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Inter tra stanchezza e lamentele: e ora anche la Salernitana fa paura

(agf)
Stasera la sfida ai campani ultimi in classifica, un bivio da non fallire per una squadra che sembra avere smarrito se stessa nell'ultimo periodo
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MILANO - La stanchezza dei giocatori più spremuti, le lagne di chi al contrario gioca meno, la ferita aperta di quel derby di campionato perso quasi un mese fa, che però ancora fa sentire i suoi effetti, come raccontato dallo stesso allenatore nerazzurro Simone Inzaghi. Sono questi i fardelli che hanno appesantito l’Inter nelle ultime quattro uscite senza nemmeno un gol fatto. Per alleggerirsi, e riprendere a correre verso lo scudetto numero 20, la via è una sola: tornare a segnare e vincere. Il banco di prova è oggi alle 20:45 a San Siro con la Salernitana, contro cui il 17 dicembre scorso in trasferta i nerazzurri vinsero 0-5.

Mai fidarsi dei numeri

Nella notte trionfale di Salerno, l’Inter per la prima volta nella sua storia superò quota 100 gol in un anno solare. Anche al ritorno, stando ai numeri, non dovrebbe esserci storia: l’Inter, che non perde con una neopromossa da 21 partite, ha il miglior attacco della Serie A con 55 reti, mentre quello della Salernitana è il peggiore con 20. I nerazzurri hanno incassato appena 22 reti in questo campionato, i granata 56. Gli almanacchi peraltro indicano che l’Inter a San Siro contro la Salernitana ha sempre vinto con il risultato di 2-1, la prima volta nel 1948, la seconda cinquant’anni dopo, con gol nerazzurri di Simeone e Zanetti a ribaltare il vantaggio di Di Michele. Ma dati statistici e risultati passati contano poco. Le gare si vincono in campo, e la squadra di Simone Inzaghi non è certo nel suo migliore momento d forma.

A riposo i più stanchi, tranne Barella

Fra i giocatori più stanchi dell’undici titolare, in difesa potrebbe riposare Stefan De Vrij. L’olandese, che la stampa inglese indica come obiettivo di Antonio Conte al Tottenham per la prossima estate, dovrebbe lasciar spazio al veterano Andrea Ranocchia. Fra i centrocampisti potrebbe sedersi in panchina Hakan Calhanoglu, rimpiazzato da Roberto Gagliardini, che alla Salernitana all’andata segnò l’ultimo dei cinque gol. A sinistra Darmian potrebbe prendere il posto di Perisic. Difficile invece che possa saltare un turno Nicolò Barella, che è sì evidentemente provato dalle troppe partite, ma essendo squalificato per la gara Champions di martedì a Liverpool, in campionato dovrebbe comunque giocare. In attacco è molto probabile che sarà confermata la coppia Dzeko - Lautaro, nonostante il Toro argentino non segni proprio dalla gara di Salerno di metà dicembre.

Le lamentele dei due cileni

All’Inter, come dimostra il minutaggio, gli undici titolari sono praticamente in campo sempre. Non è una novità, succedeva anche con Antonio Conte. La differenza è che questa Inter ha da gestire anche gli impegni in Champions. L’effetto ovvio dell’impiego sistematico dei giocatori più affidabili è che gli altri giocano meno. E non sempre la prendono bene. Dopo Alexis Sanchez, che da mesi sfoga sui social network la propria frustrazione per il fatto di dovere spesso entrare a gara in corso, anche Arturo Vidal su Instagram ha pubblicato una storia poco apprezzata dai tifosi interisti. Il cileno ex Juve ha infatti invitato i suoi follower a indovinare la nazione del club in cui giocherà la prossima stagione. Un giochino poco simpatico, in un momento difficile per l’Inter, che per la stagione in corso gli paga uno stipendio da 6,5 milioni netti.