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Inter-Cremonese 3-1: l'attacco di riserva di Inzaghi funziona

Il gol del 2-0 di Barella (reuters)
A segno Correa e Barella nel primo tempo. Nella ripresa Lautaro entra e fa gol, Okereke beffa Handanovic al 90'. Sabato il derby, ancora assente Lukaku
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MILANO — Il contropiede alla squadra è venuto bene, ora bisognerà però vedere se anche alla società riusciranno dei rapidi ribaltamenti di fronte, visto che gli ultimi due giorni di mercato - con l'apertissima vicenda Gosens e gli spifferi su Skriniar - rischiano di non lasciare intatta la rosa. Nel frattempo, l'Inter ha messo in saccoccia altri tre punti facili, perché a San Siro riesce a stabilire piuttosto nettamente le distanze con chi non è all'altezza della sua forza. Il 3-1 alla Cremonese è un segno di evidente squilibrio tra cima e fondo della classifica (finora le neopromosse hanno messo assieme un punto in tre) ma anche della spensieratezza che agosto ancora consente a chi tra qualche mese lotterà con disperazione: le loro tre reti i nerazzurri le hanno potute segnare scapicollandosi nell'incustodita metà campo altrui, senza bisogno di mettere a ferro e fuoco l'area di rigore. L'azio…

MILANO — Il contropiede alla squadra è venuto bene, ora bisognerà però vedere se anche alla società riusciranno dei rapidi ribaltamenti di fronte, visto che gli ultimi due giorni di mercato - con l'apertissima vicenda Gosens e gli spifferi su Skriniar - rischiano di non lasciare intatta la rosa. Nel frattempo, l'Inter ha messo in saccoccia altri tre punti facili, perché a San Siro riesce a stabilire piuttosto nettamente le distanze con chi non è all'altezza della sua forza. Il 3-1 alla Cremonese è un segno di evidente squilibrio tra cima e fondo della classifica (finora le neopromosse hanno messo assieme un punto in tre) ma anche della spensieratezza che agosto ancora consente a chi tra qualche mese lotterà con disperazione: le loro tre reti i nerazzurri le hanno potute segnare scapicollandosi nell'incustodita metà campo altrui, senza bisogno di mettere a ferro e fuoco l'area di rigore. L'azione dell'1-0 di Correa (tap-in sul destro di Dzeko) è stata addirittura messa in moto da un corner battuto da Ascacibar, che di fatto ha lanciato nel vuoto Barella e le sue corse imprendibili di 50 metri.

Il terzo gol l'ha fatto il panchinaro Lautaro (Inzaghi ha preferito ruotare le punte e non toccare quasi il resto), che tra la linea di metà campo e quella di porta ha dovuto vincere solamente la resistenza del povero Pickel. Il 2-0 è stato sempre un contropiede ma più manovrato (da Dumfries, Correa e Çalhanoglu) e infine impreziosito dalla splendida volée di Barella, che ha messo lo zampino in ogni rete. Bello anche il 3-1 di Okereke (destro a giro dal limite) che ha mandato al settimo cielo i 2.500 instancabili tifosi della Cremonese, cui la visione della squadra non ha minimamente intaccato l'entusiasmo. I grigiorossi sono audaci, pressano, ci mettono l'anima, ma la cifra tecnica e lo spessore fisico sono arretrati, per queste platee.

Gosens e Skriniar, trattative ancora aperte

L'Inter può così presentarsi al derby guardando il Milan dall'alto verso il basso anche se la differenza è di uno scalino appena, ma intanto la classifica maschera il dislivello emotivo con i rossoneri, che viaggiano più lenti anche più sereni. Ai tifosi, però, adesso interessa che la squadra abbia reagito persino con rabbia a un'altra giornata complicata, perché una ventina giorni dopo il ringhioso messaggio alla società ("Ci manca il sostituto di Ranocchia, per il resto la squadra non deve cambiare"), Inzaghi non ha ancora avuto il nuovo Ranocchia e rischia di vedere la squadra cambiare eccome, visto che da ieri il Bayer Leverkusen è a Milano per comprare Gosens con un'operazione da 30 milioni tra prestito e riscatto, senza contare che Galtier, allenatore del Psg, ha dichiarato di non aver perduto le speranze di avere Skriniar. L'Inter non è nelle condizioni di rifiutare offerte né può scialare sul rimpiazzo, difatti Marotta per ora si è mosso su una figura di secondo piano come Borna Sosa, croato dello Stoccarda. Nel frattempo, Zhang non ha concesso nemmeno gli spiccioli per Acerbi. Il mercato dell'Inter rischia di durare due giorni di troppo.

Il tabellino di Inter-Cremonese

INTER 3 (12' pt Correa, 38' pt Barella, 31' st Lautaro)

CREMONESE 1 (45' st Okereke)

Inter (3-5-2): Handanovic 6 - Skriniar 6.5, De Vrij 6, Di Marco 6.5 (27' st D'Ambrosio sv) - Dumfries 6.5 (34' st Bellanova sv), Barella 7.5, Brozovic 6 (27' st Asllani), Calhanoglu 6.5, Darmian 6 (34' st Gosens sv) - Dzeko 6, Correa 6.5 (10' st Lautaro 7). All.: Inzaghi 6.5.

Cremonese (3-5-2): Radu 6 - Aiwu 6 (36' st Castagnetti sv), Bianchetti 5, Lochoshvili 6 (22' st Vasquez 5.5) - Ghiglione 5, Escalante 5, Pickel 6, Ascacibar 5 (1' st Zanimacchia 5), Quagliata 5.5 (22' st Valeri 5.5) - Dessers 5.5 (22' st Di Carmine 5.5), Okereke 6.5. All.: Alvini 5.5.

Arbitro: Fourneau 6.5.

Note: ammoniti Dessers, Aiwu, Vasquez. Spettatori 70.750.