta: "Il 90% dei campioni resta"

(agf)
Il turco si è già ambientato alla Pinetina, l'ad rassicura: il mercato non indebolirà la squadra. Dopo la partenza di Hakimi, si stringe per Bellerin. Sabato il test contro il Lugano (con il pubblico)
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MILANO - Simone Inzaghi ha preso il controllo della Pinetina, svuotata dei suoi campioni impegnati nell'Europeo e in Copa America. Con i giocatori che ha a disposizione, fra cui il nuovo arrivato Hakan Calhanoglu, l'ex allenatore della Lazio prepara la prima amichevole della sua Inter sabato a Lugano. Ma la testa è già all'esordio in campionato: "La sfida contro il Genoa sarà interessante e stimolante. Giochiamo in casa e vogliamo partire bene", ha detto Inzaghi. Dopo la gara di San Siro, l'Inter affronterà la trasferta di Verona, poi quella di Genova con la Samp. Alla quarta di campionato riceverà il Bologna al Meazza, per poi giocare a Firenze. Il primo scontro diretto sarà a fine settembre in casa con l'Atalanta. Un avvio di campionato per nulla proibitivo, che potrebbe consentire a Inzaghi di testare i nuovi arrivati.

MILANO - Simone Inzaghi ha preso il controllo della Pinetina, svuotata dei suoi campioni impegnati nell'Europeo e in Copa America. Con i giocatori che ha a disposizione, fra cui il nuovo arrivato Hakan Calhanoglu, l'ex allenatore della Lazio prepara la prima amichevole della sua Inter sabato a Lugano. Ma la testa è già all'esordio in campionato: "La sfida contro il Genoa sarà interessante e stimolante. Giochiamo in casa e vogliamo partire bene", ha detto Inzaghi. Dopo la gara di San Siro, l'Inter affronterà la trasferta di Verona, poi quella di Genova con la Samp. Alla quarta di campionato riceverà il Bologna al Meazza, per poi giocare a Firenze. Il primo scontro diretto sarà a fine settembre in casa con l'Atalanta. Un avvio di campionato per nulla proibitivo, che potrebbe consentire a Inzaghi di testare i nuovi arrivati.

Il sostituto di Hakimi

L'ex milanista Calhanoglu sembra essersi già ambientato all'Inter, e a Dazn ha detto: "Piero Ausilio e Siamone Inzaghi mi hanno cercato, mi hanno fatto sentire importante. Sono grato a Pioli, ma sono contento di essere quii". Altri rinforzi si attendono. L'Inter è a caccia di un uomo che possa coprire sulla fascia destra il vuoto lasciato da Achraf Hakimi. Ne ha parlato l'amministratore delegato Beppe Marotta a Dazn, alla presentazione del calendario di Serie A: "Non è facile. Servirà un po' di creatività. Hakimi è un ottimo giocatore". La prima opzione è lo spagnolo Hector Bellerin, che volentieri sceglierebbe la Pinetina. Ma l'Arsenal per il suo cartellino chiede 20 milioni. Troppi per le casse interiste. Un'alternativa, altrettanto costosa, potrebbe essere l'argentino Nahuel Molina dell'Udinese, fresco di vittoria della Copa America con Leo Messi e compagni.

Mercato, le strategie di Marotta

Interrogato sull'interessamento dei nerazzurri per il centrocampista del Cagliari Nahitan Nandez, Marotta ha risposto: "Nandez è un buon giocatore ma ora abbiamo una rosa abbastanza completa, dal punto di vista numerico e della qualità. Vedremo gli sviluppi nei prossimi giorni. Il gruppo che ha vinto il campionato sarà riconfermato al 90 per cento". Una rassicurazione in linea con quanto detto il giorno della presentazione da Simone Inzaghi: "Mi hanno detto che i più forti resteranno". Anche se le offerte non mancano: Lukaku piace a tutto il mondo, Barella ha estimatori facoltosi in Premier League e Lautaro è da tempo nel mirino dei top club spagnoli. Ancora nessuna notizia sulla data di arrivo a Milano di Christian Eriksen. Il numero 24 dell'Inter è in Danimarca con la famiglia, impegnato a recuperare dallo shock cardiaco che lo ha colpito all'Europeo nella gara contro la Finlandia.

Nainggolan e Dalbert al Cagliari

Prima di pensare di poter comprare, comunque, l'Inter deve sistemare i conti. Il primo obiettivo è arrivare alla soglia degli 80 milioni di euro freschi in cassa, di cui 68 già portati dalla cessione al Psg del velocissimo esterno marocchino. Il secondo è raggiungere il 15 per cento indicato da Steven Zhang come soglia utile di riduzione del monte ingaggi complessivo della rosa. L'unico modo per centrare entrambi gli obiettivi è cedere i giocatori ritenuti non essenziali, dandoli in prestito o salutandoli per sempre. Il contratto con Joao Mario è stato sciolto e il portoghese si è accasato al Benfica. Il club di Lisbona è interessato anche all'esterno austriaco Lazaro. Restano da definire le posizioni di Nainggolan e Dalbert. Li vorrebbe entrambi il Cagliari, ma la distanza fra i due club è tanta. Il giovane centravanti Sebastiano Esposito è finito in prestito a Basilea e Vanheusden giocherà nel Genoa. Ancora da definire la stagione di Pinamonti.

I guai di Suning in Cina

Mentre gli uomini di mercato nerazzurri progettano la squadra che dovrà difendere lo Scudetto, in Cina il gruppo Suning naviga in acque agitate, come succede da un anno e mezzo a questa parte. Il fondatore del colosso della vendita di informatica, Zhang Jindong, si è dimesso da amministratore delegato di Suning.com, il cuore commerciale del suo impero in cui hanno fatto il loro ingresso nuovi soci forti, privati e pubblici. Resta però alla guida della holding che, indirettamente, controlla l'Inter. I manager del club nerazzurro, assieme all'advisor Goldman Sachs, sono al lavoro per rifinanziare due bond da 375 milioni complessivi in scadenza nel 2022. Tornano a girare voci di una possibile vendita del club, come sempre smentite. E a poco più di un mese dall'inizio del campionato ancora manca lo sponsor sulle nuove maglie pitonate che dividono i tifosi fra entusiasti (molti giovani) e indignati. Dovrebbe trattarsi di Socios.com, piattaforma di tifo virtuale che già sponsorizza il Valencia. La firma sul contratto ancora non c'è ma l'annuncio è atteso a giorni.