Capolista con un punto di vantaggio sul Milan, che ha però giocato una gara in più, l'Inter si prepara ad affrontare in trasferta l'Atalanta di Gian Piero Gasperini. Alla vigilia della partita, l'allenatore Simone Inzaghi ha risposto alle domande dei cronisti.
Dopo la Supercoppa, si torna in campo in campionato. Che spinta può dare la vittoria di mercoledì?
"Abbiamo vinto meritatamente contro un avversario che ha fatto un'ottima gara. Siamo andati in svantaggio ma siamo rimasti lucidi. Ho detto ai ragazzi che alla fine della partita li avrei voluti vedere contenti. È stato bellissimo. Ma la vittoria fa parte del passato. Dobbiamo sbollire l'euforia. Ci aspetta una partita molto complicata".
Da qualche settimana si parla della libertà che lei lascia ai suoi giocatori in campo. Giocate contro un'Atalanta che vi somiglia. L'approccio di Gasperini per lei è stato d'ispirazione?
"Sì, sono tanti anni che stanno facendo bene. L'occupazione degli spazi è sempre più importante. Sarà una gara fisica e bella da vivere. All'andata fu una partita bellissima e finì 2-2".
Atalanta-Inter è una sfida scudetto?
"Assolutamente sì. L'Atalanta è quarta, negli ultimi anni è sempre arrivata terza. Si migliora di continuo".
Aprirà la gabbia del leone Sanchez?
"Sanchez è stato determinante. Un grandissimo giocatore che sono felice di allenare. Vedere l'azione che ci ha dato la Supercoppa, tutta fatta da giocatori subentrati, è stata una grande soddisfazione. Devo ancora decidere chi giocherà".
Sanchez all'Inter ha sempre avuto problemi fisici, ora sta bene. Il gol dell'altra sera può essere per lui un nuovo inizio?
"Nelle ultime cinque, Sanchez ne ha giocate tre sempre nel migliore dei modi. Un grandissimo giocatore, di qualità, che è un grandissimo campione ma ha voglia di imparare e apprendere. Sono molto contento per lui. Da due mesi è una grandissima risorsa per l'Inter".
Le piacerebbe allenare Paulo Dybala?
"Ho sentito e ho letto, ma non mi piace parlare di giocatori di altre squadre. Sono orgoglioso di allenare questi ragazzi. Dal primo a Satriano, che andrà altrove per fare esperienza, mi hanno dato moltissimo".
L'Inter ha vinto gli ultimi tre scontri diretti e la Supercoppa. Cosa ha portato a questo risultato?
"La consapevolezza. Nelle prime partite giocavamo un buonissimo calcio ma abbiamo perso qualche punto. Avere avuto ottimi risultati ci ha aiutato. Anche chi subentra gioca benissimo, come visto in Supercoppa".
Inter e Atalanta sono votate all'attacco. Su cosa si deciderà la gara di domani?
"Sui duelli, anche dal punto di vista fisico. E la lucidità. Sarà una partita importantissima. Dobbiamo lasciarci alle spalle la vittoria. Sarà un'importantissima sfida scudetto".
Mourinho dice che le finali sono fatte per essere vinte. Lei ne ha vinte quattro su cinque. Qual è il segreto per prevalere nella gara secca che assegna un titolo?
"Avere giocatori come ne ho avuti alla Lazio e come ne ho all'Inter. Determinate partite non le sbagliano. Ho detto loro che avrei voluto vederli con grandissima gioia alla fine della gara. Siamo andati sotto, ma sono stati bravissimi a ribaltarla".
Zhang premierà i calciatori. Lei si aspetta un premio dal mercato, magari un esterno sinistro?
"Marotta, Ausilio e Baccin lavorano h24. Tutte le rivali cercano di migliorarsi e anche noi se ci sarà l'occasione ci faremo trovare pronti".
Tutti i giocatori sono pienamente coinvolti nel progetto Inter, tranne forse Vecino e Sensi che lo sono meno. Esiste la possibilità che partano a gennaio?
"Sono giocatori forti e di qualità che terrei con me sempre. Sensi col Genoa è stato determinante. Vecino con l'Atalanta all'andata è entrato a 35 dalla fine e ha fatto benissimo. Io li terrei e penso stiano alla grande all'Inter".
Quella di domani sarà una sfida fra le due squadre che giocano meglio in Serie A. Vorrà imporsi anche sotto questo aspetto?
"Penso di sì. Si affrontano due squadre attrezzate che giocano un calcio intenso. Sarà difficile affrontare la partita sul campo loro. Nonostante il tempo non sia tantissimo, stiamo cercando di prepararla nel migliore dei modi".
