Inter, passo da scudetto. Per i numeri Inzaghi vale Conte
di Franco Vanni , di Franco VanniNon fosse per il Napoli, i nerazzurri in campionato avrebbero un passo da scudetto. I numeri dicono infatti che la squadra di Simone Inzaghi fin qui ha avuto prestazioni molto simili a quelle che la scorsa stagione hanno portato la rosa guidata da Antonio Conte a vincere il tricolore. Nel 2020/21, dopo 14 giornate, l'Inter aveva raccolto 33 punti, con 10 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta. Quest'anno, allo stesso punto del percorso, i punti sono 31, quindi due in meno: 9 vittorie, 4 pareggi e una gara persa. Guardando alle reti, la squadra contiana ne aveva segnate 34 subendone 17. Quella inzaghiana ne ha fatte altrettante subendone due in meno. Segno che la difesa funziona: nessuno finora in Serie A ha segnato di più, e solo il Napoli ha incassato meno gol.
Non fosse per il Napoli, i nerazzurri in campionato avrebbero un passo da scudetto. I numeri dicono infatti che la squadra di Simone Inzaghi fin qui ha avuto prestazioni molto simili a quelle che la scorsa stagione hanno portato la rosa guidata da Antonio Conte a vincere il tricolore. Nel 2020/21, dopo 14 giornate, l'Inter aveva raccolto 33 punti, con 10 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta. Quest'anno, allo stesso punto del percorso, i punti sono 31, quindi due in meno: 9 vittorie, 4 pareggi e una gara persa. Guardando alle reti, la squadra contiana ne aveva segnate 34 subendone 17. Quella inzaghiana ne ha fatte altrettante subendone due in meno. Segno che la difesa funziona: nessuno finora in Serie A ha segnato di più, e solo il Napoli ha incassato meno gol.
A Roma per il primato in trasferta
Con i due centri allo stadio Penzo di Venezia, i nerazzurri hanno portato a 33 il numero di partite consecutive in campionato in cui hanno fatto almeno un gol, considerando anche la stagione passata. Si tratta della striscia più lunga nella storia del club. Peraltro, l'Inter ha segnato in tutte le ultime 17 trasferte di Serie A, con un totale nella serie di 31 reti. In pratica, la squadra campione d'Italia a cavallo dei due campionati ha messo insieme una media di quasi due marcature per ogni partita giocata fuori casa. Solo una volta i nerazzurri sono andati a segno per più gare esterne di fila in Serie A: 18 nel 1951. Segnando sabato prossimo a Roma, contro la squadra del grande ex Mourinho, eguaglierebbero il primato.
Il miglior Çalhanoglu di sempre
A brillare particolarmente in queste ultime partite è Hakan Çalhanoglu, centrocampista offensivo messo a contratto dall'Inter la scorsa estate dopo il mancato rinnovo del turco con il Milan. Il numero 20 dei nerazzurri, a segno contro il Venezia, ha già segnato 4 gol in questo campionato, prendendo parte ad appena 12 partite. Altrettanti li aveva realizzati in tutta la passata stagione di Serie A, giocando però quasi il triplo delle gare: 33.
Che sia probabilmente il suo miglior momento in carriera lo conferma il fatto che abbia segnato per tre gare a fila, come mai aveva fatto prima d'ora né in Serie A né in Bundesliga. Per quanto riguarda i gol da fuori area, dalla stagione 2013/14 solo Lionel Messi, con 61 centri, nei cinque maggiori campionati europei ha segnato più di lui, che ne ha fatti 26 al pari di Christian Eriksen.
Il Toro ritrovato
A gioire sotto la pioggia dell'Isola di Sant'Elena, oltre a Çalhanoglu, è stato anche Lautaro Martinez, che ha festeggiato la presenza numero 150 in maglia nerazzurra (altrettante ne ha collezionate Milan Skriniar) fra tutte le competizioni, superando il portiere Romero dal dischetto. Una bella rivincita per il Toro, che facendosi parare un rigore da Tatarusanu ha mancato l'occasione di portare l'Inter alla vittoria contro il Milan nel derby. Dopo il centro di Venezia, la sua media migliora: Lautaro ha segnato sette dei nove rigori che ha calciato in Serie A.
A questo punto c'è da chiedersi a chi, fra il turco e l'argentino, toccherà calciare dagli 11 metri alla prossima occasione. Per quanto riguarda invece i tiri su azione, Inzaghi ha di che essere contento: contro il Venezia i suoi hanno centrato lo specchio della porta per cinque volte nel corso del solo primo tempo. In stagione non avevano mai fatto meglio.