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Le pagelle di Inter-Cremonese: Barella immarcabile. Ascacibar, errore fatale

Barella e Lautaro (agf)
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Inter

Handanovic 6: una sola parata non troppo impegnativa. Incolpevole sul gol.

Skriniar 6.5: svirgola un brutto pallone ma si distingue per un paio di salvataggi perentori.

De Vrij 6: soffre poco, ma non è tempestivo nell’impedire a Okereke la possibilità del tiro.

Dimarco 6.5: più ala che marcatore, queste sono le sua partite ideali. Sfiora il gol su punizione. Dal 27’ st D’Ambrosio sv.

Dumfries 6.5: parte con molta circospezione, probabilmente perché informato delle spregiudicatezza della Cremonese, ma a gioco lungo abbatte ogni argine. Dal 34’ st Bellanova sv.

Barella 7.5: segna un gol splendido e ne propizia due. Negli spazi è devastante.

Brozovic 6: marcato ossessivamente dai centrocampisti della Cremonese, li risucchia in avanti lasciando che siano i compagni a godere della libertà di riflesso. Esce per una botta. Dal 27’ st Asllani sv.

Çalhanoglu 6.5: prestazione ordinata e lucida, imprezio…

Inter

Handanovic 6: una sola parata non troppo impegnativa. Incolpevole sul gol.

Skriniar 6.5: svirgola un brutto pallone ma si distingue per un paio di salvataggi perentori.

De Vrij 6: soffre poco, ma non è tempestivo nell’impedire a Okereke la possibilità del tiro.

Dimarco 6.5: più ala che marcatore, queste sono le sua partite ideali. Sfiora il gol su punizione. Dal 27’ st D’Ambrosio sv.

Dumfries 6.5: parte con molta circospezione, probabilmente perché informato delle spregiudicatezza della Cremonese, ma a gioco lungo abbatte ogni argine. Dal 34’ st Bellanova sv.

Barella 7.5: segna un gol splendido e ne propizia due. Negli spazi è devastante.

Brozovic 6: marcato ossessivamente dai centrocampisti della Cremonese, li risucchia in avanti lasciando che siano i compagni a godere della libertà di riflesso. Esce per una botta. Dal 27’ st Asllani sv.

Çalhanoglu 6.5: prestazione ordinata e lucida, impreziosita dall’assist del 2-0.

Darmian 6: fa staffetta con Dimarco su e giù per la fascia sinistra. Dal 34’ st Gosens sv.

Dzeko 6: propizia il gol del vantaggio ma poi gioca un troppo per sé stesso, cercando con insistenza la soddisfazione personale.

Correa 6.5: piazza la zampata che spiana la partita, poi si muove molto per affondare poco. Esce per un affaticamento agli adduttori. Dal 10’ st Lautaro 7: segna di classe e forza. In assoluta, dimostra di essere un livello sopra tutti.

All. Inzaghi 6.5: ricarica in fretta la squadra dopo la sconfitta di Roma, centellinando il turn over. Azzeccata la scelta di Correa.

 

Cremonese

Radu 6: accolto con indifferenza da San Siro, incassa gol senza colpa e ne evita un paio.

Aiwu 6: gran bel fisico, discreta tecnica e senso della posizione. Nonostante il risultato, non sfigura affatto. Dal 36’ st Castagnetti sv.

Bianchetti 5: sentinella solitaria di decine di metri sguarniti.

Lochoshvili 6: tosto in marcatura, anche se un po’ rozzo. Ma non è certo tra i peggiori. Dal 22’ st Vasquez 5.5: più friabile del collega.

Ghiglione 5: presenza irrilevante su una fascia che l’Inter domina.

Escalante 5: pressa Brozovic ma si stanca presto. Disordinato nell’impostazione.

Pickel 5.5: il lucido e logico del centrocampisti, ma è troppo discontinuo. Sul 3-0 Lautaro lo espone a una brutta figura.

Ascacibar 5: batte in maniera sciagurata il corner che dà al via al contropiede dell’1-0 interista. Il resto lo fa benino, tra pressing e regia, ma quell’errore è fatale. Dal 1’ st Zanimacchia 5: ribalta il centrocampo dell’Inter, che con lui ha il vertice alto e non basso, ma è solo una questione di posizioni: di fatto, non entra in partita.

Quagliata 5.5: con Dumfries se la gioca con coraggio, ma il duello è impari. Dal 22’ st Valeri 5.5: può fare poco per cambiare le cose.

Dessers 5.5: frizzantino e sempre acceso, ma non viene mai al dunque anche se riesce ad andare al tiro tre volte. Dal 22’ st Di Carmine 5.5: non migliora le cose.

Okereke 6: spazia su tutto il fronte, viene ricompensato con la soddisfazione di un gol inutile ma molto bello.

All. Alvini 6: prova a dare un assetto più difensivo alla squadra, mettendo un mediano per un trequartista, ma finisce per presentare lo stesso una squadra sbilanciata. Contro Fiorentina e Roma aveva meritato applausi, contro Toro e Inter decisamente no.

Arbitro Fourneau 6: è in costante crescita e di partita in partita diventa sempre più autorevole.