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Brozovic spaventa i tifosi: foto con la maschera dell'ossigeno, ma era nella camera iperbarica

Il post di Brozovic 
L'immagine postata dal centrocampista croato ha creato allarme, in realtà si tratta di una pratica di "recupero" molto diffusa tra gli sportivi
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Marcelo Brozovic, mente del centrocampo dell'Inter, ha postato su Instagram una fotografia di se stesso con indosso una maschera d'ossigeno, la didascalia "recovery" (in italiano "recupero") e l'icona di una batteria elettrica in carica. L'immagine, fino a un paio di anni fa, non avrebbe destato particolari preoccupazioni. Ma in tempo di pandemia, con molte migliaia di pazienti passati dalle terapie intensive per polmoniti da Covid solo in Italia, i tifosi si sono allarmati. "Brozo che succede?", "Coccodrillo mio non fare scherzi", si legge nei commenti. In realtà, come molti sportivi, il regista croato si era semplicemente immortalato in una camera iperbarica, utile per recuperare energie dopo gli sforzi intensi.

Non solo Brozovic

Sono numerosi gli sportivi che nelle proprie abitazioni hanno installato impianti di super-ossigenazione, più o meno costosi e complessi, nella convinzione che i trattamenti possano gio…

Marcelo Brozovic, mente del centrocampo dell'Inter, ha postato su Instagram una fotografia di se stesso con indosso una maschera d'ossigeno, la didascalia "recovery" (in italiano "recupero") e l'icona di una batteria elettrica in carica. L'immagine, fino a un paio di anni fa, non avrebbe destato particolari preoccupazioni. Ma in tempo di pandemia, con molte migliaia di pazienti passati dalle terapie intensive per polmoniti da Covid solo in Italia, i tifosi si sono allarmati. "Brozo che succede?", "Coccodrillo mio non fare scherzi", si legge nei commenti. In realtà, come molti sportivi, il regista croato si era semplicemente immortalato in una camera iperbarica, utile per recuperare energie dopo gli sforzi intensi.

Non solo Brozovic

Sono numerosi gli sportivi che nelle proprie abitazioni hanno installato impianti di super-ossigenazione, più o meno costosi e complessi, nella convinzione che i trattamenti possano giovare alla loro performance sul medio e lungo periodo. I modelli più elaborati, fra quelli che possono essere installati in abitazione e utilizzati senza diretta supervisione medica, arrivano a costare fino a 100mila euro, trasporto e installazione compresi. Negli ultimi anni si sono fotografati nelle loro "stanze a ossigeno" private la star portoghese Cristiano Ronaldo e il tennista numero uno al mondo Novak Djokovic, gli ex attaccanti interisti Mauro Icardi e Romelu Lukaku, l'asso brasiliano del Psg Neymar e il laziale Luis Alberto, fino alla campionessa paralimpica della scherma Bebe Vio.

Le camere consentite e quelle vietate

Sulla reale incidenza dei sistemi iperbarici sul rendimento degli sportivi, la scienza medica applicata allo sport non ha un parere unanime. Che possa aiutare il recupero è un dato assodato, ma sull'entità del vantaggio ci sono pareri diversi. Di sicuro, invece, enormi benefici alla performance li porta l'allenamento in camere ipobariche, che al contrario simulano le condizioni dell'allenamento in alta quota, dove la pressione atmosferica è minore l'ossigeno è rarefatto. Una situazione che stimola il corpo umano a reagire, aumentando il tasso di eritropoietina nel sangue. Proprio per questo, In Italia il suo utilizzo è considerato "doping ematico" ed è proibito agli sportivi dalla legge 376 del 2000 e nel decreto ministreriale del 30/12/2002. Per le camere iperbariche, invece, non ci sono limiti.