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Inter, Handanovic ancora in forse per Udine: e la squadra si stringe intorno a Radu

Lo sloveno migliora, ma non ha ancora risolto i problemi che lo hanno costretto al forfait a Bologna. Si acuisce quindi il momento delicato del romeno, che a Udine in un crocevia decisivo potrebbe essere chiamato nuovamente in causa
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Il giorno dopo l’errore costato la sconfitta a Bologna, i compagni di squadra hanno fatto quadrato attorno ad Andrei Radu. Durante la seduta di allenamento del mattino, leggera per chi è sceso in campo al Dall’Ara, il 24enne rumeno è stato accolto da abbracci e parole di sostegno. Un incoraggiamento importante, anche perché non è escluso che possa essere di nuovo lui a occupare la porta domenica, nella trasferta contro l’Udinese, reduce dalla vittoria per 0-4 in casa della Fiorentina. Le condizioni di Samir Handanovic, fermato da problemi agli addominali, andranno infatti valutate giorno per giorno anche se al momento filtra un cauto ottimismo sul suo recupero.

A Udine fuori B…

Il giorno dopo l’errore costato la sconfitta a Bologna, i compagni di squadra hanno fatto quadrato attorno ad Andrei Radu. Durante la seduta di allenamento del mattino, leggera per chi è sceso in campo al Dall’Ara, il 24enne rumeno è stato accolto da abbracci e parole di sostegno. Un incoraggiamento importante, anche perché non è escluso che possa essere di nuovo lui a occupare la porta domenica, nella trasferta contro l’Udinese, reduce dalla vittoria per 0-4 in casa della Fiorentina. Le condizioni di Samir Handanovic, fermato da problemi agli addominali, andranno infatti valutate giorno per giorno anche se al momento filtra un cauto ottimismo sul suo recupero.

A Udine fuori Bastoni e Gosens

L’Inter, che perdendo a Bologna si trova a rincorrere il Milan capolista con due punti di distacco, allo stadio Friuli dovrà fare di nuovo a meno anche di Alessandro Bastoni, fuori per un risentimento al soleo della gamba sinistra. Stesso discorso vale per Gosens, alle prese con guai al flessore della coscia. Sono invece tornati in gruppo Caicedo e Vidal. A tutti i giocatori l’allenatore Simone Inzaghi ha ribadito quel che aveva detto loro a caldo, dopo il 2-1 contro i rossoblù: si è trattato solo di una partita e quindi, per quanto dolorosa possa essere la sconfitta, bisogna guardare avanti. Quello che il tecnico nerazzurro vuole evitare è che la squadra possa subire un contraccolpo eccessivo per la gara persa, come successe dopo la sconfitta nel derby col Milan – anche in quel caso un 2-1 in rimonta – dello scorso 5 febbraio in campionato.

I calendario a confronto: i bookmakers dicono Milan

Il calendario per l’Inter metterà ora in fila la trasferta di Udine di domenica, la gara in casa con l’Empoli, quella con il Cagliari alla Sardegna Arena e all’ultima giornata il match con la Sampdoria al Meazza. Nelle stesse giornate il Milan dovrà incontrare nell’ordine la Fiorentina a San Siro, il Verona al Bentegodi, l’Atalanta in casa e il Sassuolo a Reggio Emilia. Sulla carta, sono i rossoneri ad avere un percorso più difficile. Ma la débacle nerazzurra al Dall’Ara prova una volta di più che, soprattutto nei finali di stagione, ogni partita può essere potenzialmente fatale per chi corre per lo scudetto. Facendo la media fra le principali agenzie di scommesse, dopo la gara di Bologna i bookmakers vedono ora leggermente favorito il Milan, con una quota di 1.77 contro il 2 dei nerazzurri.

La carica di Marotta: “Incazzati, non depressi”

Ospiti del quotidiano Il Foglio, gli amministratori delegati dell’Inter, Beppe Marotta e Alessandro Antonello, hanno dato la carica a Simone Inzaghi e alla squadra. Marotta ha notato come “questo è uno dei campionati più combattuti degli ultimi anni. Dopo il lungo dominio della Juventus e la nostra vittoria con largo anticipo della scorsa stagione, un campionato incerto fa bene al movimento. A Bologna abbiamo perso una battaglia, non la guerra. Siamo incazzati, non depressi. Il calcio non è scontato come negli anni Settanta e Ottanta. Oggi anche la squadra che non ha più nulla da chiedere al campionato può metterti in difficoltà”.