Il pagellone dell'Inter: Brozovic indispensabile, Lautaro esploso, Correa non incide
di Franco Vanni , di Franco Vanni6.5 Handanovic Fra i tifosi c'è chi lo chiama "sedia", chi "citofono", come a dire che non si muove più. La sua "parata laser", fatta solo con gli occhi, è un meme diffuso sui social. I dati e l'evidenza dicono il contrario: il capitano è ancora molto prezioso. Si è notato soprattutto quando ha saltato una partita.
7 Skriniar Uno dei migliori difensori d'Italia, forse d'Europa. In marcatura sembra uno stopper anni Ottanta, ma al doppio della velocità e senza far fallo, visto che oggi le telecamere vedono e in base a quelle l'arbitro provvede.
6.5 De Vrij Libero evoluto, tiene in squadra la difesa. Rispetto alla scorsa stagione, pressoché impeccabile, qualcosa ha sbagliato: qualche lettura del gioco, più di una chiusura, diagonali che un tempo avrebbe disegnato con riga e penna a china.
6.5 Bastoni Ha un sinistro da trequartista, visione di gioco da regista e sulle palle alte &e…
6.5 Handanovic Fra i tifosi c'è chi lo chiama "sedia", chi "citofono", come a dire che non si muove più. La sua "parata laser", fatta solo con gli occhi, è un meme diffuso sui social. I dati e l'evidenza dicono il contrario: il capitano è ancora molto prezioso. Si è notato soprattutto quando ha saltato una partita.
7 Skriniar Uno dei migliori difensori d'Italia, forse d'Europa. In marcatura sembra uno stopper anni Ottanta, ma al doppio della velocità e senza far fallo, visto che oggi le telecamere vedono e in base a quelle l'arbitro provvede.
6.5 De Vrij Libero evoluto, tiene in squadra la difesa. Rispetto alla scorsa stagione, pressoché impeccabile, qualcosa ha sbagliato: qualche lettura del gioco, più di una chiusura, diagonali che un tempo avrebbe disegnato con riga e penna a china.
6.5 Bastoni Ha un sinistro da trequartista, visione di gioco da regista e sulle palle alte è un satanasso. Ad aiutarlo oltre alla testa, in senso fisico e figurato, è l'altezza. Per questo i compagni lo chiamano "Gerry", da giraffa.
7 Dumfries Arrivato da capitano del Psv, dopo un europeo maiuscolo con la sua Olanda, ha avuto bisogno di un periodo di adattamento alla Serie A. Sbrigato quello, è diventato una macchina: corsa, cross, gol da attaccante vero.
7 Barella Motore inesauribile, grinta da pugile, cuore che basta per due. Non è un caso che a Cagliari portasse la fascia al braccio già da ragazzino. Nella seconda metà di stagione a tratti ha pagato con la stanchezza la troppa generosità.
7.5 Brozovic Eletto miglior centrocampista della stagione. Se funziona lui, funziona l'Inter. Il suo essere indispensabile per la squadra va oltre il calcio e la razionalità. Il croato è metronomo e anima, regista e amuleto. Senza di lui il gioco scompare.
7 Calhanoglu Era al Milan e l'Inter ha vinto lo scudetto. È all'Inter e lo ha vinto il Milan. La sorte non è stata tenera con lui, eppure per i nerazzurri il suo contributo è fondamentale: assist, palloni recuperati, gol, su rigore soprattutto. Solido e bello da vedere come i vecchi fuoristrada inglesi.
7.5 Perisic Uno dei migliori giocatori del campionato. Ambidestro lo è sempre stato, coordinato come una ballerina pure. Quel che ha dimostrato, da Conte in poi, è di sapersi adattare al ruolo: da esterno d'attacco di qualità a uomo tutta fascia. Calciatore totale.
7 Lautaro Ha concluso la sua migliore stagione in carriera, lo dicono i numeri di gol e assist. Senza più al fianco il gemello diverso Lukaku, finalmente è esploso. Ora dovrà lavorare per ridurre la durata degli inevitabili periodi di magra.
6 Dzeko Un avvio di stagione scintillante, prestazioni memorabili in Champions, poi qualche partita apatica che ha fatto rimpiangere il belga fuggito a Londra. La classe è quella di sempre. Gli manca la velocità per lanciarsi in contropiede.
Sv Radu Quasi mai impiegato, più sfortunato che colpevole a Bologna. Ma quella resta una delle foto del campionato.
6.5 D'Ambrosio Solido e affidabile. Chiamato a intermittenza, si è sempre fatto trovare pronto.
6 Ranocchia Qualche buona partita e un gol incredibile in Coppa Italia con l'Empoli. La sua storia da giocatore all'Inter si chiude nel migliore dei modi.
6 Dimarco Si è fatto amare più per il cuore nerazzurro e per il sinistro felpato che per le chiusure in difesa, da registrare.
6.5 Darmian Nei mesi di svezzamento di Dumfries è stato titolare, accettando di buon grado la panchina. Qualche gol pesante.
5.5 Vidal Un girone d'andata anonimo, qualche acuto nelle coppe, poi sei mesi passati a sognare il trasferimento in Brasile.
Sv Vecino Non è più da tempo un giocatore dell'Inter. Gli infortuni non l'hanno aiutato a giocarsi un posto in squadra.
5.5 Gagliardini L'altezza gli consente di intercettare i rinvii lunghi, e per questo è stato inserito nei finali di partita. Un po' poco.
6.5 Gosens Arrivato rotto, è stato bravo a sapere attendere il proprio momento, all'ombra di super Perisic.
5.5 Sanchez Alla Pinetina si vede come un leone in gabbia. I numeri li ha e ogni tanto lo dimostra. Ma perde palloni sanguinosi.
5 Correa Due infortuni hanno condizionato la sua stagione. Il poco che s'è visto è tutt'altro che esaltante.
4.5 Caicedo Arrivato a Milano in uno stato di forma da ex calciatore. Non una bella sorpresa, soprattutto per l'allenatore che lo ha voluto.
7 Inzaghi Supercoppa, Coppa Italia, ottavi di Champions. Tutto con una squadra priva di Lukaku, Hakimi ed Eriksen. Difficile immaginare esordio migliore.
7 Marotta, Ausilio, Baccin Se la vita ti dà limoni, fatti una bella limonata, diceva Elbert Hubbard. Zhang impone 100 milioni di attivo sul mercato, loro riescono a mettere insieme una squadra super competitiva.
7 Antonello L'Inter oggi è in sicurezza dal punto di vista finanziario. Un anno e mezzo fa non era affatto scontato che lo sarebbe stata.
6.5 Medici e preparatori Non si è ripetuto il miracolo del 2020/21, stagione praticamente senza infortuni, ma la media è stata comunque sotto la soglia d'allarme